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Michele De Lucia

politico, giornalista e saggista italiano

Michele De Lucia (Roma, 16 ottobre 1972) è un politico, giornalista e saggista italiano.

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BiografiaModifica

Laureato in giurisprudenza all'Università La Sapienza di Roma, Master di secondo livello in diritto europeo all'Università di Roma Tre, a partire dal 1989[1] diventa attivista del Partito Radicale di Marco Pannella. Laico, liberale, antiproibizionista, partecipa a tutte le campagne referendarie promosse dai radicali negli anni novanta, tra cui: legge elettorale uninominale maggioritaria a turno unico, abolizione della Cassa integrazione straordinaria, abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, abolizione delle sanzioni penali per i tossicodipendenti. Dal 1996 al 2000 cura la Rassegna stampa.

Nel novembre del 1997 viene fermato a Bruxelles dalla polizia belga, con altri militanti radicali (tra cui l'allora deputato europeo Olivier Dupuis), nel corso di una manifestazione nonviolenta organizzata davanti al quotidiano Le Soir per denunciare il silenzio del giornale su un importante convegno antiproibizionista in programma al Parlamento europeo, con la partecipazione dell'allora Commissario Ue Emma Bonino. Nel novembre del 2000, in occasione della celebrazione del "Giubileo dei Politici", viene fermato dalla polizia vaticana, assieme ad altri quattro militanti radicali, per aver aperto silenziosamente sul sagrato della Basilica di San Pietro uno striscione con la scritta "sì alla RU 486, sì al preservativo", durante l'omelia di Giovanni Paolo II. L'iniziativa prende di mira i politici italiani, incapaci per calcoli elettorali di difendere la laicità dello Stato e la libertà di scelta individuale. Il Vaticano per non mettere in difficoltà i responsabili della sicurezza negherà l'accaduto, ma il giorno successivo le foto dello striscione saranno pubblicate sul Corriere della Sera e sulla Repubblica.

Dal luglio del 2001, dopo averne redatto lo Statuto, entra a far parte della Direzione nazionale di Radicali italiani, carica nella quale verrà confermato ininterrottamente fino alla elezione a Tesoriere del Movimento (giugno 2008). Nell'autunno dello stesso anno inizia a collaborare con Radio Radicale, dando vita con Andrea De Angelis alla fortunata rubrica settimanale notturna "Hyde Park Corner": dopo una breve introduzione botta e risposta tra i due conduttori, De Lucia risponde alle domande che gli ascoltatori possono porre per quaranta secondi ciascuno, in diretta e senza alcun filtro da parte della regia. Nello stesso periodo De Lucia conduce la rubrica settimanale dedicata alle iniziative delle associazioni radicali sul territorio e diverse trasmissioni di approfondimento.

Nel 2002 pubblica per Stampa Alternativa "Fiat, quanto ci costi? Come la grande industria italiana privatizza i profitti e socializza le perdite a spese dei contribuenti", libro-inchiesta sull'abuso del ricorso alla Cassa integrazione straordinaria (duecentocinquantamila miliardi di lire in 25 anni, nessun posto di lavoro salvato). Il libro - recensito nel 2003 dal professor Pietro Ichino sulla prestigiosa Rivista italiana di diritto del lavoro (n.3/2003, pag. 130) - registra il sold-out in poche settimane ed è l'unica ricerca di questo tipo mai pubblicata in Italia. Il volume è oggi scaricabile gratuitamente dal sito web dell'autore. [2]

Nel 2003 fonda, con Maurizio Turco, l'Associazione Radicale Anticlericale.net, per la difesa della laicità dello Stato e della libertà religiosa. Sempre nel 2003 coordina i "Comitati per il no" ai referendum su elettrodotto coattivo e articolo 18 promossi da Verdi e Rifondazione Comunista, e partecipa a numerose trasmissioni televisive (tra cui Uno Mattina e Primo Piano). Nel 2004 è il coordinatore nazionale della campagna radicale di raccolta firme sul referendum per la libertà di ricerca scientifica e per la fecondazione assistita, contro i limiti imposti dalla legge 40 approvata dal Parlamento a maggioranza berlusconiana.

Alla fine di ottobre del 2005 pubblica per Kaos edizioni il suo secondo libro: "Siamo alla frutta. Ritratto di Marcello Pera", biografia non autorizzata dell'allora Presidente del Senato.

Aprile 2006: è candidato della Rosa nel Pugno per la Camera dei Deputati (circoscrizione Liguria).

