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Mimmo Mignemi (Catania, 30 novembre 1956) è un attore italiano.

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BiografiaModifica

Dopo aver studiato alla Scuola di recitazione del Teatro Stabile di Catania, inizia una lunga carriera teatrale, inizialmente con lo stesso Teatro Stabile e poi in tutti i teatri italiani, recitando in un gran numero di lavori, con registi noti come Melo Freni, Puggelli, Armando Pugliese, Ennio Coltorti e Giuseppe di Pasquale.

È stato anche tra i protagonisti dei più conosciuti musical di Tony Cucchiara, tra cui Pipino il breve, La fanciulla che campava di vento, Don Chisciotto di Girgenti (con Lando Buzzanca),Caino e Abele e Stasera musical, che lo hanno portato in tutti i più importanti teatri italiani ed internazionali.

Nel 1998 vince il Premio Scena come migliore attore teatrale siciliano e nel 2003 vince il Premio Pippo Fava per il Teatro.

Per il cinema, Mignemi ha recitato in numerosi film, tra cui: La sposa era bellissima (1986) di Pàl Gàbor, Nuovo Cinema Paradiso (1989) di Giuseppe Tornatore, Orlando sei (1989) di Dante Majorana, Tre birre (1991) di Michele Truglio, Magnificat (1993) Pupi Avati, Arriva la bufera (1993) di Daniele Luchetti, La scorta (1993) di Ricky Tognazzi, Pasolini, un delitto italiano (1995) di Marco Tullio Giordana, Onorevoli detenuti (1999) di Giancarlo Planta, I cento passi (2000) di Marco Tullio Giordana, My Name Is Tanino di Paolo Virzì, La meglio gioventù (2003) di Marco Tullio Giordana, Alla luce del sole di Faenza, L'ultimo padrino e Fortapàsc di Marco Risi.

Per la televisione ha partecipato alla prima edizione de "La piovra" (1984) di Damiano Damiani, de "La famiglia Ceravolo" (1985) di Melo Freni, "Per odio, per amore" (1990) di Nelo Risi, "48 Ore" di Eros Puglielli (protagonista accanto a Claudia Gerini e Claudio Amendola), "Piper" di Carlo Vanzina, "Il capo dei capi" di A. Sweet e E. Monteleone e nel 2009 è al fianco di Terence Hill in "L'uomo che cavalcava nel buio", che, su Rai Uno, ottiene uno share di quasi il 25%.

FilmografiaModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

Collegamenti esterniModifica