Mille Miglia 1930

quarta edizione della competizione automobilistica di velocità su strada
Voce principale: Mille Miglia.

La Mille Miglia 1930 è stata una corsa automobilistica di velocità su strada.

Bandiera dell'Italia Mille Miglia 1930
Data 12 - 13 aprile 1930
Nome ufficiale IV Coppa delle 1000 Miglia
Percorso 1639 km
Brescia-Roma-Brescia
Risultati
Podio
1. Bandiera dell'Italia Tazio Nuvolari
Bandiera dell'Italia Giovanni Battista Guidotti
Alfa Romeo 6C 1750 GS Spider Zagato
2. Bandiera dell'Italia Achille Varzi
Bandiera dell'Italia Carlo Canavesi
Alfa Romeo 6C 1750 GS Spider Zagato
3. Bandiera dell'Italia Giuseppe Campari
Bandiera dell'Italia Attilio Marinoni
Alfa Romeo 6C 1750 GS Spider Zagato

Disputata tra il 12 e il 13 aprile 1930 su un percorso stradale da Brescia a Roma e ritorno venne vinta da Tazio Nuvolari e Giovanni Battista Guidotti che coprirono l'intera distanza di 1639 km su un'Alfa Romeo 6C 1750 GS Testa Fissa Spider Zagato ufficiale in 16 ore 18 minuti e 59 secondi alla velocità media di 100,450 chilometri orari. Questa fu la prima volta che la media superò la barriera dei 100 Km/h.[1]

Categorie modifica

Le vetture erano suddivise in classi in base alla cilindrata e inoltre vi era una classifica speciale per le vetture utilitarie. Si iscrissero 135 concorrenti che presero il via da Brescia e solo 73 di loro completarono il percorso.[1]

Sigla Categoria
S 1.1 Sport entro 1100 cm3
S 1.5 Sport entro 1500 cm3
S 2.0 Sport entro 2000 cm3
S 3.0 Sport entro 3000 cm3
S 5.0 Sport entro 5000 cm3
S +5.0 Sport oltre 5000 cm3
VU Vetture Utilitarie

Percorso modifica

Rispetto al tracciato dell'anno precedente, a seguito dell'improvviso crollo di un ponte sull'Oglio a Canneto, si fece una variazione per cui, da Brescia, ci si dirige verso Cremona e poi, attraverso San Giovanni in Croce, si raggiunge Casalmaggiore e da lì si prosegue seguendo il medesimo percorso dell'anno precedente.

Brescia — CremonaSan Giovanni in CroceCasalmaggioreParmaReggio EmiliaModenaBolognaPasso della RaticosaPasso della FutaFirenzeSan Casciano in Val di PesaPoggibonsiSienaSan Quirico d'OrciaRadicofaniBolsenaViterboMonterosiMadonna di BraccianoRomaCivita CastellanaNarniTerniValico della SommaSpoletoFolignoPerugiaGubbioFossato di VicoFabrianoCastelraimondoTolentinoMacerataVilla PotenzaLoretoAnconaSenigalliaFanoPesaroRiminiCesenaForlìFaenzaImolaBolognaFerraraRovigoMonselicePadovaNoaleTrevisoCornudaFeltrePrimolanoBassanoMarosticaVicenzaLonigoVeronaPeschiera del GardaDesenzano del Garda — Brescia.

Così modificato il tracciato raggiunse una distanza complessiva di 1639,000 km; 18,000 in più rispetto all'anno precedente dovuti essenzialmente alla deviazione di Cremona.

