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Mia cugina Rachele (romanzo)

romanzo scritto da Daphne du Maurier
Mia cugina Rachele
Titolo originaleMy Cousin Rachel
AutoreDaphne du Maurier
1ª ed. originale1951
Genereromanzo
Sottogeneremistero
Lingua originaleinglese
AmbientazioneCornovaglia / Firenze, Ottocento

Mia cugina Rachele (titolo originale: My Cousin Rachel) è un romanzo scritto nel 1951 da Daphne du Maurier.

Dal romanzo è stato tratto nel 1952 un film omonimo diretto da Henry Koster.

Nel 2017 ne è stata realizzata una seconda trasposizione cinematografica dal titolo Rachel, interpretata da Sam Claflin nel ruolo di Philip e da Rachel Weisz in quello della protagonista omonima, per la regia di Roger Michell.

TramaModifica

Nel primo Ottocento, Philip Ashley, orfano dei genitori, viene allevato dal cugino Ambrose Ashley, di vent'anni maggiore, in una tenuta signorile in Cornovaglia. Il cugino è misogino e non intende sposarsi e preferisce curare la sua proprietà. Per ragioni di salute Ambrose parte per il continente, lasciando Philip, poco più che ventenne, a casa. Dopo qualche mese arriva a Firenze dove conosce una cugina, Rachele, vedova di un conte italiano. Ben presto la misoginia di Ambrose scompare e scrive al cugino che si è sposato con Rachele. In seguito all'arrivo di scarse ma preoccupanti notizie da parte di Ambrose, Philip, d'accordo col suo padrino e tutore Nick Kendall, si reca in Italia, a Firenze, dove, arrivato alla villa di Fiesole, apprende che il cugino è morto e Rachele se ne è andata. Ritornato a casa Philip comincia a odiare Rachele per averle sottratto l'amato cugino, e quando colei annuncia l'arrivo in Inghilterra egli si propone di accoglierla con la massima freddezza se non con aperta ostilità. Invece succede che Rachel riesce a farsi benvolere da tutti -- o quasi. Come con Ambrose succede che pian piano anche Philip è ammaliato da Rachel e se ne innamora e infine il giorno del suo venticinquesimo compleanno, in cui diviene legalmente un adulto, le regala tutta la proprietà e i gioielli di famiglia, e le propone di sposarlo. A quel punto però Rachele rifiuta. Philip non se ne dà pace e un po' alla volta diviene sospettoso e pensa che Rachele abbia ucciso il cugino per appropriarsi dei suoi beni. Il finale però resta aperto a ogni interpretazione.

PersonaggiModifica

  • Philip Ashley, l'Io narrante, un giovane immaturo e istintivo;
  • Rachel Ashley, nata Coryn, già vedova del conte Sangalletti, donna enigmatica e indipendente;
  • Ambrose Ashley, cugino di Philip, che ha formato a sua immagine;
  • Nick Kendall, il padrino di Philip e suo tutore legale;
  • Louise Kendall, la figlia di Nick Kendall, un po' più giovane di Philip;
  • il signor Rainaldi, amico di Rachele e suo curatore degli affari a Firenze;
  • i Pascoe: il vicario, la moglie e le tre figlie;
  • i servitori: Seecombe, il maggiordomo; Wellington, il cocchiere; John, il garzone di stalla; Tamlyn, il giardiniere;
  • gli animali di Philip: Don, il vecchio cane; Gypsy, la cavalla.

StileModifica

Il romanzo è raccontato in prima persona da Philip, come un ricordo, dopo un primo capitolo introduttivo.

Edizioni italianeModifica

  • Medusa Mondadori, 1953
  • Oscar Mondadori 43, 1966; traduzione Ida e Luciano Mercatali
Controllo di autoritàVIAF (EN184996123 · BNF (FRcb13175500s (data) · WorldCat Identities (EN184996123
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