Mezzanego

comune italiano
Mezzanego
comune
Mezzanego – Stemma Mezzanego – Bandiera
Mezzanego – Veduta
Panorama del territorio di Mezzanego
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Liguria.svg Liguria
Città metropolitanaProvincia di Genova-Stemma.svg Genova
Amministrazione
SindacoDanilo Repetto (lista civica Tradizione e innovazione per Mezzanego) dall'8-6-2009 (3º mandato dal 25-5-2014 e 27-5-2019)
Data di istituzione1861
Territorio
Coordinate44°23′01.29″N 9°22′38.24″E / 44.383692°N 9.377289°E44.383692; 9.377289 (Mezzanego)Coordinate: 44°23′01.29″N 9°22′38.24″E / 44.383692°N 9.377289°E44.383692; 9.377289 (Mezzanego)
Altitudine83 m s.l.m.
Superficie28,65 km²
Abitanti1 496[1] (31-8-2019)
Densità52,22 ab./km²
FrazioniVedi elenco
Comuni confinantiBorzonasca, Carasco, Ne, San Colombano Certenoli, Tornolo (PR)
Altre informazioni
Cod. postale16046
Prefisso0185
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT010034
Cod. catastaleF173
TargaGE
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona D, 1 845 GG[3]
Nome abitantimezzaneghesi
Patronosan Rocco
Giorno festivo16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Mezzanego
Mezzanego
Mezzanego – Mappa
Posizione del comune di Mezzanego nella città metropolitana di Genova
Sito istituzionale

Mezzànego (Mezanego in ligure[4]) è un comune italiano sparso di 1 496 abitanti[1] della città metropolitana di Genova in Liguria. La sede comunale è situata nella frazione di Prati di Mezzanego.

Geografia fisicaModifica

Il territorio di Mezzanego è situato nella valle Sturla vicino al torrente Sturla di Carasco, ad est di Genova.

Parte del territorio fa parte dei confini del Parco naturale regionale dell'Aveto. Ai confini amministrativi tra Borzonasca e Mezzanego, presso le pendici settentrionali del monte Zatta (1.404 m), è presente un'ampia faggeta costituita da antichi esemplari.

StoriaModifica

 
Scorcio di Mezzanego, con il ponte romanico

La storia del toponimo del comune attesta le origini antiche dell'insediamento: sembra, infatti, che il nome originario del comune sia Vicus mezzanicum[5], riferito al fatto che il territorio si collocava fra due strade, una sottocosta e una in fondo valle collegandosi con il paese di Summun vicus (l'attuale frazione di Semovigo).

Fin dall'epoca longobarda il territorio fu una pertinenza monastica dell'abbazia di San Colombano di Bobbio[6][7][8][9], fondata nel 614 dall'abate San Colombano, con il possedimento della corte di Caregli (Carelio) che si estendeva in Valle Sturla nel territorio degli odierni comuni di Borzonasca e Mezzanego, citate nella corte anche le celle monastiche di Mezzanego (Mezanule), del Bocco (Bocho o Boco), Cerreto (Cerredo), Corerallo (Colleralli), Pontegiacomo (Pontiliaco), Porciletto, Semovigo, Vignolo (castrum de Vignale)[10][11][12]. La corte di Caregli era posta fra la corte di Torrio di Ferriere in Val d'Aveto (Ferriere, Santo Stefano d'Aveto e Rezzoaglio) a nord, la corte di Calice di Bedonia (Bedonia, Tornolo, Santa Maria del Taro, Compiano ed il territorio di Giaiette) in Val di Taro a nord-est e la grande corte di Comorga di Carasco a ovest-sud-est, che si estendeva dalla Val Fontanabuona alla Val Graveglia fino a comprendere la marittima ligure da Chiavari e Lavagna fino all'Alpe Adra della Val Petronio ed i possedimenti nello spezzino e nella Lunigiana con gli altri porti del monastero bobbiese di Moneglia e Porto Venere, inseriti nel grande feudo reale ed imperiale monastico bobbiese.

Verso XI secolo il territorio di Mezzanego divenne soggetto all'abbazia di Borzone (resasi autonoma ed indipendente da Bobbio), cui dipesero tutte le parrocchie e le chiese con i loro possedimenti terrieri fino al 1536[13].

