Mindaugas

primo sovrano di Lituania
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Mindaugas
Mindoŭh. Міндоўг (XVI).jpg
Duca di Lituania
In carica 1230 –
6 luglio 1253
Predecessore carica creata
Successore se stesso come Re di Lituania
Re di Lituania
In carica 6 luglio 1253 –
1262
Incoronazione 6 luglio 1253
Predecessore se stesso come Duca di Lituania
Successore se stesso come Granduca dei Lituani
Granduca di Lituania
(Formalmente Granduca dei Lituani)
In carica 1262 –
1263
Predecessore se stesso come Re di Lituania
Successore Treniota
Nascita Lituania, 1203
Morte Lituania, 1263
Casa reale Casato di Mindaugas[1]
Padre Ringaudas ?
Consorte Morta
Figli Ruklys, Repeikis, Girstukas, Vaišelga
Religione paganesimo, cattolicesimo

Mindaugas (in polacco antico Mindowe, in polacco moderno Mendog, in bielorusso Міндоўг/Mindowh, in russo Mиндовг/Mindovg; 12031263) è stato il primo sovrano della Lituania incoronato il 6 luglio 1253[2].

BiografiaModifica

Tra leggenda e realtàModifica

È ritenuto il figlio del leggendario sovrano di Vilnius e capo della confederazione tribale lituana Ryngold, figlio e successore a sua volta dell'altrettanto leggendario Algimantas.[3] Algimantas e suo figlio Ryngold non hanno completi fondamenti storici, e sono avvolti dalla leggenda e dal mistero. Secondo la leggenda sorta nel XV secolo, la stirpe di Mindaugas discenderebbe della mitica famiglia romana dei Polemonidi, fondata da Polemone (probabilmente con riferimento a Polemone II del Ponto) fuggito da Roma con 500 nobili famiglie e stabilitosi sulle sponde orientali del Baltico.[4] La mitologia dei numerosi sovrani che, da Polemone ad Algimantas a Ryngold, ressero il comando delle varie tribù lituane, verrà messa per iscritto attorno al 1530 nelle cronache lituane: furono queste poi adoperate dai lituani per rafforzare un sentimento "nazionalista" (prendendo in prestito un termine d'epoca successiva), in costante conflitto con i polacchi e con l'Ordine teutonico, per ricostruire la dinastia da cui discese Mindaugas, primo Duca di Lituania. Ciò che è certo, è che fosse il fratello minore di Dausprungas e che avesse anche una sorella, poi finita in sposa a Danilo di Galizia.[5]

Duca di Lituania e reModifica

Mindaugas governò la Lituania come Duca (Kunigaikštis) dal 1236 circa (data tradizionale di costituzione del Ducato di Lituania) e come unico re (karalius) dal 1253, finché non rinunciò alla sua cristianità nel 1262.[6]

Egli riunì i locali ducati tribali, conquistò la Rutenia Nera e spostò la sua corte a Navahrudak (nell'attuale Bielorussia).[7]

Mindaugas e sua moglie Marta (o Morta) vennero battezzati attorno al 1252 dal vescovo di Kulm alla presenza dell Hochmeister e col consenso del Gran Maestro dell'Ordine di Livonia Andreas von Felben, a cui fu ceduta parte della Samogizia. Nel frattempo, veniva consacrato anche il primo vescovo di Prussia (e Lituania), Cristiano di Oliwa.[8] L’idea era quella di aumentare la presenza cristiana nell’area.

Le popolazioni baltiche continuarono a resistere alla conversione, e dopo la sconfitta da parte di forze pagane nel 1260, Mindaugas rinunciò alla cristianità. Decise dunque di un'alleanza militare con il nipote Treniota, di dirti convinzioni pagane, e confidava di estendere ulteriormente i suoi possedimenti sulla base delle indicazioni ricevute in virtù delle quali molte popolazioni erano rimaste pagane e non aspettavano altro che aiutare il Granduca.[9] Quando questa prospettiva si rivelò molto più ridimensionata di quanto Mindaugas si aspettasse, questi iniziò a meditare sull'opportunità di non proseguire il suo stretto rapporto con il nipote. Le campagne vittoriose di Treniota nelle regioni polacche che si affacciavano sul fiume Vistola (Mazovia, Kulm e Pomesania) avevano senza dubbio reso quest'ultimo il duca più celebre della Lituania, anche se nella legittimazione ereditaria la corona sarebbe spettata a uno dei quattro figli dell'ex re: Ruklys, Repeikis, Girstukas e Vaišelga. I presupposti per un profondo dualismo c'erano tutti.[9][10]

