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Michele Padovano

dirigente sportivo e ex calciatore italiano
Michele Padovano
Italia vs Moldavia (Trieste, 1997) - Michele Padovano.jpg
Padovano in nazionale nel 1997
Nazionalità Italia Italia
Altezza 178 cm
Peso 71 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Attaccante
Ritirato 2001
Carriera
Giovanili
19??-19?? Barcanova
1982-1985 Asti TSC
Squadre di club1
1985-1986 Asti TSC 24 (5)
1986-1990 Cosenza 103 (22)
1990-1991 Pisa 30 (11)
1991-1992 Napoli 27 (7)
1992-1993 Genoa 27 (9)
1993-1994 Reggiana 29 (10)
1994 Genoa 2 (0)
1994-1995 Reggiana 19 (7)
1995-1997 Juventus 42 (12)
1997-1999 Crystal Palace 12 (1)
1999-2000 Metz 9 (4)
2000-2001 Como 12 (2)
Nazionale
1997 Italia Italia 1 (0)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Michele Padovano (Torino, 28 agosto 1966) è un dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Indice

Caratteristiche tecnicheModifica

Attaccante scattante e rapido nel calciare, mancino, possedeva un ottimo tiro;[1] intuitivo,[1] spesso risolutivo anche da subentrante,[2] si mostrava abile nello smarcarsi nonché a suo agio anche come rigorista.[1]

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

ClubModifica

Primi anni, CosenzaModifica
 
Padovano con la maglia del Cosenza a una partita commemorativa del 2008

Padovano iniziò la sua carriera professionistica in Serie C2 con l'Asti TSC nella stagione 1985-1986.

Nell'ottobre 1986 si trasferì al Cosenza, restandovi per quattro anni e ottenendo sotto la guida di Gianni Di Marzio una promozione dalla Serie C1 alla Serie B attesa da oltre vent'anni. Con la squadra calabrese sfiorò nell'annata successiva la promozione nella massima serie, mancata solo per la classifica avulsa.

Pisa, Napoli, Genoa e ReggianaModifica

Nel 1990 l'attaccante fece il suo esordio in Serie A con il Pisa, mettendo a segno 11 reti in 30 partite. In seguito continuò a giocare nella massima serie calcistica italiana vestendo le blasonate maglie di Napoli e Genoa, oltreché quella della matricola Reggiana.

 
Padovano in azione alla Reggiana nel 1994

Anche grazie ai 10 gol segnati nell'arco del primo campionato giocato con la maglia granata, la Reggiana riuscì a centrare la sua prima salvezza alla stagione d'esordio in Serie A, nonostante le lunghe discussioni con il tecnico dell'epoca, Giuseppe Marchioro.[senza fonte]

Al termine di questo campionato tornò inizialmente a Genova per 1,5 miliardi di lire,[3] tuttavia fu richiamato a Reggio Emilia nel corso della sessione autunnale di mercato, segnando 7 gol in 19 partite che stavolta non bastarono a salvare la squadra dalla retrocessione in Serie B.

JuventusModifica

Le prestazioni offerte a Reggio Emilia fecero convergere su Padovano le attenzioni della Juventus di Marcello Lippi, che nell'estate 1995 lo acquistò per 7 miliardi di lire.[4] De facto prima riserva dell'attacco bianconero,[2] nelle successive due stagioni in Piemonte l'attaccante diede il suo apporto alle vittorie di uno scudetto, una Champions League, una Coppa Intercontinentale, una Supercoppa UEFA e due Supercoppe di Lega.

 
Padovano con la maglia della Juventus nel 1996

In particolare, contribuì al successo del club torinese nella Champions League 1996-1996, mettendo a segno il decisivo gol del 2-0 nel retour match dei quarti di finale contro il Real Madrid, che consentì il passaggio alle semifinali, e trasformando uno dei tiri di rigore nella vittoriosa finale di Roma contro l'Ajax.

Esperienze all'estero, ultimi anniModifica

Infortunatosi in nazionale, nell'estate 1997 la Juventus decise di cedere Padovano al Crystal Palace di Attilio Lombardo per 5,5 miliardi di lire[5] (1,7 milioni di sterline), con cui tuttavia giocò poche volte realizzando un unico gol in campionato. La sua avventura in Premier League è stata così negativa che in una classifica dei 50 peggiori attaccanti che abbiano mai calcato i campi del massimo livello inglese, è posto in ventottesima posizione.[6]

Nel 2001 l'attaccante terminò la sua carriera da calciatore, dopo aver disputato le ultime stagioni da professionista con il Metz e il Como.