Il borgo fu nativamente feudo della famiglia Fieschi di Lavagna che nell'XI secolo dotarono il paese di un castello. Nel 1145 la Repubblica di Genova, già in lotta con la famiglia fliscana, assediò il borgo distruggendo i due castelli presenti e negli scontri rimase ucciso Ansaldo Fieschi. Conquistato quindi dalla repubblica genovese fu sottoposto al capitaneato di Chiavari, seguendone le sorti.

Nella zona di Mezzanego a metà del XVI secolo spadroneggiò il bandito Vincenzo Zenoglio, detto "il Crovo". Il Crovo compì diverse imprese su tutto il territorio, attaccando Chiavari e anche i signori del luogo. Il granduca di Toscana Cosimo I de' Medici fu assalito mentre si trovava in viaggio verso il capoluogo genovese, che vendicò l'atto arrestando in un agguato il bandito e condannandolo a morte nel 1543.

 
Il castello Rocca presso la frazione di Borgonovo Ligure

Nel 1748, in località Fano del Bocco, le truppe austriache subirono una sconfitta da parte dell'esercito genovese per il dominio sul territorio. Nel 1797 con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte la municipalità rientrò dal 2 dicembre nel Dipartimento dell'Entella, con capoluogo Chiavari, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile 1798 Mezzanego rientrò nel V cantone, come capoluogo, della Giurisdizione dell'Entella e dal 1803 centro principale del I cantone dell'Entella nella Giurisdizione dell'Entella. Annesso al Primo Impero francese, dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento degli Appennini.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814, che sottopose la municipalità di Mezzanego nella provincia di Chiavari sotto la divisione di Genova. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel I mandamento di Borzonasca del circondario di Chiavari dell'allora provincia di Genova, nel Regno d'Italia.

Dal 1973 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della Comunità montana Valli Aveto, Graveglia e Sturla.

SimboliModifica

 

«D'argento, alle due torri rosse, murate di nero, con tre merli alla guelfa e un portale alla base aperto sul campo. Ornamenti esteriori da comune»

(Descrizione araldica dello stemma[14])

«Drappo partito del colore bianco e rosso»

(Descrizione araldica del gonfalone[14])

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
La chiesa di Santa Maria Assunta nella località Castello a Mezzanego Alto

Architetture religioseModifica

  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, nel capoluogo, in località Castello.
  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria della Neve nella frazione di Borgonovo Ligure.
  • Chiesa di Santa Margherita nella frazione di Corerallo.
  • Chiesa di Nostra Signora del Carmine nella frazione di Prati di Mezzanego, costruita nel 1584.
  • Oratorio di San Rocco nella frazione di Prati di Mezzanego. Già sede della confraternita dei Disciplinati dal XV secolo, al suo interno è presente un pregiato affresco raffigurante il santo pellegrino.
  • Chiesa parrocchiale di San Siro nella frazione di San Siro Foce.
  • Chiesa di San Giovanni Battista nella frazione di Semovigo.
  • Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo nella frazione di Vignolo.

Architetture civiliModifica

  • Castello Rocca presso l'abitato frazionario di Borgonovo Ligure, già luogo di dimora del celebre bandito Vincenzo Zenoglio "il Crovo" nel XVI secolo.
  • Castello in stile medievale presso la frazione di Vignolo.
  • Nuova plesso scolastico "Davide Spinetto". Inaugurata il 14 settembre 2013, è stata la prima scuola "ecosostenibile" della Liguria[15] con un mono piano di 2000 m2 costruito con le più moderne tecniche di bioarchitettura in classe energetica A+.

Aree naturaliModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Siti di interesse comunitario della Liguria.

Nel territorio comunale di Mezzanego è presente e preservato un sito di interesse comunitario per il suo particolare interesse naturale e geologico. Il sito è collocato tra la città metropolitana di Genova e la provincia della Spezia - condiviso tra i comuni di Borzonasca, Mezzanego, Ne e Varese Ligure - e che comprende l'area del monte Zatta, passo del Bocco, passo Chiapparino e il monte Bossea per una superficie di oltre tremila ettari.