La questione del matrimonioModifica

Quando Morta, moglie di Mindaugas, spirò nel 1262, il primo re di Lituania decise di celebrare le nozze con la moglie di Daumantas di Pskov, sottraendola così al marito legittimo.[11] Tale decisione diede luogo a propositi di vendetta.[11] Mindaugas decise infine di opporsi apertamente a Treniota: non è noto se la decisione fu assunta in base al seguente dato o meno, ma le fonti contemporanee raccontano di riunioni segrete presenziate da Treniota in cui si discuteva su come esautorare il Granduca in carica.[9]

Morte ed eventi successiviModifica

L'occasione ideale si presentò nel 1263: Mindaugas aveva inviato le sue truppe guidate da Daumantas a Brjansk, mentre Treniota si trovava in Samogizia. Daumantas abbandonò l'armata e sulla via del ritorno (Mindaugas aveva accompagnato i soldati fino ad un certo punto) incontrò e uccise il Granduca e alcuni dei suoi figli. Probabilmente le guardie che seguivano il re furono corrotte in anticipo. Vaišelga, il più giovane tra i papabili eredi, si trovava nel monastero di Pinsk e vi fuggì non appena saputa la notizia. Tautvila, un altro nipote di Mindaugas, fu fraudolentemente assassinato dopo essere stato invitato in Samogizia con la promessa da parte di Treniota di proteggerlo da eventuali rivolte popolari. La congiura per acquisire il potere poteva dirsi completa.[9]

Sotto l'usurpatore Treniota, la nazione riabbracciò il paganesimo fino alla cristianizzazione avvenuta nel 1387 del granduca Jogaila.[12]

Solo con Gediminas, granduca dal 1316, ebbe inizio la rinascita della Lituania. Il Regno costituito da Mindaugas durò poco meno di dieci anni e fu sostituito dal Granducato di Lituania, i cui territori erano grosso modo ascrivibili a quelli posseduti precedentemente alla morte del monarca. Chi venne in sostituzione di Mindaugas subentrò a titolo di Granduca: salvo il caso particolare di Vitoldo e la costituzione del brevissimo Regno di Lituania (1918), nessuno nella storia della Lituania si arrogò del titolo di re (sebbene il ruolo di Granduca fosse sostanzialmente simile a livello di poteri).

LascitoModifica

 
Moneta commemorativa da 50 litas dedicata a Mindaugas con su scritto: Mindaugas re della Lituania

La figura di Mindaugas non ha mai riscosso grande fortuna nella storiografia lituana fino al risveglio nazionale lituano del XIX secolo.[13] Mentre i simpatizzanti al paganesimo lo disprezzavano per aver tradito la sua religione, i cristiani ritenevano la sua conversione fosse stata poco sincera.[13] È qualche volta di sfuggita menzionato dal Granduca Gediminas, mentre non viene citato affatto da Vitoldo il Grande.[13] L'interesse genealogico nei suoi confronti termina con i suoi figli; nessuna documentazione storica tratta del legame tra i suoi discendenti e la dinastia dei Gediminidi che governò la Lituania e la Polonia fino al 1572.[14] Un rettore dell'Università di Vilnius del XVII secolo lo ha ritenuto responsabile dei problemi poi vissuti dalla Confederazione polacco-lituana ("era stato seminato il seme della discordia interna tra i lituani").[13] Uno storico del 20º secolo lo ha accusato dell'"interruzione del processo di formazione dello stato lituano".[13] La prima indagine condotta in maniera accademica della sua vita da parte di uno studioso lituano, è avvenuta ad opera di Jonas Totoraitis nel 1905 (Die Litauer unter dem König Mindowe bis zum Jahre 1263).[13] Negli anni '90 lo storico Edvardas Gudavičius ha pubblicato le sue scoperte[13] indicando una data dell'incoronazione, poi divenuta festa nazionale. Il 750º anniversario della sua incoronazione è stato celebrato nel 2003 con la dedica di un ponte a Mindaugas presso Vilnius, numerosi festival e concerti e visite ufficiali di altri capi di stato.[15][16][17] In Bielorussia, è stata identificata la leggendaria collina di Mindaugas nei pressi di Navahrudak: essa è menzionata da Adam Mickiewicz nel suo romanzo del 1828 Konrad Wallenrod. È stata posizionata una pietra commemorativa sulla collina di Mindaugas nel 1993 e una scultura in metallo di Mindaugas nel 2014.[18]

Mindaugas è il soggetto principale del dramma Mindowe del 1829, di Juliusz Słowacki, uno dei Tre Bardi.[19][20] È stato inoltre interpretato in diverse opere letterarie del XX secolo: la tragedia Vara (Power, 1944) dell'autore lettone Mārtiņš Zīverts, il poema drammatico di Justinas Marcinkevičius Mindaugas (1968), il Jaučio aukojimas di Romualdas Granauskas (L'Offerta del Toro, 1975) e Mindaugas di Juozas Kralikauskas (1995).[21] L'acqusizione della corona da parte di Mindaugas e la creazione del Granducato costituiscono il nocciolo principale del romanzo bielorusso del 2002 La lancia di Alhierd di Volha Ipatava, pubblicato in vista del 750º anniversario dell'incoronazione.

