Michele Marullo Tarcaniota

poeta greco

Michele Marullo Tarcaniota (in greco: Μιχαήλ Μάρουλλος Ταρχανειώτης Michail Maroullos Tarchaneiotis, AFI: [miˈçel ˈmaɾulos taɾxaniˈotis]; Costantinopoli, 1453Volterra, 11 aprile 1500) è stato un poeta greco in lingua latina.

Marullo ritratto da Sandro Botticelli (opera del 1496-1497). Collezione Guardans-Cambó, Barcellona (esposto in prestito al Museo del Prado, Madrid).

BiografiaModifica

Delle di lui origini si sa ben poco, se non per le sue svariate liriche cavalleresche dal forte sapore autobiografico. Marullo nacque molto probabilmente a Costantinopoli nel 1453, durante la presa della città da parte dei Turchi Ottomani, oppure nei pressi dell'antica Sparta, al secolo parte integrante del Despotato di Morea, da una famiglia aristocratica greca[1][2][3][4][5][5][6][7][8], figlio di Manolis Maroullos (Μανώλης Μάρουλλος) e di Euphrosyne Tarchaneiotissa (Ευφροσύνη Ταρχανειώτισσα)[9][10]. Il Tarcaniota fu una singolare figura di intellettuale sradicato, costretto a vivere all'insegna dell'instabilità, come testimonia la varietà dei centri culturali cui fece riferimento.[11]

Fu esule al seguito della famiglia dapprima nella Repubblica di Ragusa e poi in Italia, soggiornando alternatamente ad Ancona, Venezia e Padova[1][5][12]; per la Repubblica di Venezia, militando nelle file delle unità stradiote, combatté i Turchi in Crimea intorno al 1470[13][14]. Fu poi a Napoli tra il 1480 e il 1486, dove strinse amicizia con il Pontano e il Sannazaro, ma fu in contatto anche con i baroni antiaragonesi.[15]

Fu poi a Roma e a Firenze. Nel 1495 si recò nuovamente a Napoli con le truppe di Carlo VIII, per poi tornare di nuovo a Firenze.[16] Qui nel 1497 sposò la poetessa Alessandra Scala, figlia dell'eminente politico fiorentino Bartolommeo. Fu probabilmente per questa ragione che si trovò in contrasto con Angelo Poliziano, il quale era egualmente interessato alla dama[17], al punto di dedicarle una parte del suo canzoniere in greco. Nella disputa intervenne anche Jacopo Sannazzaro, amico sia del Marullo, che del suocero, indirizzando al Poliziano alcuni epigrammi satirici[17].

Morì nei pressi di Volterra, annegando nel fiume Cecina mentre tentava di guadarlo.[16]

Marullo fu ritratto da Sandro Botticelli (l'originale è nella collezione Guardans-Cambó di Barcellona ma è esposto in prestito a lungo termine al Museo del Prado, Madrid)[18].

L'operaModifica

Pur essendo un militare, riuscì a formarsi una imponente cultura, su cui ebbero peso determinante le origini greche e in cui confluirono interessi filologici e filosofici.[16]

Usò metri diversi per gli Epigrammata, in cui affrontò vari temi, da quello dell'amore a quello della conversazione intellettuale, oltre alla nostalgia per la patria, l'affetto per il popolo greco, la sensibilità verso un mondo sull'orlo del caos e della catastrofe.[16]

Gli Hymni naturales furono stampati a Firenze nel 1497 (congiuntamente ad una edizione definitiva degli Epigrammata) ed ebbero grande diffusione: sul modello degli inni orfici, Marullo canta il potere divino della natura, che ingloba, nelle sue manifestazioni, tutti gli accadimenti, tragici o lieti, e verso cui il poeta cerca di guardare con rassegnazione. Importante, ai fini della definizione di questa sua "religione naturale", fu il contatto con il neoplatonismo fiorentino e l'ermetismo, orientati però secondo una sensibilità materialistica o pagana, per la quale è importante il riferimento al De rerum natura di Lucrezio.[16]