Al passo del Bocco, all'interno del Parco naturale regionale dell'Aveto, è presente un giardino botanico intitolato a Federico Delpino, celebre naturalista e botanico dell'Ottocento di Chiavari[16].

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

 
La frazione di San Siro Foce e la parrocchiale omonima

Abitanti censiti[17]

Di particolare interesse da parte dei media locali e nazionali ha avuto la notizia della nascita, il 22 gennaio 2009, di una bimba all'ospedale Giannina Gaslini di Genova da una coppia residente nel piccolo borgo arroccato di Cafferata dopo 67 anni e 26 giorni. L'ultima nascita del paese è infatti datata al 27 dicembre del 1941.[18]

Etnie e minoranze straniereModifica

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2017, i cittadini stranieri residenti a Mezzanego sono 166[19], così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[20]:

  1. Marocco, 49
  2. Albania, 43

Geografia antropicaModifica

Il territorio comunale è formato dalle undici frazioni di Borgonovo Ligure, Case Zatta, Corerallo, Isola di Borgonovo, Passo del Bocco, Pontegiacomo, Porciletto, Prati di Mezzanego (sede comunale), San Siro Foce, Semovigo e Vignolo[21] per un totale di 28,65 km2.

Confina a nord con il comune di Borzonasca, a sud con Carasco e Ne, ad ovest con San Colombano Certenoli e Carasco e ad est con Tornolo (PR) e l'exclave di Gaiette (Borzonasca) raggiungibili, queste ultime, attraverso il valico del passo del Bocco a 956 m s.l.m..

EconomiaModifica

L'antica e storica attività economica del comune si basava principalmente sulla raccolta delle nocciole, notevole è infatti la presenza di noccioleti sul territorio, oggi invece l'attività si è concentrata principalmente nel settore industriale (calzaturiera, legno, abbigliamento). Modesta è la coltivazione della vite e la produzione dell'olio di oliva.

Per aiutare i produttori di olio, nel 2007 è stato inaugurato un moderno frantoio gestito da una cooperativa locale. Mezzanego rappresenta per la nocciola un'isola di biodiversità, infatti sul territorio sono presenti ben sette varietà di nocciole che insieme costituiscono la nocciola "Misto Chiavari".

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

 
La chiesa di Nostra Signora del Carmine a Prati di Mezzanego

Il centro di Mezzanego è attraversato principalmente dalla strada statale 586 della Valle dell'Aveto che gli permette il collegamento stradale con Borzonasca, a nord, e Carasco a sud. Altre arterie stradali del territorio sono la provinciale 37 di Semovigo per raggiungere l'omonima frazione e, proseguendo, diverse frazioni del comune di Ne; la provinciale 42 di Romaggi che, dal bivio con la SS 586 presso la località di Terrarossa (tra i comuni di Carasco e Mezzanego), permette il collegamento con la frazione di Romaggi nel comune di San Colombano Certenoli.

A Borgonovo Ligure diparte la provinciale 26 bis di Valmogliana, attraversante le frazioni e località di Isola di Borgonovo, Solarolo, Pontegiacomo, San Siro Foce (dove, a sud, poco prima dell'abitato si raccorda con la provinciale di Semovigo) e quindi Montemoggio nel comune di Borzonasca; proseguendo sulla stessa, per 5 km, si arriva al passo del Bocco che è la frazione più alta di tutto il comune di Mezzanego posta a 956 m.s.l.m..

Mobilità urbanaModifica

Da Chiavari e Carasco un servizio di trasporto pubblico locale gestito dall'ATP Esercizio garantisce quotidiani collegamenti bus con Mezzanego e per le altre località del territorio comunale.