Gara modifica

Resoconto modifica

 
I preparativi per la partenza della Mille Miglia del 1930

Dopo tre edizioni la Mille Miglia aveva raggiunto una notevole popolarità, tanto che venne battuto il record di iscritti, ma le migliorate Alfa Romeo 6C 1750 GS Testa Fissa Spider Zagato iscritte direttamente dall'Alfa Romeo rimanevano le vetture favorite dopo le vittorie di Campari nel biennio 1928-29. Le sei vetture preparate da Vittorio Jano furono affidate al bi-campione in carica Giuseppe Campari, con Attilio Marinoni, e ai veloci Achille Varzi, in coppia con Carlo Canavesi, e Tazio Nuvolari, con Giovanni Battista Guidotti, entrambi già affermati campioni motociclistici, poi Ghersi - Cortese, Pirola - Guatta e Mazzotti - Maggi; fu l'unica volta che due dei fondatori della corsa arrivarono al traguardo sulla stessa auto. Sempre su Alfa Romeo 6C, sia 1750 che 1500, vi erano altri equipaggi privati come Foresti, la principessa Colonna, Santinelli, Catalani, Luigi Scarfiotti, Eugenio Siena e Mario Tadini, questi ultimi tre schierati dalla neonata Scuderia Ferrari, alla prima uscita in assoluto nel mondo delle competizioni.

 
Luigi Scarfiotti e Guglielmo Carraroli sulla loro Alfa Romeo 6C 1750 GS Spider Zagato iscritta dalla Scuderia Ferrari durante la Mille Miglia 1930

Tra gli avversari più temibili delle Alfa Romeo vi era la squadra delle OM 665 "Superba" SS MM Spider, evoluzioni della prima vincitrice della gara, composta dagli equipaggi Minoja - Morandi, già campioni nel 1927, Rosa - Coffani e Bassi - Gazzabini, tutti in classe 3000. Da soli, ma comunque temibili, partivano Ermenegildo Strazza e Luigi Gismondi su una Lancia Lambda 8ª serie 221 spider Casaro con speciale testata Romagnoni & Pirotta; Rudolf Caracciola e Christian Werner su una Mercedes-Benz SSK semi-ufficiale, che correvano da soli nella classe oltre 5000 soprattutto per prendere informazioni in vista di un impegno ufficiale l'anno successivo, Arcangeli - Pastore su una Maserati Tipo 26 M Sport molto veloce e Romano e Tuffanelli su due Bugatti Tipo 35.

Tra le 1100 partirono oltre 25 Fiat 509 su diversi livelli di preparazione insieme ad altre concorrenti come Amilcar, Derby e una Maserati. Tra le vetture utilitarie partirono diverse Fiat 514, sei Citroën AC4 e due Bianchi S5.

La gara parte alle 11:00 del mattino con un ritmo serratissimo, a Bologna è primo Arcangeli con la Maserati, seguito nel giro di un minuto da Nuvolari, Caracciola, Varzi e Campari; mentre sia le temibili Lancia ed OM di Strazza - Gismondi e Minoja - Morandi si devono ritirare per guasti al motore. Tra Bologna e Firenze, mentre Arcangeli rompe il motore, Varzi accelera e sulle strade della Toscana passa definitivamente in testa arrivando per primo a Roma; dove lo seguono Nuvolari ad un minuto, Campari a dieci e Ghersi a quattordici, mentre Caracciola ha ormai più di mezz'ora di ritardo.

 
Achille Varzi e Carlo Canavesi sulla via per il secondo posto assoluto

Dopo Roma la lotta per la vittoria si restringe alle coppie Nuvolari - Guidotti e Varzi - Canavesi, che si alternano al comando nel tratto successivo, duellando tra Terni e Ancona, finché tra Ancona e Bologna Nuvolari è in grado di recuperare quasi sette minuti di ritardo e a passare nettamente in testa nel capoluogo emiliano,[2] guadagnando quattro minuti su Varzi, attardato da due forature; li seguono Campari e poi Ghersi, quinto dietro una OM, che è l'unico a ricevere da Vittorio Jano l'ordine di forzare, per ottenere i primi quattro posti a Brescia. Nel Veneto la vittoria di Nuvolari si consolida con dei passaggi da record a Feltre e poi ancora fino a Brescia, dove giunge addirittura davanti al rivale Varzi, partito con dieci minuti di vantaggio superato proprio nel finale.

Dopo 1639,7 km di gara l'Alfa Romeo 6C 1750 GS Testa Fissa Spider Zagato ufficiale di Tazio Nuvolari e Giovanni Battista Guidotti tagliò il traguardo a Brescia dopo 16 ore 18 minuti 59 secondi seguito da altre quattro Alfa Romeo 6C 1750 GS Spider Zagato di Achille Varzi e Carlo Canavesi, Giuseppe Campari e Attilio Marinoni e Pietro Ghersi e Franco Cortese.