NoteModifica

  1. ^ a b Rabil, Albert, Renaissance Humanism: Humanism beyond Italy, University of Pennsylvania Press, 1988, p. 269, ISBN 0-8122-8064-4.
    «The famed Neolatin poet of Greek origin, Michael Marullus, lived for a while in Dubrovnik, as did several noted Jewish humanists.».
  2. ^ Moss, Ann, Renaissance truth and the Latin language turn, Oxford University Press, 2003, p. 270, ISBN 0-19-924987-3.
    «For others, notably the Greek, Michael Marullus, it was the experience of exile.».
  3. ^ Hallam, Henry, Introduction to the Literature of Europe, BiblioBazaar, LLC, 2009, p. 129, ISBN 978-1-115-16877-9.
    «Marullus, a Greek by birth, has obtained a certain reputation for his Latin poems».
  4. ^ Revard, Stella Purce, Pindar and the Renaissance hymn-ode, 1450-1700, Arizona Center for Medieval and Renaissance Studies, 2001, p. 147, ISBN 0-86698-263-9.
    «Like the teachers of Greek who had also emigrated from Constantinople and the eastern empire in the fifteenth century, Marullo was of Greek stock».
  5. ^ a b c Williams, Jonathan e Cheesman, Clive, Classical love poetry, J. Paul Getty Museum, 2004, p. 91, ISBN 0-89236-786-5.
    «Michael Marullus (ad 1453—1500): Classicizing poet of the Renaissance. Born to a noble Greek family in Constantinople and raised in Ragusa (Dubrovnik), he made his home in Italy where he fought as a mercenary.».
  6. ^ Harrison, S. J., Homage to Horace: a bimillenary celebration, Oxford University Press, 1995, pp. 330–331, ISBN 0-19-814954-9.
    «As well as being a poet, Marullus was by birth a Greek».
  7. ^ McFarlane, Ian Dalrymple, Acta Conventus Neo-Latini Sanctandreani: proceedings of the Fifth International Congress of Neo-Latin Studies, Medieval & Renaissance Texts & Studies, 1986, p. 145, ISBN 0-86698-070-9.
    «The inference seems clear: as Marullus was a Byzantine Greek and Constantinople fell on 29 May, his conception occurred shortly before that date, say around the middle of May.».
  8. ^ David Loth, Lorenzo the Magnificent, Kessinger Publishing, 2005, p. 275, ISBN 0-7661-9979-7.
    «She married Michael Marullus, a handsome Greek whose writings had brought him the patronage of Lorenzo and, in happier days, the praise of Poliziano as well.».
  9. ^ Harrison, S. J., Homage to Horace: a bimillenary celebration, Oxford University Press, 1995, pp. 330–331, ISBN 0-19-814954-9.
    «As well as being a poet, Marullus was by birth a Greek…he was born in the Morea c, 1461, around the time of its subjugation by the Turks, the son of a man variously known as Manoli Marulo, Emmanuel Marulla…The poets mother was Euphrosyne Tarchaniotissa, bearer of a more distinguished family name than her husband's and friend of Francesca Marzano, niece of Ferrante I, king of Naples, and second wife of Leonardo III Tocco, despot of Arta.».
  10. ^ Polemis D.I. The Doukai. A contribution to Byzantine Prosopography. London, 1968, p. 183
  11. ^ Ferroni, 1995, cit., p. 395.
  12. ^ Maddison, Carol, Apollo and the nine: a history of the ode, Johns Hopkins Press, 1960, p. 70, OCLC 330874.
    «Marullus, however, despite the fact that he was Ronsard's favourite neolatin poet – and Ronsard's judgment is not to be despised—Marullus is hardly known at all…In English Marullus has been neglected along with almost all other humanists. Yet he was an interesting person as well as an extremely fine poet. A Byzantine Greek by origin – he was born in 1453 as his family fled from the fall of Byzantium – he grew up in the little, but beautiful republic of Ragusa in the days of its glory. He was educated in Italy, in Ancona, and perhaps also in Venice and Padua. Then he became a soldier of fortune and fought in the slavic countries and in Italy for various Italian states.».
  13. ^ Valeriano, Pierio e Gaisser, Julia Haig, Pierio Valeriano on the ill fortune of learned men: a Renaissance humanist and his world, University of Michigan Press, 1999, p. 306, ISBN 0-472-11055-1.
  14. ^ A New and general biographical dictionary, 1795, vol. VII, p. 145
  15. ^ Ferroni, 1995, cit., pp. 395-6.
  16. ^ a b c d e Ferroni, 1995, cit., p. 396.
  17. ^ a b Girolamo Tiraboschi (1824), Storia della letteratura Italiana: Dall'anno MCCCC fino all'anno MD, pag. 1613. Società Tipografica de' Classici Italiani.
  18. ^ Scheda del ritratto[collegamento interrotto] in italica.rai.it.

BibliografiaModifica

  • Giulio Ferroni, Storia della letteratura italiana - Dalle origini al Quattrocento, ed. Einaudi Scuola, Milano, 1995, ISBN 88-286-0073-X
  • Michele Marullo Tarcaniota. Poesie d'amore (testo latino a fronte), intr., trad. e note di P. Rapezzi, pref. di S. Rizzo, Società Editrice Fiorentina, Firenze 2017.
  • Stefania Voce, Catullo (e Petrarca) negli Epigrammata di Michele Marullo: segmenti di un'eredità poetica, «Paideia» LXXIV, pars prior, I/II (2019) pp. 373-393.

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