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Michel Piccoli

attore, regista e sceneggiatore francese

BiografiaModifica

 
firma di Michel Piccoli

Nato in una famiglia di musicisti, metà italiana e metà francese, con lontane origini ticinesi,[1] da Marcelle Expert-Bezançon (1892-1990), pianista, e Henri Piccoli (1889-1975), violinista, esordì nel film Silenziosa minaccia (1945).

Il film che lo fece conoscere al grande pubblico internazionale fu Il disprezzo (1963) di Jean-Luc Godard, cui seguirono, tra i titoli più noti, Il diario di una cameriera (1964), Dillinger è morto (1969), La grande abbuffata (1973), Life Size (Grandezza naturale) (1974), Tre simpatiche carogne (1976), Salto nel vuoto (1979), La signora è di passaggio (1981), Passion (1982), L'armata ritorna (1983), Viva la vita (1984), La bella scontrosa (1991), Compagna di viaggio (1995), Genealogia di un crimine (1997), Libero Burro (1998), La petite Lili (2003), Specchio magico (2005), Belle toujours e Giardini in autunno (2006), La duchessa di Langeais (2007), Habemus Papam (2011), per il quale l'anno successivo ha vinto David di Donatello e il Premio Vittorio Gassman per il miglior attore protagonista al Bif&st di Bari.

Nel 1997 debuttò nella regia con Alors voilà, cui seguirono nel 2001 La plage noire e nel 2005 C'est pas tout à fait la vie dont j'avais rêvé.

Vita privataModifica

È stato sposato in seconde nozze per undici anni con la cantante e attrice Juliette Gréco[2].

Politicamente impegnato, ha espresso più volte il suo sostegno al Partito Socialista Francese, scagliandosi spesso contro il partito di estrema destra Front National. Nel marzo 2007 ha firmato insieme a 150 intellettuali un appello a votare per Ségolène Royal alle elezioni presidenziali.[senza fonte]

FilmografiaModifica

 
Michel Piccoli al Festival di Cannes nel 1993

AttoreModifica

RegistaModifica

SceneggiatoreModifica

RiconoscimentiModifica

Doppiatori italianiModifica

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Michel Piccoli è stato doppiato da:

Da doppiatore è stato sostituito da:

Nel film Habemus Papam non è doppiato perché recita in italiano.

NoteModifica

  1. ^ Il cinema, grande specchio dell'esistenza, swissinfo.ch, 15 agosto 2007. URL consultato il 9 aprile 2016.
  2. ^ (FR) Juliette Gréco et son mari, plus de 50 ans d'amour... Et de passion pour Brel, purepeople.com, 12 maggio 2014. URL consultato il 9 aprile 2016.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN115031380 · ISNI (EN0000 0001 2148 417X · SBN IT\ICCU\RAVV\088421 · LCCN (ENn91127248 · GND (DE118940937 · BNF (FRcb121351717 (data) · NLA (EN35756452 · WorldCat Identities (ENn91-127248