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DescrizioneModifica

Le specie ascritte alla famiglia erano caratterizzate da dimensioni medie (dai 20 cm del moho di Kauai agli oltre 30 cm delle altre specie), anche e soprattutto in virtù della lunga coda: questi uccelli mostravano testa arrotondata, lungo becco sottile, appuntito e lievemente ricurvo, zampe lunghe e forti e coda a losanga generalmente lunga quanto il corpo.
Mentre il kioea ed il già citato moho di Kauai presentavano colorazione bruna screziata, le varie specie di moho erano di colore nero, spesso con presenza di bianco sulla coda e di ciuffi erettili gialli ai lati del petto, paragonabili a quelli delle paradisee del genere Epimachus. Curiosamente, nonostante la colorazione vivace di alcune specie, questi uccelli mostravano un dimorfismo sessuale poco accentuato.

Distribuzione e habitatModifica

La famiglia era endemica delle Hawaii, col kioea che abitava verosimilmente tutto l'arcipelago (anche se tutti i resti attualmente disponibili provengono dall'isola di Hawaii) e le varie specie di moho che abitavano ciascuna una propria isola.

BiologiaModifica

Le specie ascritte alla famiglia erano diurne e abitavano la foresta pluviale montana, dove si nutrivano perlopiù di nettare e piccoli insetti reperiti nelle corolle dei fiori, per suggere il quale possedevano una serie di adattamenti.

TassonomiaModifica

Alla famiglia vengono ascritti due generi, per un totale di cinque specie, tutte estinte[1]:

Famiglia Mohoidae

I generi Moho e Chaetoptila sono stati a lungo classificati, sulla base delle somiglianze morfologiche e delle comuni abitudini alimentari nettarivore, fra i Melifagidi australasiani o i Drepanidini: studi filogenetici del DNA hanno invece evidenziato un'inattesa affinità con la superfamiglia dei Bombycilloidea, in particolar modo con gli Ptiliogonatidi, ai quali questi uccelli sarebbero particolarmente prossimi[2].

I due generi sono stati pertanto aggregati ai Bombycilloidea come famiglia a sé stante[3].

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Mohoidae, in IOC World Bird Names (ver 9.1), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato il 29 gennaio 2018.
  2. ^ (EN) Lovette Irby J., Convergent Evolution: Raising a Family from the Dead (PDF), in Current Biology, vol. 18, nº 24, 2008, pp. R1132–4, DOI:10.1016/j.cub.2008.11.006, PMID 19108768 (archiviato dall'url originale il 1º novembre 2013).
  3. ^ (EN) Fleischer RC, James HF, Olson SL, Convergent Evolution of Hawaiian and Australo-Pacific Honeyeaters from Distant Songbird Ancestors, in Current Biology, vol. 18, nº 24, 2008, pp. 1927–31, DOI:10.1016/j.cub.2008.10.051, PMID 19084408.

Voci correlateModifica

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