 
I vincitori della Mille Miglia del 1930, Tazio Nuvolari, a sinistra, e Giovanni Battista Guidotti, a destra, all'arrivo

Quinta e settima assolute e prima e seconda di classe arrivarono le due OM 665 "Superba" SS MM Spider di Angelo Bassi - Carlo Gazzabini e Archimede Rosa - Vincenzo Coffani, separate dall'ottima prova dei tedeschi Rudolf Caracciola e Christian Werner sulla loro Mercedes-Benz SSK, primi anche della classe oltre 5000 essendo gli unici partecipanti. Completavano le prime dieci posizioni altre tre Alfa Romeo 6C 1750 GS Spider Zagato di Franco Mazzotti - Aymo Maggi, Bartolo Ferrari - Giulio Foresti e Bruno Fontanini - Giovanni Minozzi. Sempre su un'Alfa Romeo 6C, però una 1500 SS, Francesco Pirola vinse la classe fino a 1,5 litri, giungendo 13º assoluto in coppia con Angelo Guatta.

Primi tra le vetture fino a 5.0 litri e 29° assoluti si classificarono Giocchino Leonardi ed Ezio Barbieri su una Chrysler 72. Periccioli ed Apollonio vinsero la classe 1,1 litri su una Fiat 509 S bateau (31° assoluti) ad una media di oltre 77 km/h mentre tra le Vetture Utilitarie i primi due posti vennero occupati dalle Fiat 514 Spider di Mazza - Pezzoni e Spotorno - Ghiringhelli, rispettivamente 42° e 44° assoluti, nonostante la notevole prova delle Citroën AC4 che giunsero a Brescia in un gruppo compatto.

L'episodio del sorpasso a fari spenti modifica

Questa qui è la Mille Miglia della famosa "beffa dei fari spenti", come successivamente sarebbe stata ribattezzata la vicenda con cui Nuvolari superò Varzi nell'ultimo tratto di gara. Di questo sorpasso non vi sarebbe stato neanche bisogno perché Nuvolari, essendo partito con dieci minuti di ritardo, avrebbe comunque vinto la gara semplicemente tagliando il traguardo appena dietro Varzi, ma arrivare per primo a Brescia avrebbe soddisfatto la sua voglia di pilota di primeggiare sempre e aumentato la sua reputazione.

Secondo quanto ha sempre raccontato il compagno di Tazio Nuvolari in quella gara, Giovanni Battista Guidotti, dopo aver raggiunto Varzi a Vicenza, giunti nei pressi di Peschiera del Garda durante la notte, "Nivola", per far credere al rivale di essere stato vittima di un guasto, spense i fari e proseguì al buio seguendo le luci di coda dell'avversario, per poi coglierlo di sorpresa e sorpassarlo per arrivare primo a Brescia.[3][4] La testimonianza Guidotti non fu mai smentita da Nuvolari ma le cose non andarono esattamente in questo modo.[5]

In realtà, secondo le testimonianze di Giovanni Canestrini e degli stessi Achille Varzi e Carlo Canavesi, il primo avvistamento avvenne ad Arsié, dopo Feltre, il raggiungimento a Vicenza, e il sorpasso vero e proprio, peraltro favorito dallo stesso Varzi ormai conscio della sconfitta, a Lonato, poco dopo Desenzano, alle 5,20 del mattino, quando già albeggiava e per cui non vi era (o vi era poca) necessità dei fari.[5][6]