Nel 1992 il regista lituano Juozas Sabolius dedicò alla figura di Mindaugas il film Valdžia.

NoteModifica

  1. ^ Polemonidi secondo le leggende raccontate dalle cronache lituane.
  2. ^ (EN) Rūta Janonienė; Tojana Račiūnaitė; Marius Iršėnas; Adomas Butrimas, The Lithuanian Millenium: History, Art and Culture, VDA leidykla, 2015, ISBN 978-60-94-47097-4, p. 45.
  3. ^ Storia della Lituania redatta dal consolato lituano di Firenze: http://www.conslituaniafi.org/web/contenuti.php?categoria=storia Archiviato il 23 maggio 2017 in Internet Archive.
  4. ^ (LT) Ivinskis, Zenonas (1953–1966). "Palemonas". Lietuvių enciklopedija. 21. Boston, Massachusetts: Lietuvių enciklopedijos leidykla. pp. 400–401. LCC 55020366
  5. ^ (EN) Lars Ulwencreutz, The Royal Families in Europe V, Lulu.com, 2013, ISBN 978-13-04-58135-8, p. 79.
  6. ^ https://lituaniaviaggi.com/la-lituania-e-le-sue-meravigli/la-storia/
  7. ^ (EN) Castelli del Granducato di Lituania nell'attuale Bielorussia: http://global.truelithuania.com/tag/navahrudak-castle/
  8. ^ (DE) Christian von Preußen. In: Wetzer und Welte's Kirchenlexikon, Bd. 3, pp. 225–228.
  9. ^ a b c d (EN) Rūta Janonienė; Tojana Račiūnaitė; Marius Iršėnas; Adomas Butrimas, The Lithuanian Millenium: History, Art and Culture, VDA leidykla, 2015, ISBN 978-60-94-47097-4, pp. 54-55.
  10. ^ (EN) Vita di Mindaugas e scontri con il nipote Treniota, erenow.net, link verificato il 7 maggio 2020.
  11. ^ a b (EN) Lars Ulwencreutz, The Royal Families in Europe V, Lulu.com, 2013, ISBN 978-13-04-58135-8, p. 80.
  12. ^ Paulius Rabikauskas, La cristianizzazione della Lituania (XIII e XIV secolo), 1990.
  13. ^ a b c d e f g (EN) Artūras Dubonis, "Elogio tardivo per il re della Lituania Mindaugas" (in lingua originale: Mindaugo knyga: istorijos šaltiniai apie Lietuvos karalių), Istituto di Storia Lituana, 2005, link verificato il 19 maggio 2020, pp. 17-22.
  14. ^ (LT) Alvydas Nikžentaitis, Gediminas, Vilnius: Vyriausioji enciklopedijų redakcija, 1989, OCLC 27471995, p. 8.
  15. ^ (EN) Celebrazioni in onore di re Mindaugas (PDF), Comunità lituano-americana, link verificato il 19 maggio 2020.
  16. ^ (EN) Il presidente polacco onorato di avere l'opportunità di celebrare l'anniversario dell'incoronazione di re Mindaugas assieme al popolo lituano, president.lt, link verificato il 19 maggio 2020.
  17. ^ (EN) Cooperazione lituana con il Paese estone, urm.lt, Ministro degli Esteri Lituano, link verificato il 19 maggio 2020.
  18. ^ (EN) Mindaugas Hill, ekskursii.by, link verificato il 19 maggio 2020.
  19. ^ (PL) "Juliusz Słowacki", Dizionario biografico polacco, XXXIX/1, 1999, link verificato il 19 maggio 2020, pp. 58–73.
  20. ^ (EN) Alfonsas Šešplaukis, "Shakespearian Traits in Lithuanian Literature", Lituanus, 3 (16), autunno 1970, ISSN 0024-5089, link verificato il 19 maggio 2020.
  21. ^ (EN) Audrius Vilius Dundzila, "King and Power", Lituanus, 1 (36), primavera 1990, ISSN 0024-5089, link verificato il 19 maggio 2020.

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