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Mirco De Stefani (Conegliano, 26 aprile 1959) è un compositore italiano.

Indice

BiografiaModifica

Inizia a 15 anni lo studio della composizione con Mansueto Viezzer, proseguendo sotto la guida di Wolfango Dalla Vecchia, con il quale si diploma presso il conservatorio “C. Pollini” di Padova nel 1987. Dopo la maturità classica al liceo di Conegliano, consegue la laurea in medicina (1983) e la specializzazione in endocrinologia (1986) presso l'Istituto di Semeiotica Medica dell'Università di Padova diretto dal clinico Mario Austoni.

Nel 1985 conosce il poeta Andrea Zanzotto, con il quale instaura un rapporto di familiare frequentazione e intensa collaborazione artistica[1][2], basato sulla condivisione dello stesso ambiente e dello stesso idioma[3], divenendo dal 1996 suo medico curante. Dal 1990 al 1994 studia direzione d'orchestra con Ludmil Deschev, direttore dell'Opera e Balletto di Stato di Sofia. Dal 1989 è medico di base nei comuni di Cison di Valmarino e Pieve di Soligo.

L'incontro con il musicologo Giovanni Morelli[4] porta all'esecuzione, nel triennio 1994-1996, della rappresentazione musicale della trilogia zanzottiana[5][6][7] (Il Galateo in Bosco[8][9], Fosfeni[10] e Idioma per recitante, voci e complesso da camera), presso la Fondazione Giorgio Cini[11] di Venezia. Nelle edizioni discografiche dirette dall'autore, Zanzotto offre rari esempi della propria lettura. Nel giugno 1994 presenta Irrtum, su testo di Zanzotto, in un concerto di musica contemporanea al Castello Caetani di Sermoneta dedicato ai 90 anni di Goffredo Petrassi.

Nel 2001 conosce il poeta francese Yves Bonnefoy, al quale dedica la suite pianistica Concert pour Douve[12] e i cicli delle Canzoni de La grande neige[13] e Canzoni de L'été de nuit, per soprano e pianoforte, che presenta alla Maison Française dell'Università di New York[14] e al Teatro La Fenice di Venezia e per le quali Bonnefoy presterà la propria voce nell'edizione discografica.

Organista volontario presso il duomo di Pieve di Soligo dal 1973 al 1998[15], il 3 febbraio 2008 alla Basilica di Santa Cecilia a Roma dirige la composizione Donum fidei - Messa e Ave Maria a otto voci a cappella dedicata a don Andrea Santoro martire a Trebisonda, mentre il 29 aprile 2012 alla Basilica di San Pietro in Vaticano è eseguito il mottetto Sensus fidei, composto per la beatificazione di Giuseppe Toniolo, economista e sociologo sepolto nel duomo di Pieve di Soligo.

La sua produzione è solitaria ed estranea tanto all'autoreferenzialità esibizionistica dell'avanguardia che al populismo mediatico-commerciale[16] e spazia attraverso i principali generi musicali. In essa il rapporto tra suono e parola, poesia e musica, è fondamentale e sviluppato con lo studio e la conoscenza dei tanti autori, antichi e moderni, ai quali si è avvicinato, interpretando e mettendo in musica migliaia di versi: Parmenide, Eraclito, Euripide, San Francesco d’Assisi, Jacopone da Todi, Dante Alighieri, Shakespeare, Leopardi, Kavafis, Pessoa, García Lorca, Turoldo, Celan, Zanzotto, Pasolini, Bonnefoy, Emily Grosholz.