Risultati[1][7][8][9] modifica

Pos. Equipaggio Vettura Scuderia Tempo/Ritiro Categoria
1 84   Tazio Nuvolari
  Giovanni Battista Guidotti
Alfa Romeo 6C 1750 GS tf Spider Zagato   Alfa Romeo 16h18'59"4 S 2.0
2 74   Achille Varzi
  Carlo Canavesi
Alfa Romeo 6C 1750 GS tf Spider Zagato   Alfa Romeo 16h29'51"0 S 2.0
3 69   Giuseppe Campari
  Attilio Marinoni
Alfa Romeo 6C 1750 GS tf Spider Zagato   Alfa Romeo 16h59'53"6 S 2.0
4 126   Pietro Ghersi
  Franco Cortese
Alfa Romeo 6C 1750 GS Spider Zagato   Alfa Romeo 17h16'31"0 S 2.0
5 118   Angelo Bassi
  Carlo Gazzabini
OM 665 "Superba" SS MM Spider 17h18'34"4 S 3.0
6 128   Rudolf Caracciola
  Christian Werner
Mercedes-Benz SSK 17h20'17"4 S +5.0
7 80   Archimede Rosa
  Vincenzo Coffani
OM 665 "Superba" SS MM Spider 17h22'58"0 S 3.0
8 138   Franco Mazzotti
  Aymo Maggi
Alfa Romeo 6C 1750 GS Spider Zagato   Alfa Romeo 17h46'45"4 S 2.0
9 149   Bartolo Ferrari
  Giulio Foresti
Alfa Romeo 6C 1750 GS 17h55'16"4 S 2.0
10 143   Bruno Fontanini
  Giovanni Minozzi
Alfa Romeo 6C 1750 GS 17h57'14"0 S 2.0
11 106   A. Gerardi
  Aur. Gerardi
Alfa Romeo 6C 1750 GS Spider Zagato 18h20'57"2 S 2.0
12 66   A. Bornigia
  Renato Balestrero
OM 665 "Superba" SS MM Spider 18h26'17"2 S 3.0
13 108   Francesco Pirola
  Angelo Guatta
Alfa Romeo 6C 1500 SS Spider   Alfa Romeo 18h30'46"0 S 1.5
14 105   Gualtiero Natali
  G. Tabacchi
Alfa Romeo 6C 1500 SS tf Spider siluro 18h47'03"0 S 1.5
15 79   L. Catalani
  A. Pollini
Alfa Romeo 6C 1750 GS 18h59'58"0 S 2.0
16 121   M. Dafarra
  Renato Balestrero
Alfa Romeo 6C 1750 SS Spider 19h30'30"6 S 2.0
17 77   Arialdo Ruggeri
  A. Marchesini
OM 665 "Superba" SS MM Spider 19h31'56"0 S 3.0
18 115   E. Ricchetti
  C. Poilucci
Bugatti Type 35B 19h57'25"0 S 3.0
19 81   O. Peverelli
  C. Dell'Orto
Alfa Romeo 6C 1500 SS Spider Zagato 20h06'10"0 S 1.5
20 146   G. Bellingeri
  R. Zangrandi
Itala 65 spider 20h19'30"0 S 3.0
21 124   G. Corelli
  « Leati »
Alfa Romeo 6C 1500 SS Spider Zagato 20h24'31"0 S 1.5
22 131   A. Lavelli
  L. Lotteri
OM 665 "Superba" S Spider 20h28'03"2 S 2.0
23 123   A. Dosio
  Tino Danieli
OM 665 "Superba" S MM Spider 20h41'35"2 S 3.0
24 78   A. Facchetti
  Z. Maffezzoni
Itala 65 spider 21h00'01"0 S 3.0
25 127   Piero Dusio
  « Zamaglia »
OM 665 "Superba" SS MM Spider 21h10'26"4 S 3.0
26 64   G. Savi
  A. Muro
OM 665 "Superba" S MM Spider 21h15'01"0 S 3.0
27 148   S. Consonno
  « Romagnoni »
Lancia Lambda testa R.P. 21h16'30"4 S 3.0
28 75   Corinna Braccialini
  P. Braccialini
Alfa Romeo 6C 1500 S 21h18'26"0 S 1.5
29 97   Gioacchino Leonardi
  Ezio Barbieri
Chrysler 72 21h24'43"0 S 5.0
30 99   L. Basso
  A. Ferrari
Alfa Romeo 6C 1750 S Torpedo 21h30'30"0 S 2.0