Da giugno 2006 ad aprile 2008 lavora presso la Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati, come consigliere economico del Presidente (on. Daniele Capezzone da giugno 2006 a novembre 2007; on. Maurizio Turco da novembre 2007 a fine legislatura).

Il 14 aprile 2008 pubblica per Kaos edizioni, "Il baratto. Il Pci e le televisioni: le intese e gli scambi tra il comunista Veltroni e l'affarista Berlusconi negli anni Ottanta". Nonostante il silenzio dei media (Repubblica e l'Espresso rifiutano la pubblicazione di una corposa anteprima), il volume ha grande successo, al punto che il termine "baratto" entra nel linguaggio corrente degli addetti ai lavori. Nella primavera del 2014, a sei anni dall'uscita, "Il baratto" sarà ristampato in edizione tascabile.

Alla fine di giugno del 2008 viene eletto Tesoriere di Radicali italiani, carica che ricoprirà ininterrottamente fino a novembre 2013.

Esperto di diritto del lavoro, nella XV e nella XVI legislatura è estensore di alcune tra le più importanti proposte di legge depositate dai radicali nelle materie economico-sociali, tra cui quelle riguardanti: la riforma delle pensioni, per reperire le risorse da destinare all'istituzione di un sistema universalistico di ammortizzatori sociali, ancora inesistente in Italia; per il recupero dei cosiddetti "contributi silenti" a beneficio di chi li ha versati, per tutti coloro che, raggiunto il requisito anagrafico, non abbiano invece conseguito il requisito contributivo; per la possibilità del lavoratore di scegliere, in accordo con il datore di lavoro, se continuare a lavorare oltre i limiti di età attualmente previsti (proposta detta "pdl Pannella", depositata con l'identico testo dal prof. Pietro Ichino al Senato e dal prof. Giuliano Cazzola alla Camera).

Marzo 2010: è candidato alle elezioni regionali, nella circoscrizione di Roma e provincia, per la Lista Bonino-Pannella, al n. 2. Raccoglie 547 preferenze ed è il secondo dei non eletti.

Estate 2010: prepara, con Marco Pannella e Pietro Ichino, il lancio dell'Appello per l'Uninominale.

Ottobre 2010: è eletto Tesoriere della Lega per l'Uninominale.

Il 10 febbraio 2011, un anno prima dello scandalo Belsito, esce il nuovo libro-inchiesta "Dossier Bossi-Lega Nord" (Kaos edizioni).

Inverno-primavera 2011: è l'ideatore, con Maurizio Turco, della campagna di Radicali italiani per il diritto alla restituzione dei "contributi silenti", ovvero di quei contributi previdenziali che non abbiano dato luogo ad un corrispondente trattamento pensionistico. La campagna raggiunge lo zenit con due Giornate nazionali dei contributi silenti: di fronte alle Direzioni provinciali dell'Inps di tutta Italia si tengono manifestazioni, cartellonate e soprattutto tavoli di informazione.

Il 24 giugno 2011 pubblica "Se questo è un giornalista. Ritratto biografico di Augusto Minzolini". Il volume presenta in appendice, per la prima volta in versione integrale, il “Libro bianco” sul Tg1 da giugno 2009 a marzo 2011, a cura del Comitato di redazione (Claudio Pistola, Alessandro Gaeta, Alessandra Mancuso), in carica dal 30 giugno 2009 al 23 marzo 2011.

Nella primavera del 2013 promuove, con il segretario di Radicali italiani Mario Staderini, la campagna referendaria "Cambiamo noi". Nel mese di giugno, a seguito della presentazione da parte di Marco Pannella di altri sei quesiti, definiti "per la giustizia giusta", notizia che gli organi dirigenti eletti dal Congresso apprendono da internet, De Lucia rilascia una durissima intervista a Liberi.tv[3]. In seguito De Lucia criticherà aspramente la scelta di Pannella di tenere una conferenza stampa in largo Argentina, a Roma, con Silvio Berlusconi, davanti a un fondale che riproduce le storiche immagini di Enzo Tortora in manette.

