Miles O'Brien

personaggio immaginario di Star Trek

Miles Edward O'Brien è un personaggio immaginario dell'universo di Star Trek. Interpretato dall'attore irlandese Colm Meaney, appare nelle serie televisive Star Trek: The Next Generation e Star Trek: Deep Space Nine. Il personaggio appare inoltre in alcuni videogiochi, fumetti e romanzi del franchise. Miles O'Brien è un'ingegnere della Flotta Stellare, addetto al teletrasporto sulla USS Enterprise NCC-1701-D, in seguito capo ingegnere a bordo della stazione spaziale Deep Space Nine e successivamente Professore d'Ingegneria dell'Accademia della Flotta Stellare.[1]

Miles O'Brien
Miles O'Brien.JPG
Miles O'Brien
UniversoStar Trek
Lingua orig.inglese
Autori
1ª app.28 settembre 1987 – 2 giugno 1999
1ª app. inTNG: Incontro a Farpoint (prima parte)
Ultima app. inDS9: Quel che si lascia (seconda parte)
app. it.27 giugno 1991
app. it. inTNG: Incontro a Farpoint (prima parte)
Interpretato daColm Meaney (TNG, DS9)
Voci italiane
SpecieUmano
SessoMaschio
Luogo di nascitaKillarney, Irlanda, Terra
Data di nascitasettembre 2328
ProfessioneAddetto al teletrasporto
Capo Operazioni
Sottufficiale Capo
Capo Specialista
Professore d'Ingegneria
AffiliazioneFlotta Stellare
Federazione dei Pianeti Uniti
USS Enterprise NCC-1701-D
Deep Space Nine
Accademia della Flotta Stellare

Storia del personaggioModifica

Miles O'Brien nasce nel settembre 2328 a Killarney, in Irlanda, sul pianeta Terra[2] e ha due fratelli.[3]. Sostiene di essere un discendente del re irlandese Brian Boru, il famoso Ard Rí, o Re supremo d'Irlanda (e fondatore del Clan O'Brien; secondo la tradizione irlandese, tutte le persone con il cognome "O'Brien" sono discendenti di Boru) e del minatore e sindacalista statunitense Sean Aloysius O'Brien: di lui racconta che partecipò allo sciopero del carbone del 1902 in Pennsylvania e fu fucilato, poi scaricato nel fiume Allegheny[1].Suo padre, Michael O'Brien, voleva che suonasse il violoncello: perseguì questo fine e fu accettato all'Accademia di musica di Aldebaran[4]. Tuttavia, pochi giorni prima dell'inizio delle lezioni, si arruolò nella Flotta Stellare. O'Brien viene visto suonare il violoncello come parte del quartetto d'archi di Data[5].

O'Brien prestò servizio come ufficiale tattico a bordo della USS Rutledge durante la Guerra Cardassiana e che fu emotivamente colpito dal massacro di centinaia di civili da parte dei Cardassiani su Setlik III.[6]

Durante i 22 anni di O'Brien nella Flotta Stellare, ha combattuto in 235 battaglie diverse ed è stato decorato dalla Flotta Stellare in 15 occasioni, oltre a essere considerato un esperto nel combattimento tra navi stellari.[7]

The Next GenerationModifica

La prima apparizione di O'Brien in Star Trek: The Next Generation come controllore di volo sul ponte di battaglia nel primo episodio di The Next Generation Incontro a Farpoint (prima parte); nella prima stagione compare solo un'altra volta, come guardia di sicurezza nell'episodio Solo in mezzo a noi. A partire dal primo episodio della seconda stagione, Il bambino, O'Brien ha iniziato a ricoprire il suo ruolo regolare di tecnico addetto al teletrasporto, una posizione che era stata solitamente occupata da Tasha Yar nella prima stagione. Nell'episodio successivo[8], quando Riker e Worf si preparano a teletrasportarsi sulla USS Yamato, Riker si riferisce a lui come a un tenente e il personaggio indossa le mostrine da tenente. Indossa ancora le stesse mostrine nell'episodio Sarek, ma negli episodi successivi le mostrine sul colletto cambiano e O'Brien viene chiamato semplicemente Capo.