31 18   A. Periccioli
  U. Apollonio
Fiat 509 S bateau 21h30'42"0 S 1.1
32 133   Cesiro Longoni
  Ugo Marangoni
Jordan « Blue Boy » 21h37'55"0 S 5.0
33 39   S. Montanari
  A. Mondini
Fiat 509 S bateau 21h38'32"2 S 1.1
34 39   S. Felicioni
  G. Pecoraro
OM 665 "Superba" S MM 21h47'30"2 S 3.0
35 27   Francesco Matrullo
  L. Giannini
Salmson 1100 21h48'22"8 S 1.1
36 88   Emilio Romano
  E. Lucchetti
Bugatti Tipo 37 22h05'28"0 S 1.5
37 65   Giuseppe Tuffanelli
  A. Mantovani
Bugatti Tipo 37 22h46'25"0 S 1.5
38 137   C. Guglielmini
  M. Cicognani
OM 665 "Superba" S MM 22h52'16"0 S 3.0
39 19   « Fischer »
  « Cocchetto »
Fiat 509 S 23h01'28"0 S 1.1
40 107   R. Masera
  « Caraffi »
Lancia Lambda 23h04'36"0 S 3.0
41 68   « Frate Ignoto »
  N. Franzoni
Fiat 525 S berlina 23h13'26"0 S 5.0
42 8   F. Mazza
  « Pezzoni »
Fiat 514 Spider 23h14'31"0 VU
43 73   M. Bruno
  « Bellei »
Lancia Lambda 23h17'12"0 S 3.0
44 4   Franco Spotorno
  B. Ghiringhelli
Fiat 514 S 23h31'23"0 VU
45 61   « Oslo »
  V. Monti
Fiat 509 S siluro 23h45'30"0 S 1.1
46 49   Ernesto Tamburi
  Guglielmo Sandri
Maserati 26 C 23h46'38"0 S 1.1
47 25   G. Biagioni
  G. Rognoni
Fiat 509 S bateau 23h47'09"0 S 1.1
48 125   Filippo Tassara
  P. Brocchieri
Alfa Romeo 6C 1500 SS Spider Zagato 23h48'05"0 S 1.5
49 48   Antonio Zanelli
  C. Ricceri
Fiat 509 S 23h6'19"0 S 1.1
50 54   Silvio Rondina
  U. Stefanelli
Fiat 509 S 24h10'42"0 S 1.1
51 15   O. Frigo
  A. Bianchi
Bianchi S5 24h28'01"0 VU
52 111   Giuseppe Gilera
  Sebastiano Manzoni
Fiat 525 S 24h30'25"0 S 5.0
53 30   G. Martinelli
  A. Scalmana
Fiat 509 24h32'19"0 S 1.1
54 112   C. Carini
  B. Scesa
OM 665 "Superba" S MM 24h43'30"0 S 2.0
55 24   « Cadeo »
  M. Pietra
Fiat 509 S 25h05'34"0 S 1.1
56 151   Giovanni Restelli
  « Ferro »
Alfa Romeo 6C 1500 SS 25h15'55"0 S 1.5
57 135   « Bottarelli »
  « Tognu »
Lancia Lambda 25h26'09"0 S 3.0
58 13   « Ferriani »
  D. Sancricca
Citroën AC4 25h29'37"0 VU
59 86   C. Brughera
  M. Cippelli
Itala 61 25h31'51"0 S 3.0
60 9   G. Binda
  A. Belgir
Citroën AC4 Spider 25h36'54"0 VU
61 6   R. Ruvioli
  Emilio Bernardi
Citroën AC4 25h38'06"0 VU
62 12   « Pesenti »
  M. Baccoli
Citroën AC4 spider 25h43'46"0 VU
63 50   E. Cioni
  « Pelegatti »
Fiat 509 25h45'05"0 S 1.1
64 5   Abele Clerici
  R. Tinarelli
Citroën AC4 spider 25h45'57"0 VU
65 72   Jole Venturi
  L. Venturi
OM 665 "Superba" S MM 25h50'54"0 S 3.0
66 16   L. Lovisolo
  G. Meregalli
Fiat 514 26h03'47"0 VU
67 35   S. Tibida
  U. Suvieri
Fiat 509 S 26h06'35"0 S 1.1
68 53   Enzo Crotti
  « Ruosi »
Fiat 509 S bateau 26h23'12"0 S 1.1
69 91   E. Mosti
  Alb. Pellerano
Itala 61 26h29'20"0 S 3.0
70 57   C. Savelli
