Mirafiori Lunapark

film del 2014 diretto da Stefano Di Polito
Mirafiori Lunapark
Mirafiori Lunapark - Catania Haber Colangeli.png
Antonio Catania, Alessandro Haber e Giorgio Colangeli in una scena del film
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno2014
Durata75 minuti
Generedrammatico
RegiaStefano Di Polito
SoggettoStefano Di Polito, Anna Gasco
SceneggiaturaStefano Di Polito, Anna Gasco
Casa di produzioneAlien Produzioni, Eurofilm, Rai Cinema
Distribuzione in italianoMinerva Pictures Group.
FotografiaPaolo Ferrari
MontaggioRaimondo Aiello
MusicheSaro Cosentino
ScenografiaAlessandro Marrazzo
CostumiPatrizia Mazzon.Francesca Cibischino
TruccoVanessa Ferrauto
Interpreti e personaggi

Mirafiori Lunapark è un film del 2014 diretto da Stefano Di Polito, presentato in anteprima nel novembre 2014 al trentaduesimo Torino Film Festival.[1][2] Il film è stato distribuito da Minerva Pictures Group nelle sale italiane il 27 agosto 2015.[3][4] La pellicola al botteghino nel primo mese di proiezione ha incassato 25 mila euro con circa 5 mila spettatori.[5]

TramaModifica

Agli inizi del III millennio, il Gruppo Fiat dismette la produzione dalla storica fabbrica di automobili di Mirafiori, nell'omonimo quartiere a Torino sud, e l'ex comprensorio industriale diventa un triste e desolato panorama di piazzali e capannoni abbandonati. I proprietari decidono quindi di far abbattere gli spazi, per destinare il terreno ad un vicino campo da golf.
Ripercorrendo sia la propria infanzia che lo spirito dei faticosi tempi dei turni di lavoro e delle lotte operaie a Torino nella seconda metà del XX secolo, Carlo, Franco e Delfino, tre pensionati ed ex operai Fiat, insieme alle loro famiglie e ad altri ex colleghi, decidono in segreto di impossessarsi dei capannoni e, rimettendo in funzione una parte della catena di montaggio costruiscono all'interno dell'ex fabbrica una sorta di piccolo "luna park" di giostre per i loro nipoti e per i bambini della zona. Lo scopo sarà quello di ottenere nuovi spazi ricreativi e di aggregazione, nel più ampio contesto di riqualificazione socio-culturale del quartiere stesso.

Il lungometraggio rimane una testimonianza storica del periodo dell'identità di quartiere e dell'appartenenza ad un importante periodo legato a quella che fu la più grande fabbrica di automobili del boom industriale-economico italiano, alla relativa immigrazione meridionale italiana, al riscatto socio-politico delle classi operaie della periferia della città di Torino negli anni sessanta-settanta, ed al successivo cambiamento socio-economico delle periferie e della stessa città avvenuto alla fine del XX secolo.

La voce fuori campo del prete, durante l'omelia quasi alla fine del film, è quella originale di don Luigi Ciotti, prete molto attivo nel sociale e nella città di Torino.

La voce fuori campo alla fine del film è quella originale del conduttore radiofonico Johnny Palomba.

NoteModifica

  1. ^ Torino Film Festival, su www.torinofilmfest.org. URL consultato il 9 maggio 2019.
  2. ^ Mirafiori Lunapark. Al Torino Film Festival il folle sogno di tre vecchi operai, su www.ilmessaggero.it. URL consultato il 9 maggio 2019.
  3. ^ MYmovies.it, Mirafiori Lunapark, su MYmovies.it. URL consultato il 9 maggio 2019.
  4. ^ Mirafiori Lunapark (2014) | FilmTV.it. URL consultato il 9 maggio 2019.
  5. ^ Lo strano caso di “Mirafiori Luna Park”, su LaStampa.it. URL consultato il 9 maggio 2019.

Collegamenti esterniModifica

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