Nei tre Dialoghi sulla musicaInvenzione a tre voci, Un viaggio a Elea, La prima delle Baccanti – pubblicati tra il 2005 e il 2009, traccia le linee della propria estetica musicale, analizzando i rapporti intercorrenti tra medicina, musica, poesia, filosofia e società, nella finzione del dialogo socratico. Nel 2010 pubblica Giochi di Dioniso. Sedici composizioni musicali su testi di Andrea Zanzotto, introdotto da una conversazione con Gian Mario Villalta, dove ripercorre il personale viaggio umano e artistico attraverso le opere ispirate al poeta pievigino, descrivendo le musiche, le pubblicazioni discografiche, i tanti concerti, gli scritti e le testimonianze che hanno accompagnato ventidue anni di comune frequentazione. Nel saggio Variazioni sopra l'Infinito di Leopardi. Per una lettura musicale dell'Idillio, racconta la propria composizione pianistica dedicata alla celebre poesia, mettendo in evidenza originali parallelismi e incroci tra scrittura musicale e testo poetico[17]. Nel volume Quartetti Ungarettiani. Per una lettura musicale di dieci poesie da "Il Porto Sepolto", esplora la possibilità della musica di penetrare e dilatare il tempo della poesia scarna e laconica scritta da Giuseppe Ungaretti tra le trincee della Grande Guerra.

Nel giugno 2015 registra con l’Ex Novo Ensemble, presso la Fondazione Giorgio Cini di Venezia, il CD Estrada de Sintra, per soprano e sette strumenti, su testo di Pessoa, dedicato al ricordo di Giovanni Morelli (1942-2011).

Nell’ottobre 2016, presso l’Abbazia di Follina, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, presenta il ciclo Musica e Poesia per la Grande Guerra[18], con l’esecuzione dei Quartetti Ungarettiani e del Galateo in Bosco per il centenario della prima guerra mondiale.

Per la ricorrenza dei 750 anni del chiostro dell’Abbazia di Follina (1268-2018), compone il Canto XXXIII del Paradiso per 12 voci maschili a cappella. L’opera, prima interpretazione musicale dell’intero Canto dantesco, è eseguita dall’ensemble Odhecaton in prima assoluta il 12 maggio 2018 all’Abbazia di Follina, nel corso dell’evento Dante a Follina[19], patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero dei Beni Culturali e dello Spettacolo e dalla Regione Veneto.

LibriModifica

  • Invenzione a tre voci, Treviso, Canova, 2005 ISBN 88-8409-129-2
  • Un viaggio a Elea, Treviso, Canova, 2006 ISBN 88-8409-166-7
  • La prima delle Baccanti, Treviso, Canova, 2009 ISBN 978-88-8409-210-6
  • Giochi di Dioniso. Sedici composizioni musicali su testi di Andrea Zanzotto, Treviso, Canova, 2010 ISBN 978-88-8409-230-4
  • Variazioni sopra l'Infinito di Leopardi. Per una lettura musicale dell'Idillio, Treviso, Canova, 2015 ISBN 978-88-8409-293-9
  • Quartetti Ungarettiani. Per una lettura musicale di dieci poesie da "Il Porto Sepolto", Treviso, Canova, 2016 ISBN 978-88-8409-285-4
  • Dante a Follina. Canto XXXIII del Paradiso. Per 12 voci maschili a cappella. Nei 750 anni del Chiostro dell'Abbazia Santa Maria in Sanavalle di Follina, Treviso, Canova, 2018 ISBN 978-88-8409-308-0

DiscografiaModifica

  • 1994 - Il Galateo in Bosco
  • 1995 - Fosfeni
  • 1996 - Idioma
  • 1998 - Composizioni per Organo
  • 2001 - Composizioni da camera
  • 2003 - Viandanti
  • 2006 - Concert pour Douve Omaggio a Yves Bonnefoy
  • 2007 - Donum fidei
  • 2008 - Canzoni de La grande neige
  • 2010 - Canzoni de L'été de nuit
  • 2012 - Sensus fidei
  • 2012 - XII Preludi Omaggio a Paul Celan
  • 2013 - De la musique Omaggio a Fernando Pessoa
  • 2016 - Estrada de Sintra
  • 2016 - Childhood Songs for Soprano and Piano

