Apri il menu principale

Miloš Teodosić

cestista serbo
Miloš Teodosić
Милош Теодосић
Miloš Teodosić .jpg
Teodosić in azione con la maglia della Serbia
Nazionalità Jugoslavia Jugoslavia
Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro
Serbia Serbia
Altezza 196 cm
Peso 89 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Ruolo Playmaker
Squadra Virtus Bologna
Carriera
Giovanili
Metalac Valjevo
2000-2004FMP Železnik
Squadre di club
2004-2007FMP Železnik39
2005-2006Borac Čačak32
2007-2011Olympiakos94 (748)
2011-2017CSKA Mosca97 (1.120)
2017-2019L.A. Clippers60 (477)
2019-Virtus Bologna4 (74)
Nazionale
2003Jugoslavia Jugoslavia U-16
2005Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro U-18
2007Serbia Serbia U-20
2007-Serbia Serbia
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Argento Rio de Janeiro 2016
Gnome-emblem-web.svg Mondiali
Argento Spagna 2014
Wikiproject Europe (small).svg Europei
Argento Polonia 2009
Transparent.png Europei Under-20
Oro Italia/Slovenia 2007
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 26 ottobre 2019

Miloš Teodosić, in serbo Милош Теодосић? (Valjevo, 19 marzo 1987), è un cestista serbo, che gioca come playmaker per la Virtus Pallacanestro Bologna.

Caratteristiche tecnicheModifica

Playmaker di 196 centimetri, è un assistman nonché buon tiratore da tre punti,[1] e dotato di gran visione di gioco.[2]

CarrieraModifica

Gli iniziModifica

Muove i primi passi nelle giovanili del Metalac Valjevo, la principale squadra della sua città natale, prima di trasferirsi a Belgrado, nelle formazioni giovanili del FMP Železnik, con cui debutta in prima squadra nella stagione 2004-2005 del campionato serbo-montenegrino.

La stagione successiva, per maturare esperienza, viene ceduto in prestito al Borac Čačak, ma rientra subito a Belgrado, sempre al FMP Železnik, dove rimane fino al 2007.

Gli anni in GreciaModifica

Nell'estate del 2007 si trasferisce in Grecia, all'Olympiacos Pireo di Pini Gershon, con cui raggiunge la finale sia del campionato greco, che della Coppa di Grecia, entrambe perse col Panathinaikos. In Eurolega, l'Olympiacos, dopo alti e bassi nella prima parte della competizione, viene eliminato ai quarti di finale dai futuri campioni del CSKA Mosca di Ettore Messina.

La stagione successiva, la squadra del Pireo viene ulteriormente rinforzata, ma ancora una volta non riesce a battere gli avversari del Panathinaikos, che si aggiudicano entrambe le competizioni interne. Diverso invece il cammino nell'Eurolega 2008-2009, con la formazione greca che dopo un decennio raggiunge le Final Four, piazzandosi infine al quarto posto assoluto dopo aver perso le semifinali col Panathinaikos per 82-84, e la finale del 3º/4º posto col Barcellona.

CSKA Mosca e vittoria dell'EurolegaModifica

Durante l'estate 2011, con l'esodo di molti giocatori dall'Olympiakos, strettamente collegato alla crisi economica che affligge l'intera Grecia[3], Teodosic lascia la squadra del Pireo per firmare con il CSKA Mosca.

Nella stagione 2015-16 guida la squadra russa alla conquista della settima Euroleague, battendo il Fenerbahçe 101-96 dopo un tempo supplementare.

L'anno successivo la squadra non si riconferma, venendo eliminata alle Final Four dall'Olympiacos (sua ex-squadra) per 82-78.[4]

NBAModifica

Il 6 luglio 2017 firma un contratto annuale (con opzione per il secondo anno) con i Los Angeles Clippers.[5] Il 7 febbraio 2019, dopo 1 anno e mezzo caratterizzato dagli infortuni e in cui, oltre a non essere riuscito ad imporsi a livello tecnico ha avuto anche difficoltà ad ambientarsi,[6] viene tagliato.[7]

Virtus Pallacanestro BolognaModifica

Il 13 luglio 2019 firma un contratto triennale con la Virtus Pallacanestro Bologna.

NazionaleModifica

Ha vinto la medaglia d'oro agli europei 2003 FIBA Europe Under-16 Championship, la medaglia d'oro nel 2005 agli FIBA Europe Under-18 Championship ed è stato nominato MVP del torneo nel agli FIBA Europe Under-20 Championship nel 2007, sempre con la Serbia vincitrice del torneo.

Nel 2007 è stato convocato per disputare gli Europei in Spagna con la maglia della nazionale della Serbia. È stato poi inserito nel quintetto base ideale all'EuroBasket 2009, perso in finale contro la Spagna.

Nella stagione 2009-2010 raggiunge la finale di Eurolega in cui però il suo Olympiakos viene battuto dal Barcellona. Teodosić riceve comunque il premio di miglior giocatore dell'Eurolega. il 18 febbraio 2011 riceve il premio FIBA al miglior giocatore europeo dell'anno, lasciando al secondo posto Pau Gasol e al terzo Dirk Nowitzki.

Al Mondiale 2014 guida la Serbia alla conquista di una storica medaglia d'argento, perdendo 129-92 contro gli USA.

Problemi al piede sinistro, emersi in un'amichevole contro la Lituania, riconducibili a una fascite plantare che già aveva afflitto il giocatore nel corso della sua carriera, non hanno permesso la sua partecipazione ai Campionati mondiali 2019 che si sono svolti in Cina.

PalmarèsModifica

ClubModifica

FMP Železnik: 2005, 2007
Olympiakos: 2010, 2011
CSKA Mosca: 2011-12, 2012-13
CSKA Mosca: 2011-12, 2012-13, 2013-14, 2014-15, 2015-16, 2016-17
CSKA Mosca: 2015-2016

IndividualeModifica

Olympiacos: 2009-10
Olympiacos: 2009-10
CSKA Mosca: 2014-15, 2015-16
CSKA Mosca: 2011-12, 2012-13, 2016-17
CSKA Mosca: 2013-14, 2015-16
Olympiacos: 2010, 2011
2010, 2014
  • Membro del quintetto ideale agli Europei: 1
2009
  • MVP Europei U-20: 1
2007

NoteModifica

  1. ^ DraftExpressProfile: Milos Teodosic, Stats, Comparisons, and Outlook
  2. ^ Is Teodosic The "Best Point Guard In Europe"? Yes Or No - Page 7, su forums.interbasket.net. URL consultato il 20 agosto 2010 (archiviato dall'url originale il 19 aprile 2010).
  3. ^ CSKA: è fatta per Milos Teodosic - Basketinside: il basket a 360°
  4. ^ (EN) CSKA Moscow vs. Olympiacos Piraeus - Game, su www.euroleague.net. URL consultato il 6 luglio 2017.
  5. ^ Milos Teodosic sbarca in NBA: firmerà un biennale con i Los Angeles Clippers, in Eurosport, 6 luglio 2017. URL consultato il 6 luglio 2017.
  6. ^ Il fallimento Nba di Milos Teodosic, su nba.gazzetta.it. URL consultato il 6 luglio 2019.
  7. ^ (EN) Reserve guard Teodosic waived by Clippers, su ESPN.com, 8 febbraio 2019. URL consultato il 6 luglio 2019.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica