Minervino Murge

comune della provincia di Barletta-Andria-Trani
Minervino Murge
comune
Minervino Murge – Stemma Minervino Murge – Bandiera
Minervino Murge – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione Puglia-Stemma it.png Puglia
ProvinciaProvincia di Barletta-Andria-Trani-Stemma.svg Barletta-Andria-Trani
Amministrazione
SindacoMaria Laura Mancini detta "Lalla" (lista civica di centro destra SìAmoMinervino) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate41°06′N 16°05′E / 41.1°N 16.083333°E41.1; 16.083333 (Minervino Murge)Coordinate: 41°06′N 16°05′E / 41.1°N 16.083333°E41.1; 16.083333 (Minervino Murge)
Altitudine429 m s.l.m.
Superficie257,41 km²
Abitanti8 880[1] (30-06-2017)
Densità34,5 ab./km²
Comuni confinantiAndria, Canosa di Puglia, Lavello (PZ), Montemilone (PZ), Spinazzola
Altre informazioni
Cod. postale76013
Prefisso0883
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT110006
Cod. catastaleF220
TargaBT
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona D, 1 798 GG[2]
Nome abitantiMinervinesi
PatronoSan Michele Arcangelo, Madonna del Sabato
Giorno festivo29 settembre;secondo sabato dopo Pasqua
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Minervino Murge
Minervino Murge
Minervino Murge – Mappa
Posizione del comune di Minervino Murge nella provincia di Barletta-Andria-Trani
Sito istituzionale

Minervino Murge (Menarvèine [mənarˈvɛinə] in dialetto minervinese, fino al 1863 chiamata Minervino) è un comune italiano di 8 880 abitanti[3] della provincia di Barletta-Andria-Trani in Puglia. Il territorio comunale è il 62º in Italia per estensione territoriale e in gran parte è incluso entro i confini del Parco Nazionale dell'Alta Murgia, istituito nel 2004.

Indice

Geografia fisicaModifica

Situato all'orlo dell'ultimo gradino calcareo affacciantesi sulla Fossa Premurgiana (bacino dell'Ofanto), l'abitato sorge su un dosso allungato alla sinistra di un solco vallivo tributario dell'Ofanto; è noto come il balcone delle Puglie, per la sua posizione a dominio della valle dell'Ofanto.

Nel territorio comunale si trova il bacino artificiale Lago Locone, delimitato dalla seconda diga in terra battuta più grande d'Europa[senza fonte]. Dall'immissario torrente Locone i lavori di costruzione iniziarono nel 1982

StoriaModifica

Dai ritrovamenti rinvenuti sul territorio (Lama Cipolla, Lama Torlazzo, Casale) si evince che l'origine di Minervino risale a 2000 anni prima di Cristo.

Fu fondata dalle popolazioni japige che occupavano la Puglia in quel periodo storico e successivamente venne colonizzata dai Romani. Nella Tavola Peutingeriana, che era una grande cartina dell'Impero, nel luogo dove sorge Minervino vi è un monte (forse simbolo delle Murge), un fiume (probabilmente l'Ofanto) e il nome della città risulta essere Rudias dei Peucetii, il nome di Minervino prima della colonizzazione romana.

Secondo la leggenda, invece, venne fondata nel 216 a.C. quando alcuni legionari romani, scampati alla battaglia di Canne, trovarono riparo sulle Murge. Qui s'innamorarono delle pastorelle del luogo e decisero di rimanerci, celebrando i riti nuziali in una grotta che loro stessi dedicarono alla dea Minerva (l'attuale grotta di San Michele).

Più volte devastata da incursioni saracene, se ne ha la prima precisa menzione in documenti dell'XI secolo. Appartenne ai principi di Taranto nel XV secolo e nel 1508 fu concesso da Ferdinando il Cattolico al conte Forti Onorati d'Aragona. A titolo di principato fu poi dei Pignatelli nel XVI secolo, poi appartenne ai Carafa ed ai Tuttavilla.

