Apri il menu principale

Mingei (民芸? letteralmente "arti folcloriche" o "arti popolari") fu un movimento nipponico che si sviluppò per favorire una ripresa dell'artigianato storico e del sapere tecnico delle professioni tradizionali, durante i decenni intercorsi tra gli anni venti e quaranta del XX secolo. Ideologicamente affine alle Arts & Crafts inglesi, venne teorizzato e portato avanti da Yanagi Sōetsu (1889–1961).


Indice

OriginiModifica

Nel 1916, Yanagi Sōetsu fece il suo primo viaggio in Corea, incuriosito dall'artigianato coreano. Il viaggio ha portato alla creazione del Korean Folk Crafts Museum, nel 1924, e alla coniazione del termine "mingei", da parte di Yanagi e dei ceramisti Hamada Shōji (1894-1978) e Kawai Kanjiro (1890-1966). Nel 1926, il Movimento d'arte popolare fu dichiarato formalmente da Yanegi, che riuscì a salvare diversi vasi del periodo Edo e del periodo Meiji, altrimenti scomparsi in corrispondenza con la rapida urbanizzazione del Giappone. Nel 1936 è stato fondato il Japanese Folk Craft Museum.

Filosofia MingeiModifica

Il pilastro filosofico del mingei è "l'arte manifatturiera della gente comune". Yanagi Sōetsu scoprì la bellezza negli oggetti ordinari e utili di uso quotidiano, creati dagli artigianati anonimi e sconosciuti. Secondo Yanagi, gli oggetti utili creati dalla gente comune sono "oltre la bellezza e la bruttezza". Alcuni dei criteri caratterizzanti dell'arte e dell'artigianato mingei:

  • creato da anonimi artigiani anonimi
  • produzione manifatturiera in quantità
  • economico
  • usato dalle masse
  • utile per vita quotidiana
  • rappresentativo della regione nel quale è stato prodotto

Il libro di Yanagi "The Unknown Craftsman" ha dato inizio ad un influente lavoro fin dalla sua pubblicazione in inglese nel 1972. Il libro esamina il punto di vista giapponese e l'apprezzamento dell'arte e della bellezza negli oggetti quotidiani, inclusi ceramiche, lacche, tessuti e oggetti in legno.

BibliografiaModifica

  • (EN) Kim Brandt, Kingdom of Beauty: Mingei and the Politics of Folk Art in Imperial Japan, Durham (Carolina del Nord), Duke University Press, 2007, ISBN 0-8223-4000-3.
  • (EN) Yūko Kikuchi, Japanese Modernization and Mingei Theory: Cultural Nationalism and Oriental Orientalism, Londra, Taylor & Francis Group, 2004, ISBN 0415405823.
  • (EN) Amaury Saint-Gilles, Mingei: Japan's Enduring Folk Arts, Union City (California), Heian International, 1983, ISBN 089346239X.
  • (EN) Yanagi Sōetsu, The Unknown Craftsman: A Japanese Insight into Beauty, a cura di Bernard Leach, Tokyo; New York, Kodansha International, 1989, ISBN 0870119486.
  • (EN) Edmund De Waal, Homo Orientalis: Bernard Leach and the Image of the Japanese Craftsman (PDF), in Journal of Design History, vol. 10, nº 4, Oxford University Press (Craft, Culture and Identity), 1997, pp. 355-362. URL consultato il 2 giugno 2014.
  • (EN) Kojin Karatani e Sabu Kohso, Uses of Aesthetics: After Orientalism (Edward Said), in Boundary 2, vol. 25, nº 2, Duke University Press, estate 1998, pp. 145-160. URL consultato il 2 giugno 2014.
  • (EN) Brian Moeran, Bernard Leach and the Japanese Folk Craft Movement: The Formative Years (PDF), in Journal of Design History, vol. 2, 2/3, 1989, pp. 139-144. URL consultato il 2 giugno 2014.
  • (EN) Paul A. Bové, Edward Said and the Work of the Critic: Speaking Truth to Power, Durham (Carolina del Nord), Duke University Press, 2000, ISBN 0822325225.
  • (EN) Yuriko Saito, Everyday Aesthetics, Oxford University Press, 2008, ISBN 019160853X.
  • (EN) Diane Long Hoeveler e Jeffrey Cass, Interrogating Orientalism: Contextual Approaches and Pedagogical Practices, Ohio State University Press, 2006, ISBN 0814210325.
  • (EN) Nina Cornyetz, The Ethics of Aesthetics in Japanese Cinema and Literature: Polygraphic Desire, Londra, Routledge, 2006, ISBN 1135985138.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica