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Miroku
Miroku.jpg
Il monaco Miroku
Nome orig.弥勒 (Miroku)
Lingua orig.Giapponese
AutoreRumiko Takahashi
1ª app.Episodio 16
Voce orig.Kōji Tsujitani
Voce italianaFabio Boccanera
SessoMaschio
Data di nascitasconosciuta
Abilità
  • Vortice del vento (perso dopo la morte di Naraku)
  • Uso delle pergamene purificatrici di demoni
  • Buona abilità nel combattimento corpo a corpo

Miroku (弥勒?) è un personaggio immaginario e uno dei protagonisti della serie manga e anime Inuyasha, creato da Rumiko Takahashi. Il nome Miroku sarebbe quello del prossimo Buddha salvatore del mondo (il Matreya indiano).

Lui e Naraku sono gli unici personaggi principali a non aver cambiato doppiatore in tutte le serie nell'edizione italiana dell'anime.

PresentazioneModifica

Miroku è un hōshi (法師,ほうし, let. monaco buddista?), che è vittima di una maledizione piuttosto particolare. Sulla sua mano destra si trova infatti un Foro del Vento (風穴 Kazaana?) in grado di risucchiare qualunque cosa nelle vicinanze se non è controllata da uno speciale rosario. Questa maledizione passa di generazione in generazione da quando il nonno di Miroku fu vittima di Naraku. Il foro sulla mano si ingrandisce lentamente, causando prima o poi la morte del possessore. Così morì il padre di Miroku, e il giovane tenta di sconfiggere Naraku prima di restare vittima dello stesso destino. Uccidendo il mezzodemone infatti la maledizione verrà spezzata.

Miroku incontra Inuyasha e i suoi amici dopo aver truffato un nobile della zona, suo mezzo di sostentamento abituale. Mentre si sta concedendo un bagno vede per la prima volta Kagome e scopre che la ragazza è la portatrice della Sfera dei quattro spiriti. Poco dopo riesce a rubare i frammenti in suo possesso e fugge con la sua bici (che inspiegabilmente è in grado di guidare) con l'aiuto del suo servitore tanuki Hachiemon. Inuyasha e Kagome riescono a raggiungerlo, e Inuyasha tenta di attaccarlo. Viene sconfitto facilmente dal vortice di Miroku, ma Kagome, intuendo che il monaco non ha intenzione di far del male a innocenti, va a mettersi davanti a Inuyasha, costringendo il monaco a fermarsi. Il giovane, infatti, ricopre velocemente il foro, interrompendo il combattimento. Miroku racconta poi la sua situazione, e con un po' di riluttanza Inuyasha lascia che continui il cammino alla ricerca di Naraku insieme a loro.

Miroku ha l'abitudine di chiedere a ogni donna che incontra di diventare la madre dei suoi figli, vedendosi spesso chiamato "donnaiolo", "pervertito" o "maniaco" dagli altri membri del gruppo. Nonostante il suo bell'aspetto e il suo temperamento calmo, infatti, il peggior vizio di Miroku, che dà vita a gag ricorrenti lungo tutta la storia, è la lussuria, che lo porta spesso a palpeggiare le ragazze vicino a lui. La ragione di questo suo comportamento si trova nella sua paura di morire prima di aver potuto sconfiggere Naraku, dunque senza aver avuto la possibilità di farsi una famiglia.

Nonostante ciò il monaco matura con il tempo, rivelandosi un alleato molto prezioso. Sa molte cose sui demoni, ed è secondo solo ad Inuyasha nel combattimento. Sebbene sia probabilmente il più intelligente del gruppo, Miroku spesso cerca di alleggerire le situazioni più serie con battute e inopportune manifestazioni di lussuria, soprattutto se qualcuno si sta preoccupando per lui. Ma dietro il suo aspetto spensierato e donnaiolo nasconde un animo più cupo, costantemente preoccupato per la sua maledizione e la risultante sentenza di morte che pende sulla sua testa.