  P. A. Nardi
Fiat 509 S 27h02'51"0 S 1.1
71 38   « Conconi »
  S. Carnevalli
Rally ABC 1100 27h13'00"0 S 1.1
72 14   G. Gambirasio
  « Munari »
Fiat 514 27h40'17"0 VU
73 7   Stanislao Terziani
  « Femminini »
Citroën AC4 27h50'45"0 VU
Rit. 1   Enrico Casularo
  « Grasselli »
Overland 3000 VU
Rit. 2   E. Biagioni
  R. Biagioni
Fiat 514 S Siata spider VU
Rit. 3   Giorgio Ambrosini
  D. Menchetti
Fiat 514 S Siata spider VU
Rit. 10   A. Pellini
  Romeo Guardiani
Bianchi S5 spider VU
Rit. 11   « Munari »
  « Gnocchi »
Fiat 514 VU
Rit. 20   A. Casali
  M. Lenzi
Fiat 509 S S 1.1
Rit. 21   T. Nardinocchi
  E. Alessandrini
Salmson 1100 S 1.1
Rit. 22   Alfredo Ferrarin
  A. Lamperti
Fiat 509 S S 1.1
Rit. 26   G. Rivola
  « Tacchini »
Salmson 1100 S 1.1
Rit. 28   G. Lettieri
  B. De Bernardinis
Fiat 509 SM siluro S 1.1
Rit. 29   C. Cappelli
  « Cantu »
Fiat 509 S S 1.1
Rit. 31   A. Attili
  « Diotallevi »
Amilcar 1100 S 1.1
Rit. 32   « Franzini »
  « Maccanzi »
Fiat 509 S S 1.1
Rit. 33   Guido Premoli
  C. Premoli
Salmson 1100 S 1.1
Rit. 34   C. Arzilla
  S. Marini
Amilcar 1100 S 1.1
Rit. 36   Bruno Boccosi
  L. Marchesini
Fiat 509 S S 1.1
Rit. 40   « Tiboldi »
  « Ravesio »
Fiat 509 S S 1.1
Rit. 41   L. Massari
  Enzo Grimaldi
Fiat 509 S S 1.1
Rit. 42   Piero Bucci
  M. Cingolani
Fiat 509 S siluro S 1.1
Rit. 43   P. Lamperti
  « Bartoli »
Fiat 509 S spider S 1.1
Rit. 46   Vanari Fiat 509 S S 1.1
Rit. 47   L. Cagna
  Umberto Capello
Fiat 509 S S 1.1
Rit. 51   U. Palomba
  « Zesi »
Fiat 509 S S 1.1
Rit. 52   R. Mariani
  « Santambrogio »
Fiat 509 S S 1.1
Rit. 55   A. Manganelli
  « Dionisi »
Fiat 509 S S 1.1
Rit. 56   C. Dugnani
  Renzo Cantoni
Fiat 509 S S 1.1
Rit. 58   Luigi Fagioli
  G. Lauri
Salmson 1100 S 1.1
Rit. 60   « Dattrino »
  « Bocchi »
Derby 1100 S 1.1
Rit. 62   Mario Tadini
  Eugenio Siena
Alfa Romeo 6C 1750 GS Spider Zagato   Scuderia Ferrari S 2.0
Rit. 67   Massimo Giorgini
  Pasquale Croce
OM 665 "Superba" S MM S 3.0
Rit. 71   Ferdinando Minoia
  Giuseppe Morandi
OM 665 "Superba" SS MM Compressore S 3.0
Rit. 76   A. Stucchi
  E. Stucchi
Alfa Romeo 6C 1750 SS Spider S 2.0
Rit. 82   L. Beretta
  E. Fumagalli
Alfa Romeo 6C 1500 S S 1.5
Rit. 85   Luigi Scarfiotti
  Guglielmo Carraroli
Alfa Romeo 6C 1750 GS Spider   Scuderia Ferrari S 2.0
Rit. 90   Alfredo Caniato
  Carlo Sozzi
Alfa Romeo 6C 1750 GS Spider Zagato   Scuderia Ferrari S 2.0
Rit. 92   « Curti »
  « Cerri »
Alfa Romeo 6C 1750 GS Spider S 2.0
Rit. 93   Secondo Corsi
  G. Barsotti
OM 665 "Superba" S MM S 3.0
Rit. 95   « Cellini »
  « Lorenzoni »
Alfa Romeo 6C 1500 S S 1.5
Rit. 100   Giovanni Battista Santinelli
  Umberto Berti
Alfa Romeo 6C 1750 GS Spider Zagato S 2.0