AmministrazioneModifica

 
Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
27 novembre 1987 31 maggio 1990 Giovanni Rebuscione Partito Socialista Italiano Sindaco
31 maggio 1990 29 maggio 1992 Franco Russi Partito Socialista Italiano Sindaco [22]
29 maggio 1992 24 aprile 1995 Franco Russi Partito Socialista Italiano Sindaco
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Bruno Uccello Lista civica di centro-sinistra Sindaco
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Pierluigi Beronio Lista civica di centro-sinistra "Futuro Democratico per Mezzanego" Sindaco
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Pierluigi Beronio Lista civica di centro-sinistra "Futuro Democratico per Mezzanego" Sindaco
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Danilo Repetto Lista civica di centro-sinistra "Tradizione e innovazione per Mezzanego" Sindaco
26 maggio 2014 27 maggio 2019 Danilo Repetto Lista civica di centro-sinistra "Tradizione e innovazione per Mezzanego" Sindaco [23]
27 maggio 2019 in carica Danilo Repetto Lista civica di centro-sinistra "Tradizione e innovazione per Mezzanego" Sindaco

Altre informazioni amministrativeModifica

Mezzanego fa parte dell'Unione dei comuni montani Le Valli dell'Entella.

SportModifica

Dal 2001 al 2005 Mezzanego ha avuto una squadra di calcio ricordata statisticamente per aver battuto una serie di record negativi. La squadra si chiamava A.C. Borgomezzanego e partecipò a tre edizioni del campionato di Terza categoria (2002-2003; 2003-2004; 2004-2005) vincendo, nel totale, solo due partite e pareggiando una sola volta.

Il 9 maggio 2011 sulle strade di Mezzanego perse la vita il ciclista belga Wouter Weylandt, nella frazione Isola di Borgonovo, in seguito ad una caduta durante la terza tappa del Giro d'Italia 2011.

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2019.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  5. ^ Fonte dal sito del Comune di Mezzanego
  6. ^ Abbazia di Borzone » CENNI STORICI Archiviato il 4 aprile 2011 in Internet Archive.
  7. ^ Giulio Buzzi, Carlo Cipolla, Codice diplomatico del monastero di S. Colombano di Bobbio fino all'anno MCCVIII, Volume I, II, III, Roma, Tip. del Senato, 1918.
  8. ^ Valeria Polonio Felloni Il monastero di San Colombano di Bobbio dalla fondazione all'epoca carolingia - Tabella I dei possedimenti in Italia - Pag 16a
  9. ^ Eleonora Destefanis Il Monastero Di Bobbio in Eta Altomedievale - Carte di distribuzione Fig. 44-44a-44b - Pag 67-70
  10. ^ Codice Diplomatico di San Colombano di Bobbio, pp. 199, 234, 246, 376, 377, 378.
  11. ^ Codice Diplomatico di San Colombano di Bobbio, pp. 35, 51, 78.
  12. ^ Codice Diplomatico di San Colombano di Bobbio, pp. 58, 92, 93.
  13. ^ Abbazia di Borzone - Storia e pertinenze
  14. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it, su araldicacivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  15. ^ La scuola bio è l'orgoglio di Mezzanego, su ilsecoloxix.it. URL consultato il 23 settembre 2013.
  16. ^ AA.VV., Alta Via dei Monti Liguri, Galata, 2016, pp. 329.
  17. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  18. ^ Fonte dal sito del quotidiano ligure de Il Secolo XIX Levante Archiviato il 31 gennaio 2009 in Internet Archive.
  19. ^ Cittadini stranieri residenti secondo i dati Istat del 31-12-2017, su demo.istat.it. URL consultato il 15 maggio 2019.
  20. ^ Dati superiori alle 20 unità
  21. ^ Fonte dallo Statuto Comunale di Mezzanego
  22. ^ Si dimette dalla carica amministrativa
  23. ^ Il 26 marzo 2015 viene eletto alla carica di Presidente del Consiglio dell'Unione dei comuni montani Le Valli dell'Entella

BibliografiaModifica

  • Codice Diplomatico di San Colombano di Bobbio, I.
  • Codice Diplomatico di San Colombano di Bobbio, II.
  • Codice Diplomatico di San Colombano di Bobbio, III.
  • Albino e Gianandrea Zanone, Luci e ombre a Sopralacroce. Storia e testi tra Settecento e primo Novecento, Internòs, Chiavari, 2014.
  • Mezzanego in Valle Sturla, a cura di Barbara Bernabò, Rapallo, Comune di Mezzanego, 2008.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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