Missaglia (armaioli)

Famiglia di armaioli milanesi attiva nel XV e XVI secolo
Missaglia
StatoFlag of Milan.svg Ducato di Milano
FondatorePietro Negroni detto Missaglia
Data di fondazioneXV secolo
Etniaitaliana

I Missaglia erano una famiglia nobile di Milano, tra i più importanti armaioli del ducato di Milano.

StoriaModifica

 
Una armatura creata da Antonio Missaglia (1450 circa)

Missaglia era il soprannome dato a quel ramo della nobile famiglia dei Negroni che fu parte della numerosa schiera di eccellenti artefici di armi e di armature che avevano sede nel Ducato di Milano tra Quattrocento e Cinquecento; furono, insieme ai Negroli, i più noti armaioli attivi nei secoli XV e XVI ed erano oriundi di Ello (Lecco) nei pressi di Missaglia. Il capostipite della famiglia fu Pietro, morto nel 1429 e di cui non si hanno notizie più certe. Il figlio Tommaso, primo a portare il soprannome di Missaglia, fu attivo prima del 1430 secondo un documento del 29 giugno di quell'anno in cui per la prima volta appare il nome di «Tommaso detto Missaglia dei Negroni da Ello figlio del quondam Pietro».[1] Tommaso morì fra il 1452 e il 1454. Il figlio di Tommaso, Antonio, fu attivo dal 1451 al 1480 anno dal quale non si hanno più notizie: prese in mano le redini dell'atività paterna e forgiò armi per l'esercito papale. Un fratello di Antonio, Cristoforo, lasciò Milano per Roma nel 1458 e di lui si perdono le tracce; figli di Antonio furono Cabrino e Giovanni Pietro, Dal 1514 della famiglia dei Missaglia non si ha più notizia. I Negroni erano forse imparentati con la famiglia dei Negroli o Negrioli, anch'essi di Ello e attivi nello stesso periodo, e che contesero ai Missaglia il primato nell'arte della forgiatura di armi e armature: l'architetto Gaetano Moretti (1860-1938) nella sua monografia Gli armaroli milanesi : i Missaglia e la loro casa esclude la possibilità che i Negroni e i Negroli potessero rappresentare una unica famiglia seppure, eventualmente, potessero essere fra di loro imparentati.[2]

Essi procurarono l'autonomia siderurgica del Ducato di Milano con la valorizzazione delle miniere di Canzo, di cui per un lungo periodo (1472-1677) divennero anche feudatari[3].

I Missaglia vissero e lavorarono a Milano nel palazzo detto Casa dei Missaglia che si trovava nell'attuale via Spadari (toponimo che ancora serba il ricordo dell'attività degli armaioli che in quella cobntrada avevano le loro fucine), nei pressi del Duomo; i resti del palazzo, ricca costruzione di metà del XV secolo, furono abbattuti nel 1902 nel corso delle vaste demolizioni e risistemazioni urbanistiche di quegli anni.

Alla famiglia dei celebri armaioli il Comune di Milano ha intitolato la via dei Missaglia, lunga arteria radiale periferica che unisce la città al Gratosoglio.

Albero genealogicoModifica

 Pietro Negroni detto Missaglia
1428
?

MISSAGLIA
 
 
 Tommaso
1452
Giovanna da Venegono
 
            
 Antonio
*14151496
1.Angiola Piatti
2.Susanna Stampa
Giovanni Pietro
1496
Cristoforo
1498
Cabrino
1474
Filippo
1498
Francesco
1469
Giacomina
*1436 †?
Ambrogio
*14381474
Damiano
*14381521
Maddalena
*? †?
Elisabetta
*? †?
Caterina
1474
 
    
 1.Giovanni Angelo
1469
Elena Della Torre
 2.Sebastiano
1512
Bianca Della Torre
2.Tommaso
*? †?
2.Francesca
*? †?
Merlino Maggi
  
       
Benedetto
*? †?
Antonio
*? †?
Galeazzo
*? †?
Camilla
*? †?
Pietro Francesco Landriani
Giovanni Francesco
*? †?
Alessandro
*? †?
Ottaviano
*? †?

NoteModifica

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

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