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Michael D. Moore

attore e regista statunitense
Il piccolo Micky Moore nel film I Am Guilty (1921)

Michael D. "Micky" Moore, nato Michael Sheffield (Victoria, 14 ottobre 1914[1]Malibù, 4 marzo 2013), è stato un attore e regista statunitense, attivo con il fratello Patrick "Pat" Moore come attore bambino nel cinema muto tra il 1917 e il 1927 e noto quindi da adulto come aiuto-regista in importanti produzioni cinematografiche con registi famosi come Cecil DeMille, John Sturges, John Huston e Steven Spielberg.

BiografiaModifica

Michael Sheffield nasce nel 1914 a Victoria, British Columbia, Canada, dove il padre era da poco giunto dall'Inghilterra per lavorare nell'industria di costruzione delle navi. Nel 1915 la famiglia si trasferisce a Santa Barbara in California ed al piccolo Michael e al fratello Patrick viene offerta la possibilità di recitare come attori bambini nell'industria cinematografica. Il contratto di lavoro per i due fratelli è stipulato sotto il cognome della madre, Norah Moore, un'attrice irlandese con un passato importante al Gaiety Theatre di Dublino, la quale incoraggia i figli a seguire la carriera attoriale. Da allora Michael Sheffield sarà conosciuto come Michael "Micky" Moore.[2]

Il primo film a portarlo alla ribalta fu Una povera bimba molto ricca (1917) con Mary Pickford. Nel 1919, sul set del film For Better, for Worse con Gloria Swanson, Micky incontra il regista Cecil DeMille, il quale gli farà sempre da maestro e mentore nella sua carriera.

Micky (or Mickey) ha ruoli di rilievo in importanti produzioni cinematografiche come All Souls' Eve (1921) con Mary Miles Minter; The Lost Romance (1921); The Dramatic Life of Abraham Lincoln (1924), in cui interpreta il ruolo del figlioletto Willie Lincoln; e No Man's Gold (1926) con Tom Mix. Con Cecil DeMille lavorerà ancora in Something to Think About (1920), La corsa al piacere (1922) e quindi nel ruolo finale e più celebre della sua carriera di attore bambino, quello del giovane apostolo Marco nel film Il re dei re (1927).

Anche il fratello Patrick "Pat" Moore (1912-2004) fu impiegato negli stessi anni in numerose produzioni cinematografiche, anche lui in ruoli analoghi di supporto, inclusa la parte del figlio del faraone ne I dieci comandamenti (1923) di Cecil DeMille.[3]

Il passaggio dal cinema muto al sonoro coincide per i due fratelli con la fine dell'infanzia. Nessuno dei due riuscirà a proseguire la carriera di attore. Furono anni difficili segnati dalla Grande Depressione. Per qualche tempo Micky troverà lavoro sulla navi da pesca. Alla fine, grazie ancora all'interessamento di Cecil DeMille i due giovani fratelli ebbero l'opportunità di tornare a lavorare a Hollywood, questa volta come impiegati dei Paramount Studios. Mentre Patrick si specializza nel sound editing, Michael dopo lunghi anni di apprendistato come attrezzista comincio' a lavorare, dalla fine degli anni Quaranta, come aiuto-regista in film sempre più importanti. Il grande Gatsby (1949), The War of the Worlds (1953), fino a diventare l'assistente del suo stesso maestro Cecil DeMille nel film I dieci comandamenti (1956).

Da allora Michael D. Moore diventa un collaboratore prezioso in numerose produzioni cinematografiche della Paramount: da Sfida all'O.K. Corral (1957), a sette film con Elvis Presley.

Negli anni Sessanta Moore dirige come regista anche diversi film al cinema e alla televisione. incluso il film Paradiso hawaiano (1966) con Elvis Presley.

Piuttosto che ricercare una carriera in proprio, Michael si specializza come "second unit director" con responsabilità per le scene di azione, divenendo un'autentica autorità nel suo campo in film come Butch Cassidy and the Sundance Kid (1969), Patton (1970), e The Man Who Would Be King (1975).

Negli anni Ottanta comincia la sua lunga collaborazione con Steven Spielberg. Sua è la responsabilità primaria nelle direzione delle famose scene di inseguimento nei primi tre film della saga di Indiana Jones: I predatori dell'arca perduta (1981), Indiana Jones e il tempio maledetto (1984), e Indiana Jones e l'ultima crociata (1989). Negli stessi anni collabora anche alla realizzazione di un film di James Bond: Never Say Never Again (1983). Le sue ultime fatiche sono con la Disney nella produzione de La carica dei 101 - Questa volta la magia è vera (1996), Flubber - Un professore tra le nuvole (1997), e La carica dei 102 - Un nuovo colpo di coda (2000).

Ritiratosi nella sua casa a Malibu, Michael pubblica nel 2009 la propria autobiografia (My Magic Carpet of Films) nella quale ripercorre le principali tappe di una delle più lunghe carriere nel cinema americano del Novecento. Muore nel 2013, a 98 anni di età.

Vita personaleModifica

Si sposo' con Esther McNeil nel 1933, dalla quale ebbe 2 figlie. Dopo la morte della moglie nel 1992, si risposo' nel 1997 con Laurie Abdo, alla quale rimase legato fino alla morte di lei nel 2011.[4]

RiconoscimentiModifica

FilmografiaModifica

AttoreModifica

RegistaModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

Aiuto-regista e dal 1969, "second-unit director"Modifica

Second AssistantModifica

First AssistantModifica

Second Unit DirectorModifica

NoteModifica

  1. ^ Le fonti riportano generalmente come luogo di nascita la vicina città di Vancouver. Victoria pero' è il luogo di nascita indicato in Micky Moore Official Page.
  2. ^ John Holmstrom, The Moving Picture Boy, p. 73.
  3. ^ "Pat Moore" in Internet Movie Database.
  4. ^ Micky Moore's Obituary (The Independent, 12 maggio 2013).

BibliografiaModifica

  • (EN) John Holmstrom, The Moving Picture Boy: An International Encyclopaedia from 1895 to 1995, Norwich, Michael Russell, 1996, pp. 73-74.
  • (EN) David Dye, Child and Youth Actors: Filmography of Their Entire Careers, 1914-1985. Jefferson, NC: McFarland & Co., 1988, p. 162-63.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN66673074 · ISNI (EN0000 0001 1474 1334 · LCCN (ENno2009152922 · BNF (FRcb141226729 (data) · WorldCat Identities (ENno2009-152922