Nel 2367, affrontò il capitano Benjamin Maxwell, il suo ex comandante della USS Rutledge, quando Maxwell attaccò le navi cardassiane e gli avamposti senza autorizzazione e minacciò di compromettere la pace tra la Federazione e l'Unione Cardassiana[6].

Durante la Guerra Civile Klingon, O'Brien viene assegnato al ponte come ufficiale tattico a causa delle dimissioni di Worf dalla Flotta Stellare e della temporanea riassegnazione degli ufficiali ad altre navi di una flotta guidata dal Capitano Picard[9].

O'Brien sposa la botanica Keiko Ishikawa a bordo della USS Enterprise-D[10] e dal matrominio nasce una bambina, Molly, che verrà al mondo grazie all'aiuto di Worf[11].

Deep Space NineModifica

Miles O'Brien si trasferisce dall'Enterprise-D a Deep Space Nine già nel primo episodio di DS9, per prendere servizio come capo delle operazioni della stazione: lo scopo dell'operazione è presidiare la stazione e proteggere il pianeta Bajor dalla minaccia cardassiana. il suo incarico ben presto diventerà quello di rendere meglio gestibili i computer di bordo, di costruzione cardassiana. In seguito assumerà un ruolo aggiuntivo come ingegnere capo della USS Defiant, nave assegnata a Deep Space Nine[12].

Il personaggio di O'Brien viene spesso descritto come meno patrizio, più pragmatico e con i piedi per terra rispetto ai suoi colleghi. I produttori mettevano regolarmente O'Brien sotto un'intensa pressione psicologica negli episodi scherzosamente soprannominati "O'Brien deve soffrire". O'Brien veniva regolarmente scelto per tali trame perché si sentiva che le persone potevano entrare in empatia con lui[13]. Ad esempio, in un episodio[14] viene falsamente condannato per spionaggio e gli viene impiantato il ricordo simulato di una pena detentiva di 20 anni molto severa; in un altro[15] viaggia ripetutamente nel futuro, assistendo alla propria morte e alla distruzione di Deep Space Nine.

Mentre è su Deep Space Nine, incontra il dottor Julian Bashir, che inizialmente irrita O'Brien[16], ma alla fine i due personaggi diventano migliori amici. In particolare, giocano spesso a freccette e combattono battaglie storiche nelle sale ologrammi del locale di Quark.

Nel 2373 ha un secondo figlio, Kirayoshi, partorito dalla madre surrogata Kira Nerys[17].

Alla fine della serie Star Trek: Deep Space Nine, O'Brien e la sua famiglia lasciano la stazione per tornare sulla Terra, dove Miles prenderà l'incariso di professore di ingegneria all'Accademia della Flotta Stellare.

O'Brien è brevemente menzionato in Star Trek: Lower Decks come la "persona più importante nella storia della Flotta Stellare" durante un breve spaccato nel lontano futuro[18].

SviluppoModifica

InterpretiModifica

 
Colm Meaney

Miles O'Brien è interpretato dall'attore irlandese Colm Meaney, che lo impersona in 52 episodi della serie televisiva Star Trek: The Next Generation (1987-1994) e in 173 episodi della serie televisiva Star Trek: Deep Space Nine (1993-1999).

Nell'edizione italiana di The Next Generation, il personaggio è doppiato da Massimo De Ambrosis.[19] Nell'edizione italiana di Deep Space Nine, il personaggio viene inizialmente doppiato da Agostino De Berti, per la pubblicazione in home video del primo doppio episodio L'emissario, e da Emilio Cappuccio, per l'edizione trasmessa in televisione.[20]

