Ministero degli affari interni e delle comunicazioni

Ministero degli affari interni e delle comunicazioni
Somusho.jpg
Il MIC nella sua sede di Chūō Gōdō Chōsha Daini-gōkan a Chiyoda
SiglaMIC
StatoGiappone Giappone
TipoMinistero statale
Istituito2001
MinistroSanae Takaichi
ViceministriShinsuke Okuno
Manabu Sakai
Impiegati5 245
SedeEdificio Governativo Centrale n. 2
Indirizzo2-1-2 Kasumigaseki, Chiyoda, Tokyo
Sito webwww.soumu.go.jp

Il Ministero degli affari interni e delle comunicazioni (総務省 Sōmu-shō?, in inglese Ministry of Internal Affairs and Communications, da cui l'acronimo MIC) è il dicastero del governo giapponese preposto all'organizzazione amministrativa del Paese, alla prevenzione delle catastrofi naturali e alla gestione dei servizi postali e di telecomunicazione.

La sede è all'interno del Chūō Gōdō Chōsha Daini-gōkan, che si trova nel quartiere Kasumigaseki a Chiyoda, Tokyo[1].

Dal 3 agosto 2017 il ministro in carica è Seiko Noda[2][3].

StoriaModifica

Il Ministero della pubblica amministrazione, degli affari interni, delle poste e delle telecomunicazione fu istituito il 6 gennaio 2001 in seguito all'accorpamento del Ministero degli affari interni, del Ministero delle poste e delle telecomunicazioni e dell'Agenzia di amministrazione e coordinamento[4]. Nel processo alcune funzioni di quest'ultima furono prese in carico dall'Ufficio di gabinetto, mentre la stragrande maggioranza delle funzioni del Ministero delle poste e delle telecomunicazioni vennero affidate a un'agenzia postale indipendente che più tardi avrebbe preso il nome di Nippon Yūsei Kōsha.

Nel 2004 il dicastero cambiò nome in Ministero degli affari interni e delle comunicazioni[4][5].

FunzioniModifica

Il ministero si occupa dell'organizzazione amministrativa del Paese, della tassazione e dei finanziamenti a livello locale, del coordinamento del sistema elettivo, della prevenzione delle catastrofi naturali e degli incendi, dell'elaborazione e della pubblicazione delle statistiche ufficiali e della gestione dei servizi postali e di telecomunicazione[6].

NoteModifica

  1. ^ (EN) Address of Ministry of Internal Affairs and Communications, su soumu.go.jp, Ministero degli affari interni e delle comunicazioni. URL consultato il 19 maggio 2015.
  2. ^ (EN) Jiji Press, Noda ready to take on Abe in LDP leadership election next year, in The Japan Times, 4 agosto 2017. URL consultato il 28 febbraio 2018.
  3. ^ (EN) Seiko NODA (The Cabinet), su japan.kantei.go.jp. URL consultato il 28 febbraio 2018.
  4. ^ a b (EN) Lee Woolgar, Ministry of Internal Affairs and Communications, in Erawatch, Commissione europea, 12 gennaio 2013. URL consultato il 19 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 20 maggio 2015).
  5. ^ (EN) Marie Anchordoguy, Reprogramming Japan: The High Tech Crisis Under Communitarian Capitalism, Cornell University Press, 2005, p. XII, ISBN 978-0-8014-4187-5.
  6. ^ (EN) Guidance on the Ministry of Internal Affairs and Communications, su soumu.go.jp, Ministero degli affari interni e delle comunicazioni. URL consultato il 19 maggio 2015.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN147110761 · ISNI (EN0000 0004 0643 0423 · LCCN (ENno2001079056 · J9U (ENHE987007423049805171 · NDL (ENJA00840771 · WorldCat Identities (ENlccn-no2001079056