Poteri e abilitàModifica

Poteri demoniaciModifica

Kazaana (Vortice del Vento nell'anime, Foro del Vento nel manga)
Miroku ha un foro sulla mano destra che può risucchiare qualunque cosa. Non è chiaro dove venga smaltito ciò che assorbe all'interno del corpo dell'ospite. Il nonno di Miroku fu il primo ad essere maledetto da Naraku e il vortice fu ereditato da suo figlio, il padre di Miroku (che, secondo l'anime, fu assorbito con la moglie dal vortice di fronte a Miroku quando il monaco era ancora un bambino), e successivamente da Miroku stesso. Man mano che il tempo passa il buco si ingrandisce, aumentandone anche la potenza. Se Naraku non verrà sconfitto in tempo, il vortice supererà infine il confine del palmo della mano e Miroku ne sarà risucchiato condividendo la stessa fine del padre e del nonno. Un vantaggio di tale maledizione è che dona a Miroku un'arma mortale in grado di affrontare orde di demoni, così come, durante la serie, facciano la loro comparsa molti nemici che possono essere sconfitti solo tramite l'uso del Vortice del Vento[non chiaro].
Ci sono però due fondamentali punti deboli in questo attacco; se Miroku assorbe qualcosa che contiene veleno demoniaco (ad esempio gli insetti velenosi di Naraku, conosciuti come Saimyosho, o zombie maledetti, o qualunque cosa che abbia un'aura contaminata) le sostanze dannose avveleneranno il monaco. Grazie ai suoi poteri spirituali Miroku ha una forte resistenza ai veleni demoniaci, ma una dose troppo abbondante può arrivare a ucciderlo. Un altro fattore nocivo per il Vortice del Vento riguarda il risucchiare oggetti affilati come coltelli, che possono ferire il bordo del foro. Se accade, bisogna immediatamente curare la ferita prima che il buco inizi ad espandersi più velocemente, condannando Miroku a una morte ancora più prematura.
Nel capitolo 536 del manga, il Vortice del Vento raggiunge il suo massimo limite e viene rivelato che aprirlo ancora una volta significherebbe la scomparsa di Miroku. Comunque, come si può leggere nel capitolo 548, quando Naraku è colpito a morte da Inuyasha, il Vortice cessa di fare rumore, significando che la situazione sta migliorando, e nel capitolo 549 Miroku annuncia che sta iniziando a chiudersi. Nel capitolo 553, appena dopo la morte di Naraku, Miroku si toglie il guanto protettivo e scopre che il Vortice del Vento è definitivamente scomparso.

Poteri spiritualiModifica

Supervelocità
Per brevi tratti Miroku è in grado di correre abbastanza velocemente da tenere il passo con Inuyasha, perfino caricando peso extra (ad esempio una persona) sulle sue spalle. Non è dato sapere se tale velocità sia garantita da un incantesimo, capacità innate o un particolare allenamento fisico.
Pergamene purificatrici (Fuda (?)
Possono essere usate per paralizzare demoni o per creare barriere. Miroku le utilizza come alternativa all'uso del Vortice del Vento.
Invisibilità
Miroku può nascondere oggetti (vivi od inanimati) dagli occhi dei malintenzionati tramite uno stato di intensa meditazione, questo tipo di incantesimo però funziona solo con demoni minori.
Barriera (Kekkai (結界?)
Con l'aiuto del suo bastone, Miroku può creare e sostenere per qualche tempo dei piccoli campi di forza piuttosto robusti, in grado di resistere ad acidi o cadute di oggetti. La sua barriera comunque richiede una grande concentrazione, infatti la minima distrazione può far crollare la barriera. Nel volume 59, il demone dello specchio di Kanna infrange la barriera di Miroku con Tessaiga Rossa.
Bastone sacro
Il bastone di Miroku, riconosciuto come uno Shakujo, è un bastone di metallo con un amuleto dorato sulla punta, simile a una caveja. L'amuleto è un cerchio con una decorazione all'interno composta da una sfera e due mezzelune. Su ogni lato del cerchio si trovano tre sottili cerchi d'oro. Può distruggere i demoni grazie alle sue proprietà sacre, agendo stranamente anche come un'ascia o una spada, tagliando ogni demone a cui vada incontro. Suo nonno paterno, Miyatsu, lo usò la prima volta quando combatté contro Naraku.
Il bastone è stato in grado di fronteggiare la prima versione di Tessaiga, provando di essere un'arma molto potente. Questo probabilmente perché suo nonno, che era molto potente a sua volta, lo avrebbe potenziato con i suoi potere spirituali, o forse addirittura forgiato.
Furia di Taishaku
Miroku usa un'arma che scaglia dei fulmini contro i suoi nemici. Usa questo tipo di attacco solo nei film successivi alla serie.

RelazioniModifica

Inuyasha Inuyasha forse non apprezza i modi di fare del monaco, ma rispetta il giovane per le sue abilità in battaglia e conoscenze di demoni e altre notevoli abilità. Si sono salvati la vita a vicenda diverse volte, ed entrambi sanno che possono fidarsi ed aspettarsi un aiuto in caso di pericolo. Essendo gli unici due maschi del gruppo parlano molto insieme, stringendo una forte amicizia.

Kagome Higurashi Quando si sono conosciuti la prima volta Miroku le chiese immediatamente di diventare la madre dei suoi figli, per poi tentare di palpeggiarla, atto che poi tenterà di non ripetere più, probabilmente temendo le reazioni di Inuyasha. Adora sia la cucina di sua madre che quella di Kagome stessa, e rispetta molto le sue capacità in combattimento. Spesso parteggia per lei durante le discussioni con Inuyasha, e si rivolge a lei con il rispettoso suffisso giapponese "sama", tradotto in Italiano come "divina Kagome".

Shippo Come Inuyasha, Shippo disapprova i modi del monaco, ma lo riconosce come un alleato e più tardi come amico. Spesso viaggia sulla spalla di Miroku, e quando interagiscono lo fanno da amici o camerati.

Hachiemon È il complice di Miroku prima di incontrare Inuyasha e gli altri. Questo tanuki si comportava come un demone infestando palazzi che poi Miroku prontamente esorcizzava. Poi il bonzo riceveva il compenso per l'aver allontanato il demone. Hachi segue il monaco un po' per lealtà, ma anche per il supremo terrore che prova nei confronti del Vortice del vento. Conoscendo questa sua paura, Miroku è in grado di ricattarlo, nonostante sia realmente affezionato a lui.