FilmografiaModifica

TelevisioneModifica

VideogiochiModifica

PubblicazioniModifica

RomanziModifica

FumettiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Miles O'Brien, su Star Trek, CBS Entertainment. URL consultato il 20 aprile 2022.
  2. ^ (EN) Okuda, Michael & Denise, Appendix B, in Star Trek Chronology: The History of the Future, New York, Bantam Books, 1996.
  3. ^ John Whelpley (soggetto); John Whelpley e Robert Hewitt Wolfe (sceneggiatura), Star Trek: Deep Space Nine: episodio 2x4, Il simbionte [Invasive Procedures], syndication, 17 ottobre 1993.
  4. ^ Robert Hewitt Wolfe, Star Trek: Deep Space Nine: episodio 2x16, La valle delle illusioni [Shadowplay], syndication, 20 febbraio 1994.
  5. ^ Melinda M. Snodgrass, Star Trek: The Next Generation: episodio 3x2, Le insegne del comando [The Ensigns of Command], syndication, 2 ottobre 1989.
  6. ^ a b Stuart Charno, Sara Charno, Cy Chermak (soggetto) e Jeri Taylor (sceneggiatura), Star Trek: The Next Generation: episodio 4x12, Un uomo ferito [The Wounded], syndication, 28 gennaio 1991.
  7. ^ Bradley Thompson e David Weddle (soggetto), Ronald D. Moore (sceneggiatura), Star Trek: Deep Space Nine: episodio 4x18, Le regole del combattimento [Rules of Engagement], syndication, 8 aprile 1996.
  8. ^ Jack B. Sowards, Star Trek: The Next Generation: episodio 2x2, Dove regna il silenzio [Where Silence Has Lease], syndication, 28 novembre 1988.
  9. ^ Ronald D. Moore, Star Trek: The Next Generation: episodio 5x1, La via di Klingon (seconda parte) [Redemption: Part 2], syndication, 23 settembre 1991.
  10. ^ Harold Apter (soggetto e sceneggiatura) e Ronald D. Moore (sceneggiatura), Star Trek: The Next Generation: episodio 4x11, Una giornata di Data [Data's Day], syndication, 7 gennaio 1991.
  11. ^ Ron Jarvis, Philip A. Scorza (soggetto) e Ronald D. Moore (sceneggiatura), Star Trek: The Next Generation: episodio 5x5, Disastro sull'Enterprise [Disaster], syndication, 21 ottobre 1991.
  12. ^ Ira Steven Behr e Robert Hewitt Wolfe (soggetto), Ronald D. Moore (sceneggiatura), Star Trek: Deep Space Nine: episodio 3x1, Episodi di Star Trek: Deep Space Nine (terza stagione)#In cerca dei fondatori [The Search: Part 1], syndication, 26 settembre 1994.
  13. ^ Crew Dossier: Miles O'Brien, DS9 Season 5 DVD, Special Features
  14. ^ Daniel Keys Moran e Lynn Barker (soggetto), Robert Hewitt Wolfe (sceneggiatura), Star Trek: Deep Space Nine: episodio 4x19, Tempi difficili [Hard Time], syndication, 15 aprile 1996.
  15. ^ Ethan H. Calk (soggetto), John Shirley (sceneggiatura), Star Trek: Deep Space Nine: episodio 3x17, Visioni future [Visionary], syndication, 27 febbraio 1995.
  16. ^ Kurt Michael Bensmiller (soggetto), Kurt Michael Bensmiller e Ira Steven Behr (sceneggiatura), Star Trek: Deep Space Nine: episodio 1x14, Colui che racconta [The Storyteller], syndication, 2 maggio 1993.
  17. ^ René Echevarria, Star Trek: Deep Space Nine: episodio 5x12, Nascite [The Begotten], syndication, 27 gennaio 1997.
  18. ^ (EN) Star Trek Gives A Massive Tribute To Chief O'Brien, su ScreenRant, 23 agosto 2020. URL consultato il 29 agosto 2020.
  19. ^ Star Trek: The Next Generation, su Il mondo dei doppiatori, AntonioGenna.net. URL consultato il 20 aprile 2022.
  20. ^ Star Trek: Deep Space Nine, su Il mondo dei doppiatori, AntonioGenna.net. URL consultato il 20 aprile 2022.

Collegamenti esterniModifica