NazionaleModifica

Nel 1997 Padovano venne convocato per la prima volta nella nazionale italiana dall'allora commissario tecnico Cesare Maldini, in occasione delle gare di qualificazione al campionato del mondo 1998 contro Moldavia e Polonia. Dopo il debutto contro i moldavi (battuti 3-0 a Trieste il 29 marzo), durante un allenamento in vista della gara contro i polacchi, l'attaccante scivolò a terra mentre stava battendo un calcio di rigore, procurandosi uno strappo muscolare che non gli permise più di competere al massimo concludendo quindi anche la sua esperienza in azzurro con una sola presenza.[senza fonte]

DirigenteModifica

Dopo aver appeso le scarpette al chiodo, rimase a lavorare nel mondo del calcio. La prima esperienza manageriale fu nei quadri della Reggiana nel 2002. Nel 2005 ricoprì il ruolo di direttore sportivo nel Torino guidato da Giovannone, fino alla cessione della società a Urbano Cairo. Dal febbraio al maggio del 2006 fu quindi dirigente sportivo dell'Alessandria.

Nel 2010 venne assunto come consulente di mercato dalla Pro Patria, ma il 15 giugno dello stesso anno rassegnò le dimissioni.

ControversieModifica

Nel 2006 venne arrestato nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Torino su di un traffico di hashish, accusato di avere un ruolo nell'organizzazione a delinquere che gestiva lo spaccio.[7] Nell'ottobre 2011 il pubblico ministero chiese che a Padovano venissero inflitti 24 anni di carcere:[8] il successivo dicembre il tribunale lo condannò in primo grado alla pena di 8 anni e 8 mesi di reclusione.[9] Sempre professatosi innocente — «mi accusarono di avere finanziato un traffico di droga, invece ho solo prestato 40 mila euro a un amico d'infanzia che sarà stato pure un delinquente ma resta un amico. Mi aveva detto che gli servivano per un debito...» —, ha scontato 3 mesi in prigione e 8 ai domiciliari, in attesa di giudizio.[10]

Padovano giocò dal 1986 al 1990 nel Cosenza, anni culminati con la morte violenta del suo compagno di squadra e amico Donato Bergamini, avvenuta il 18 novembre 1989. Il padre di Bergamini dichiarò nel 2001: «Donato [...] mi aveva raccontato che Padovano a Cosenza era stato fermato dalla polizia per faccende di droga — non mi ricordo se arrestato o solo fermato — e lo avevano rilasciato perché era intervenuta la dirigenza della società, che era riuscita anche a non far finire la faccenda sui giornali... Sono convinto che Padovano sa tante cose che potrebbero essere collegate alla morte di Donato, ma non le ha volute dire, probabilmente per paura».[11]

StatisticheModifica

Cronologia presenze e reti in nazionaleModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
29-3-1997 Trieste Italia   3 – 0   Moldavia Qual. Mondiali 1998 -   68’
Totale Presenze 1 Reti -

PalmarèsModifica

ClubModifica

 
Torricelli, Ravanelli e Padovano festeggiano la vittoria della Juventus nella Champions League 1995-1996.

Competizioni nazionaliModifica

Juventus: 1995, 1997
Juventus: 1996-1997

Competizioni internazionaliModifica

Juventus: 1995-1996
Juventus: 1996
Juventus: 1996

NoteModifica

  1. ^ a b c Stefano Bedeschi, Gli eroi in bianconero: Michele PADOVANO, su tuttojuve.com, 28 agosto 2018.
  2. ^ a b Gianni Bondini, Paolo Forcolin e Maurizio Nicita, Lippi, un complimento speciale, in La Gazzetta dello Sport, 20 gennaio 1997.
  3. ^ Panini, 1993-1994, p. 10.
  4. ^ Panini, 1991-1992, p. 10.
  5. ^ Panini, 1997-1998, p. 10.
  6. ^ (EN) Tom Bellwood, THE LIST: The worst strikers to have played in the Premier League, Nos 30-21, su dailymail.co.uk, 8 ottobre 2009. URL consultato il 16 novembre 2014.
  7. ^ Edoardo Girola, Padovano in manette per droga, su corriere.it, 11 maggio 2006.
  8. ^ Il pm chiede 24 anni per l'ex calciatore Padovano, su ilsecoloxix.it, 28 ottobre 2011.
  9. ^ Droga, condannato l'ex calciatore Padovano, su corriere.it, 12 dicembre 2011.
  10. ^ Maurizio Crosetti, "Ho alzato la Coppa ma adesso nessuno mi risponde al telefono", in la Repubblica, 29 maggio 2017.
  11. ^ Petrini, p. 113.

BibliografiaModifica

  • Carlo Petrini, Il calciatore suicidato, Milano, Kaos, 2001, ISBN 88-7953-102-6.
  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, vol. 8 (1991-1992), ed. speciale per La Gazzetta dello Sport, Modena, Panini, 25 giugno 2012.
  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 10 (1993-1994), ed. speciale per La Gazzetta dello Sport, Modena, Panini, 9 luglio 2012.
  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 14 (1997-1998), ed. speciale per La Gazzetta dello Sport, Modena, Panini, 6 agosto 2012.

Collegamenti esterniModifica