Apri il menu principale
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Modolo (disambigua).
Modolo
comune
(ITSC) Mòdolo
Modolo – Stemma Modolo – Bandiera
Modolo – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaProvincia di Oristano-Stemma.svg Oristano
Amministrazione
SindacoKamel Hassan Omar Aly (lista civica) dal 27-5-2013
Territorio
Coordinate40°16′31.26″N 8°31′48.07″E / 40.27535°N 8.53002°E40.27535; 8.53002Coordinate: 40°16′31.26″N 8°31′48.07″E / 40.27535°N 8.53002°E40.27535; 8.53002
Altitudine131 m s.l.m.
Superficie2,47 km²
Abitanti162[1] (31-10-2017)
Densità65,59 ab./km²
Comuni confinantiBosa, Flussio, Magomadas, Suni
Altre informazioni
Cod. postale08019
Prefisso0785
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT095084
Cod. catastaleF261
TargaOR
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona C, 977 GG[2]
Nome abitanti(IT) modolesi
(SC) modolesos
Patronosant'Andrea
Giorno festivo11 maggio e 30 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Modolo
Modolo
Modolo – Mappa
Posizione del comune di Modolo all'interno della provincia di Oristano
Sito istituzionale

Modolo (Mòdolo in sardo[3][4]) è un comune italiano di 162 abitanti[1] della provincia di Oristano in Sardegna. È il più piccolo comune per estensione territoriale della Regione Sardegna. Dista circa 49 chilometri dal capoluogo.

Indice

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Il paese sorge a 134 metri sul livello del mare a pochi chilometri dal mare. Il centro abitato si sviluppa su una ridente collina circondata da una serie di piccole vallate, impiegate per l'agricoltura.

Origini del nomeModifica

Il nome "Modolo" può derivare dal toponimo antichissimo Madala, oppure può essere scaturito dal latino modulis riferibile sia a "piccola estensione" che alla maniera utilizzata anticamente dalle genti delle valli di Modolo per incanalare o intubare l'acqua delle vicine fonti. In periodo romano esiste già Modulo Vallis attraversato dalla strada occidentale che portava da Sulki, raggiungeva Neapolis, Othoca (l'attuale Santa Giusta), Cornus, nel golfo di Oristano, e proseguiva per Bosa e Nure fino a Turris Lybissonis, l'odierna Porto Torres. Il nome venne mantenuto per tutta l'epoca romana, trasformandosi nell'attuale "Modolo" nel periodo medievale.

StoriaModifica

Modolo fu fondato da una popolazione nuragica: il paese passò successivamente sotto il controllo dei Fenici, dei Cartaginesi e quindi dei Romani.

Nel VII secolo d.C. vi si stabilirono dei monaci bizantini che evangelizzarono Modolo e vi edificarono la chiesa parrocchiale di Sant'Andrea apostolo.

Nel Duecento appartenne algiudicato di Torres e fece parte della curatoria di Planargia. Alla caduta del giudicato (1259) passò ai Malaspina e quindi al giudicato di Arborea. Nel 1468 entrò nei domini della signoria della Planargia.

Nel Cinquecento, i Carmelitani vi fondarono un loro convento con l'annessa chiesa dedicata alla Vergine del Carmelo. Nel 1628 passa, con l'intera Sardegna, nei domini della Spagna che affida Modolo in feudo alla famiglia cagliaritana dei Brondo. Nel 1716 passa per vie ereditarie ai Paliacio, che ottengono il titolo di marchesi di Planargia. Qualche anno dopo Modolo entra nei domini dei Savoia, che confermano il possesso dei Paliacio. Solo nel 1839 venne abolito in tutto il Regno di Sardegna il dominio feudale e Modolo diventò quindi un comune autonomo, dal 1927 nella provincia di Nuoro e infine dal 2006 nella provincia di Oristano.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

 
Chiesa di Sant'Andrea Apostolo

Il principale monumento del villaggio è la chiesa parrocchiale di Sant'Andrea Apostolo, fondata nell'Alto Medioevo ma danneggiata da un incendio nel XIX secolo. All'interno della chiesa sono conservate alcune statue lignee risalenti al XVII secolo e un crocefisso. Altre chiese sono dedicate alla Madonna del Grappolo, a sant'Isidoro e alla santa Croce.

Siti archeologiciModifica

Intorno al paese, sono state rinvenute basi archeologiche di nuraghi, domus de janas e i resti di una villa romana.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[5]

 

Etnie e minoranze straniereModifica

Secondo i dati ISTAT[6] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 3 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania 2 1,18%

Lingue e dialettiModifica

La variante del sardo parlata a Modolo è quella logudorese centrale o comune.

CulturaModifica

EventiModifica

  • I festeggiamenti più importanti riguardono le manifestazioni in onore del patrono, sant'Andrea, che a Modolo viene ricordato in due giorni: il 11 maggio con le tradizionali feste e spettacoli nelle strade e nelle piazze del paese; il 30 novembre si tiene la festa religiosa.
  • Il 16 e il 17 gennaio si tiene, come in altri piccoli centri della Sardegna, la sagra di sant'Antonio con l'accensione di falò, l'assaggio pubblico di vino e di prodotti tipici, la tradizionale “zeppolata”.

EconomiaModifica

L'economia di Modolo, si basa quasi esclusivamente sull'agricoltura; le colture tradizionali sono la vite e il ciliegio. Il paese rientra nell'area di produzione del vino DOCMalvasia di Bosa”.

AmministrazioneModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ da scriversi con l'accento secondo le norme della limba sarda comuna
  4. ^ Toponimo ufficiale in lingua sarda ai sensi dell'articolo 10 della Legge n. 482 del 15.12.1999, in Legge n.482 del 15.12.1999.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Statistiche demografiche ISTAT

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Sardegna: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Sardegna