Partecipò attivamente ai moti del 1799 e nel 1818 fu privata della sede vescovile.

I minervinesi, spinti da gravi condizioni sociali, parteciparono ai moti popolari del 1898, uccidendo tre proprietari terrieri. Il tumulto fu poi represso dalle autorità.[4]

Secondo dopoguerraModifica

La sera del 24 giugno 1945, in seguito all'arresto di diverse persone accusate di furto e di alcuni renitenti alla leva, scoppiò una rivolta comunista che portò Minervino a "dichiarare guerra" all'Italia. La città fu così trasformata in una fortezza: dal Faro al Castello nei punti nevralgici furono piazzate mitragliatrici e sorsero trincee sulle strade di collegamento principali.

Il 29 giugno, in seguito all'intervento del battaglione San Marco, e prima ancora al tentativo di calmare gli animi da parte del senatore Mauro Scoccimarro e dei segretari comunisti di Andria e Bari, oltre all'intervento dei carabinieri provenienti da mezza provincia, la situazione tornò alla normalità. L'unica vittima di questo episodio fu Michele Colia, in ricordo del quale fu eletta una lapide commemorativa nel punto in cui perì.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
Piazza De Deo (Centro Storico)
 
Un'altra vista di Minervino
 
Diga Locone

Architetture religioseModifica

  • Cattedrale dell'Assunta: di origine medievale, conserva scarsi resti della costruzione primitiva. Fu consacrata nel 1608.
  • Grotta di San Michele
  • Santuario della Madonna del sabato (XVII secolo)
  • Chiesa Maria SS. di Costantinopoli
  • Chiesa dell'Immacolata Concezione (1794): presenta una facciata barocca a due ordini con fastigio, compresa fra due campanili, di cui soltanto il destro affine alle linee dell'edificio.
  • Chiesa di San Michele
  • Chiesa dell'Incoronata
  • Chiesa del Carmine
  • Chiesa della Madonna della Croce (1628)
  • Chiesa del Conservatorio
  • Chiesa di San Francesco (Purgatorio) (XIV secolo)

Architetture civili e militariModifica

  • Castello, del XIV secolo, ridotto poi a palazzo, è stato variamente manomesso.
  • Torre quattrocentesca
  • Orologio Vecchio
  • Faro votivo della villa comunale. Costruito in epoca fascista e inaugurato nel 1932, era ideato per commemorare i caduti fascisti. Dopo la seconda guerra mondiale e la capitolazione del regime fascista molti oppositori del regime volevano abbatterlo ma poi si optò per un'altra soluzione, che consisteva nell'eliminazione e nell'abrasione di alcune scritte e simboli fascisti, divenendo quindi il monumento non più commemorativo dei "martiri fascisti di Puglia", bensì dei "martiri di Puglia" (come si può notare nell'iscrizione presente sul frontone). La struttura è alta 32 metri, misura alla base 14 metri ed inizialmente (fino ad alcuni anni fa) era presente una lanterna sulla sommità dell'edificio donata dal Ministero della marina mercantile (poi sostituita con una di minor potenza), che aveva una potenza di 2.000.000 di candele elettriche rendendo perciò visibile il fascio luminoso nel raggio di circa 80 km.
  • Nel centro storico denominato "Scesciola" vi è la cosiddetta "Casa delle streghe", dove si suppone che nella seconda metà dell'Ottocento abbia vissuto una famosa veggente riconosciuta con il nome di Eusapia Palladino, cui si rivolgevano anche gli zar di Russia.