NoteModifica

  1. ^ Andrea Zanzotto, Viaggio musicale. Conversazioni a cura di Paolo Cattelan, Venezia, Marsilio, 2008.
  2. ^ Andrea Zanzotto, Eterna riabilitazione da un trauma di cui s’ignora la natura, a cura di Laura Barile e Ginevra Bompiani, Roma, Nottetempo, 2007.
  3. ^ Andrea Zanzotto, Intervista a Sandro Cappelletto, “La Stampa” di Torino, 31 agosto 1995.
  4. ^ Andrea Zanzotto, Poesie e prose scelte, a cura di Stefano Dal Bianco e Gian Mario Villalta, con due saggi di Stefano Agosti e Fernando Bandini, Milano, Meridiani Mondadori, 1999.
  5. ^ Ulrico Agnati (a cura di), La Fondazione Giorgio Cini. Cinquant’anni di storia, Milano, Electa Mondadori, 2001.
  6. ^ Roberto Calabretto (a cura di), Poesia e musica tra iperboli, trilogie, aloni e cielitudini. Tre lontane interviste radiofoniche con Andrea Zanzotto e Mirco De Stefani realizzate da Guido Barbieri, in: Andrea Zanzotto. Tra musica, cinema e poesia, Udine, Forum, 2005. Nello stesso volume: Premessa a Gabbiani, di Mirco De Stefani, estratto dell’intervento tenuto a Udine il 23 maggio 2003 in occasione dell’Incontro di poesia e musica dedicato ad Andrea Zanzotto.
  7. ^ Gilberto Pizzamiglio (a cura di), Andrea Zanzotto tra Soligo e laguna di Venezia, Premessa di Francesco Zambon, Firenze, Olschki, 2008.
  8. ^ Armando Balduino, Per una rappresentazione musicale di M. De Stefani su testi tratti dal Galateo in Bosco di A. Zanzotto, Studi Novecenteschi, I.E.P.I. Pisa-Roma, 1995.
  9. ^ Carmelo Alberti (a cura di), Teatro nel Veneto-La scena immaginata, Milano, Federico Motta Editore, 2001.
  10. ^ Francesco Giardinazzo, Segni luminosi nella selva. I Fosfeni di Mirco De Stefani e Andrea Zanzotto.
  11. ^ Giovanni Morelli, I viandanti di Mirco De Stefani: another Swan Lake, booklet per il disco Mirco De Stefani, Diego Masutti, Viandanti, Rivoalto, CRR2040, 2003. 2001.
  12. ^ Yves Bonnefoy, Collège de France, Études comparées de la fonction poétique, 1981-1993 Principales publications depuis le 1er octobre 2005 Musique et Poesie - dans Mirco De Stefani, Concert pour Douve, Omaggio à Yves Bonnefoy, CD Rivoalto, 2006.
  13. ^ Yves Bonnefoy, «La grande neige», dans Mirco De Stefani, Canzoni de La grande neige, per soprano e pianoforte, avec traductions en italien par Fabio Scotto et en anglais par Emily Grosholz, et enregistrement vocal par Y. B., DDD Live Recordings, S.I.A.E., Rivoalto.
  14. ^ The Hudson Review, Vol. LXI, n. 4, Winter 2009, New York.
  15. ^ Mirco De Stefani, Giochi di Dioniso. Sedici composizioni musicali su testi di Andrea Zanzotto, Introdotto da una Conversazione con Gian Mario Villalta, CD musicale allegato, Treviso, Canova, 2010.
  16. ^ CIDIM - Intervista a Mirco De Stefani
  17. ^ Quirino Principe, Infinito Leopardi in «Domenica», Il Sole 24 ORE, 20 settembre 2015.
  18. ^ PressReader.com - Connecting People Through News, su www.pressreader.com. URL consultato il 26 marzo 2017.
  19. ^ http://www.qdpnews.it/follina/21654-dante-a-follina-festeggiati-i-750-anni-del-chiostro-dell-abbazia-di-santa-maria

Collegamenti esterniModifica

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