Sango Da quando Miroku e Sango si sono conosciuti, si è instaurata una particolare relazione fatta di piccole liti, gelosie, tentativi di flirt e complessive marce indietro. Non potendo però nascondere i propri sentimenti infine si scoprono attratti l'uno dell'altra, e quando Miroku si dichiara, Sango lo accetta felicemente. Dopo la dichiarazione Miroku continua a provarci con varie donne, sebbene lo faccia con meno insistenza di prima. Mentre la storia va avanti diventa chiaro che Sango non è affatto una donna qualsiasi per Miroku, e che il giovane si sta innamorando sempre di più di lei. Non riuscendo però a convivere bene con questi sentimenti a lui inediti, Miroku si nasconde dietro inopportuni palpeggiamenti o doppi sensi. Essendo Miroku "tecnicamente" un monaco Buddhista, di solito Sango si rivolge a lui chiamandolo "houshi-sama" (traducibile come "venerabile monaco", maestro nel manga italiano) tranne in occasioni in cui agisce in maniera discutibile, dove palesa il suo disappunto chiamandolo freddamente "monaco".

A parte la loro relazione da "cane e gatto" Sango e Miroku formano una eccellente coppia in battaglia, e quando è necessario dividere il gruppo solitamente viene diviso con Inuyasha e Kagome da una parte e Sango e Miroku dall'altra. Ironicamente, con tutte le sue allusioni e il suo palpeggiarla, Miroku non chiede a Sango di diventare la madre dei suoi figli, così come fa con ogni donna che incontra. Questo è finché lei non si ingelosisce e non glielo fa notare. Sorpreso, Miroku si scusa e immediatamente chiede alla giovane di diventare la madre dei suoi figli. Sango lo rifiuta picchiandolo brutalmente, come sua abitudine quando il monaco si comporta male.

Nell'episodio 118 della serie anime, quando Miroku e Sango stanno combattendo contro Kagura sul monte Hakurei, Sango viene colpita dal suo Hiraikotsu, svenendo. Miroku corre dalla ragazza e cerca di portarla in salvo. Kagura schernisce il monaco dicendo che avrebbe vissuto di più se fosse scappato subito senza curarsi della giovane sterminatrice di demoni. Miroku, fuori di sé, urla che Sango è la donna che ama, e che sacrificherebbe la sua stessa vita per lei. Quindi apre il Vortice, risucchiando tutti i demoni che stavano fronteggiando e insieme, incurante del pericolo, gli insetti velenosi di Naraku, rischiando la morte.

Nell'episodio 132 (capitolo 292 del manga) Miroku salva Sango da una salamandra demoniaca che aveva preso possesso del suo corpo, obbligandola ad attaccare ripetutamente il monaco. Per salvarla, Miroku si ritrova costretto a sconfiggere Sango in combattimento, colpendola con un pugno (ricoperto da un Fuda) nello stomaco con tutta la forza possibile per farle vomitare il parassita. Nonostante le varie ferite riportate durante il combattimento, si sente in colpa per averla dovuta picchiare. Miroku si allontana dal gruppo con Sango e le chiede perdono. Lei risponde che la colpa non era del monaco, dal momento che era stata proprio lei ad abbassare la guardia. Prendendo il coraggio a quattro mani, Miroku apre il suo cuore e confessa a Sango che è l'unica donna che abbia mai amato. Le chiede prontamente di sposarlo (chiedendole anche di avere una ventina di bambini da lei), e Sango accetta piangendo di gioia. Comunque fa seguire il suo "Sì!" dalla richiesta che lui la smetta di chiedere a tutte le ragazze che incontra di diventare le madri dei suoi figli. Miroku evita tatticamente di rispondere, ricevendo un'occhiata esasperata da Sango, ma niente di più.

Diventa comunque evidente che Miroku è piuttosto geloso, come nell'episodio 78, dove deve fare i conti con un giovane nobil signore, Takeda Kuranosuke, che si dichiara innamorato di Sango da 6 anni. Questo episodio è un filler presente solo nell'anime.

Nel terzo film, Inuyasha: la Spada del Dominatore del Mondo, Miroku dice a Sango: "Tuttavia, a cosa serve convivere con questa mano maledetta... quando non posso nemmeno usarla per proteggere la donna che amo?"

Nel capitolo 523 del manga, Sango finalmente bacia Miroku, sebbene non sia possibile sapere se lui ne è a conoscenza, visto che in quel momento era svenuto.

Nel volume finale del manga, che si svolge tre anni dopo l'inizio della storia, possiamo vedere Sango e Miroku sposati, con tre figli al seguito: due gemelle ed un maschietto.

Sviluppo e creazioneModifica

L'aspetto di Miroku è ispirato da un altro personaggio creato dalla mano di Rumiko Takahashi, ossia Shinnosuke, un personaggio secondario del manga Ranma ½ apparso per la prima volta nel volume 35.

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