Aree naturaliModifica

La "Scesciola"Modifica

La parola "Scesciola" deriva dall'arabo antico e significa "labirinto". Si chiama così per l'intersecarsi di strade che lo fanno sembrare un labirinto

SocietàModifica

 
Vista del paese

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[5]

 

Lingue e dialettiModifica

Il dialetto minervinese appartiene al gruppo di dialetti di area barese, con i quali condivide gran parte delle strutture grammaticali e del lessico; le specificità che distinguono ciascuna parlata dall'altra sono soprattutto nella pronuncia, e in particolare nel vocalismo. Nel caso del minervinese incontriamo la pronuncia in sillaba aperta e tonica della "a" come [æ] ([ˈpæːnə] "pane"); nella stessa posizione si trovano frequentemente i dittonghi [ai] come in [ˈmaisə] "mese", [ɛi] come in [ˈlɛitə] "lite", [au] come in [ˈnaumə] "nome", [ɛu] come in [aˈjɛutə] "aiuto".

A titolo di esempio, trascriviamo l'inizio di un canto natalizio dialettale:

CulturaModifica

MuseiModifica

  • Museo Comunale[6]

FilmografiaModifica

Nel 1963 nel paese venne girato il primo film di Lina Wertmüller: I basilischi.

Nel 2017, invece, Minervino Murge fu teatro della sceneggiatura della pellicola "Due piccoli italiani" a cura di Paolo Sassanelli.[senza fonte]

CucinaModifica

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 aprile 1989 6 giugno 1990 Vincenzo Altizio Partito Socialista Italiano Sindaco [7]
6 giugno 1990 4 settembre 1992 Michele Della Croce Partito Comunista Italiano, Partito Democratico della Sinistra Sindaco [7]
14 settembre 1992 19 marzo 1993 Franco Limongelli Democrazia Cristiana Sindaco [7]
23 novembre 1993 17 novembre 1997 Ettore Grisorio - Sindaco [7]
18 novembre 1997 28 maggio 2002 Michele Della Croce L'Ulivo Sindaco [7]
28 maggio 2002 29 maggio 2007 Michele Della Croce L'Ulivo Sindaco [7]
29 maggio 2007 28 dicembre 2010 Luigi Roccotelli L'Ulivo Sindaco [7]
28 dicembre 2010 17 maggio 2011 Nicola Covella Comm. pref. [7]
17 maggio 2011 6 giugno 2016 Mario Gennaro Superbo lista civica: l'ulivo Sindaco [7]
6 giugno 2016 in carica Maria Laura Mancini lista civica Sindaco [7]

GemellaggiModifica

EconomiaModifica

Rilevante centro agricolo e pastorale, Minervino è specializzata nella cerealicoltura e nelle produzioni arboree di olive, uva e mandorle. Il comune fa parte dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio.

Attiva l'industria per l'estrazione di pietre per costruzioni, e la produzione di impianti per serre. A pochi chilometri dal paese l'azienda Sorgenia sta costruendo un grande parco eolico composto da 60 aerogeneratori della potenza complessiva di 120 MW.[8]

Infrastrutture e trasportiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Minervino Murge.

Minervino è servita dalla ferrovia Barletta-Spinazzola, a binario unico e non elettrificata.

Il 6 novembre 2009 è stata aperta al traffico, ad eccezione di un tratto di alcuni km nei pressi di Minervino, la Strada Regionale 6 (SR6), un'importante arteria a due corsie per senso di marcia, che velocizzerà i collegamenti con l'autostrada adriatica e con gli altri centri della provincia.

Vi è infine la strada statale 169 di Genzano.

SportModifica

SquadreModifica

  • Basket - ASD Minervino Rocks-Hill
  • Basket - Pol. Minervino 1988
  • Calcio - ASD Top Player Minervino

Impianti sportiviModifica

  • Palazzetto dello Sport - Viale Giuseppe di Vittorio
  • Stadio Comunale - Via Stazione
  • Calcetto Matone - loc. Torlazzo

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche demografiche ISTAT, su demo.istat.it. URL consultato il 30 giugno 2017.
  4. ^ Alberto Mario Banti, L'età contemporanea. Dalle rivoluzioni settecentesche all'imperialismo, Bari, Laterza, 2012
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Museo, su Minervino Murge.
  7. ^ a b c d e f g h i j http://amministratori.interno.it/
  8. ^ Sorgenia Parco eolico Sorgenia

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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