Rit. 101   Ermenegildo Strazza
  Luigi Gismondi
Lancia Lambda Spider Motore S 3.0
Rit. 102   Roberto Foligno
  Vincenzo Trucco
OM 665 "Superba" SS MM S 3.0
Rit. 103   Lelio Pellegrini
  Piero Taruffi
Bugatti Tipo 43 S 3.0
Rit. 104   « Montemartini »
  « Savenna »
Alfa Romeo 6C 1750 GS S 2.0
Rit. 109   « Doso »
  Carlo Maria Pintacuda
OM 665 "Superba" S MM S 3.0
Rit. 110   G. Moretti
  L. Gosi
OM 665 "Superba" S MM S 3.0
Rit. 113   Mario Mazzacurati
  Amedeo Bignami
Bugatti Tipo 35 S 2.0
Rit. 114   Guido Mancinelli
  « Santoro »
Alfa Romeo 6C 1750 GS Spider S 2.0
Rit. 116   « Bolchini »
  « Bonzi »
Alfa Romeo 6C 1750 GS S 2.0
Rit. 119   Emilio Giacosa
  Antonio Lazzari
Lancia Lambda S 3.0
Rit. 120   M. Gerevini
  C. Biazzi Vergani
OM 665 "Superba" S MM S 3.0
Rit. 129   F. Colonna
  R. Formenti
Alfa Romeo 6C 1750 SS Spider Zagato S 2.0
Rit. 130   P. Di Cagno
  Roberto Serboli
OM 665 "Superba" S MM S 3.0
Rit. 132   G. Vinci
  E. Benini
Alfa Romeo 6C 1750 SS Spider Zagato Incidente S 2.0
Rit. 134   G. Cortese
  G. Napoli
OM 665 "Superba" S MM S 3.0
Rit. 136   Mario Coda
  G. Ramella
Lancia Lambda S 3.0
Rit. 139   Umberto Klinger
  E. Franchini
Alfa Romeo 6C 1750 GS S 2.0
Rit. 140   « Soldini »
  G. Bergia
OM 665 "Superba" S MM S 2.0
Rit. 141   L. Galliera
  Antonio Fogolin
OM 665 "Superba" S MM S 3.0
Rit. 142   G. Zaccarini
  « Sani »
OM 665 "Superba" S MM S 3.0
Rit. 144   G. Valdaneri
  G. Ameni
Ceirano S 1500 VVV S 1.5
Rit. 147   « Baccarani »
  « Giordani »
OM 665 "Superba" S MM S 1.5
Rit. 150   Luigi Arcangeli
  Cesare Pastore
Maserati Tipo 26 M Sport Pistone S 3.0
NP   « Bradley » Lancia Lambda S 3.0
NP   Bentley 4½ Litre  Henry Birkin S 5.0

Note modifica

  1. ^ a b c Mille Miglia 1930, su racingsportscars.com.
  2. ^ Nuvolari, l'asso della velocità, in supplemento a Il Secolo Illustrato, n. 4, settembre-ottobre 1933, pp. 17-20.
  3. ^ I fari spenti alla Mille Miglia 1930 secondo Guidotti, su afra.it. URL consultato il 28 settembre 2020.
  4. ^ Giovanni Battista Guidotti racconta la Mille Miglia del 1930, su Biblioteca Digitale. URL consultato il 28 settembre 2020.
  5. ^ a b Museo Tazio Nuvolari - 11. La Mille Miglia a 100 all’ora, su tazionuvolari.it. URL consultato il 28 settembre 2020.
  6. ^ Mille Miglia del 1930: i fari spenti,vero o falso?, su Corse D'Auto, 7 ottobre 2017. URL consultato il 28 settembre 2020.
  7. ^ Mille Miglia 1930, su classiccarcatalogue.com. URL consultato il 30 settembre 2020.
  8. ^ World Sports Racing Prototypes - Pre-war Races 1930, su wsrp.cz. URL consultato il 27 settembre 2020.
  9. ^ In giallo i vincitori di classe

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