Al Congresso di Radicali italiani del novembre 2013 si consuma la rottura definitiva con Marco Pannella: De Lucia annuncia la propria indisponibilità a ricoprire da quel momento qualsivoglia incarico e l'inizio di un anno sabbatico[4]. Il giorno successivo la direzione di Radio Radicale comunica a De Lucia la sospensione (annunciata inizialmente come provvisoria) della rubrica settimanale "Hyde Park Corner", condotta ininterrottamente, con successo e con ospiti di primissimo piano, per dodici anni[5]. Poche settimane dopo De Lucia pubblica a sorpresa un nuovo libro, sempre per Kaos edizioni: "Al di sotto di ogni sospetto. 1963-1993: trent'anni di scandali affaristici e di guai giudiziari di Silvio Berlusconi prima del 1994 (cioè prima che adoperasse la politica per avere l'immunità parlamentare e per farsi l'impunità legislativa ad hoc)"[6]. Il volume è anticipato il 28 novembre da una recensione di ben due pagine pubblicata sul quotidiano la Repubblica da Filippo Ceccarelli[7], ed entra più volte nella Top 100 di Amazon.it. All'uscita del libro segue un lunghissimo tour di presentazione in tutta Italia, nel corso del quale intervengono, tra gli altri, il Sindaco di Parma Federico Pizzarotti (Movimento CinqueStelle), Gianfranco Spadaccia e il vaticanista Giuseppe Di Leo. Il 28 dicembre, con un articolo di Fabrizio D'Esposito, "Al di sotto di ogni sospetto" è in prima pagina sul Fatto Quotidiano[8].

Marzo 2014: con l'autore Duccio Parodi e l'attore Riccardo Monopoli, De Lucia dà vita a "Parole liberate: oltre il muro del carcere", concorso per poeti della canzone riservato alle persone detenute nelle carceri italiane[9], di cui assume l'incarico di Direttore artistico. L'iniziativa viene ospitata dal prestigioso Premio Lunezia di Stefano De Martino come sezione speciale e ottiene subito il patrocinio del DAP (Direzione dell'Amministrazione Penitenziaria del Ministero dell'Interno) e un grande riscontro di pubblico. Alla prima edizione partecipano il cantautore Ron e l'attore Neri Marcorè.

Nel maggio 2014 De Lucia pubblica "Il Berluschino. Il fine e i mezzi di Matteo Renzi" (Kaos edizioni), che vola al primo posto della classifica di Amazon (categoria: "politica") e resta nelle classifiche di vendita fino alla fine dell'anno. L'uscita del libro è seguita dall'ennesimo lungo tour in tutta Italia (nel corso del quale intervengono, tra gli altri, il Sindaco di Verona Flavio Tosi, il leader storico di Rifondazione Comunista Fausto Bertinotti, il professor Fulco Lanchester, Giorgio Rebuffa, Stefano Ceccanti, Mario Morcellini, Stefano Santachiara, Roberto Antonione, Gianfranco Carbone), per un riscontro di pubblico senza precedenti.

Il 15 aprile 2015 esce l'ottavo libro di Michele De Lucia, "Matteo Salvini sottovuoto spinto" (Kaos edizioni). Il Fatto Quotidiano del 21 aprile dedica al nuovo volume l'intera pagina 8, con richiamo in prima.

NoteModifica

OpereModifica

  • Fiat, quanto ci costi? Come la grande industria italiana privatizza i profitti e socializza le perdite a spese dei contribuenti, ottobre 2002, Stampa Alternativa, Roma
  • Siamo alla frutta. Ritratto di Marcello Pera, novembre 2005, Kaos edizioni, Milano
  • Il Baratto. Il Pci e le televisioni: le intese e gli scambi tra il comunista Veltroni e l'affarista Berlusconi negli anni Ottanta, aprile 2008, Kaos edizioni, Milano
  • Dossier Bossi - Lega Nord, febbraio 2011, Kaos edizioni, Milano
  • Se questo è un giornalista. Ritratto biografico di Augusto Minzolini, giugno 2011, Kaos edizioni, Milano
  • Al di sotto di ogni sospetto. 1963-1993: trent'anni di scandali affaristici e di guai giudiziari di Silvio Berlusconi prima del 1994 (cioè prima che adoperasse la politica per avere l'immunità parlamentare e per farsi l'impunità legislativa ad hoc), dicembre 2013, Kaos edizioni, Milano
  • Il Berluschino. Il fine e i mezzi di Matteo Renzi, maggio 2014, Kaos edizioni, Milano
  • Matteo Salvini sottovuoto spinto, aprile 2015, Kaos edizioni, Milano

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN238952953 · ISNI (EN0000 0004 0025 3593 · LCCN (ENn91076801 · BNF (FRcb16683013r (data)