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Molochio
comune
Molochio – Stemma
Molochio – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Calabria.svg Calabria
Città metropolitanaProvincia di Reggio Calabria-Stemma.png Reggio Calabria
Amministrazione
SindacoBeniamino Alessio
Territorio
Coordinate38°19′N 16°02′E / 38.316667°N 16.033333°E38.316667; 16.033333 (Molochio)Coordinate: 38°19′N 16°02′E / 38.316667°N 16.033333°E38.316667; 16.033333 (Molochio)
Altitudine310 m s.l.m.
Superficie37,45 km²
Abitanti2 513[1] (1-1-2018)
Densità67,1 ab./km²
Comuni confinantiCiminà, Cittanova, Taurianova, Terranova Sappo Minulio, Varapodio
Altre informazioni
Cod. postale89010
Prefisso0966
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT080051
Cod. catastaleF301
TargaRC
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Cl. climaticazona C, 1 235 GG[2]
Nome abitantimolochiesi o anche molochiari
Patronosan Giuseppe
Giorno festivo19 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Molochio
Molochio
Molochio – Mappa
Posizione del comune di Molochio all'interno della città metropolitana di Reggio Calabria
Sito istituzionale

Molochio (Mòlocco, Mòlokos in greco-calabro, Mulòhji, Mulòhi[1] in calabrese) è un comune italiano di 2 513 abitanti della città metropolitana di Reggio Calabria, in Calabria. Posto nel cuore dell'Aspromonte, Molochio sorge in una zona ricca di bellezze naturalistiche.

Origini del nomeModifica

Il toponimo Molochio, secondo un'ipotesi molto accreditata, deriverebbe dal greco malakos (da cui molokhion, in latino moloche[3]), con il significato di malva[3][4], una pianta di cui la zona un tempo era ricchissima. L'italianizzazione del nome del paese è avvenuta soltanto da circa un secolo; prima di allora il termine nella sua originale pronuncia si scriveva e si leggeva mulóçi[5] (o mulòxi[6]).

Geografia fisicaModifica

Molochio ha dei siti di grande importanza per quanto riguarda la flora e la fauna, in effetti è stata documentata e certificata un particolare tipo di malva preistorica. Si credeva fosse estinta fino ai primi anni 2000, quando dei turisti canadesi nell'intenzione di visitare le cascate di Molochio si imbatterono in un luogo che sembrava provenire direttamente dalla preistoria, con la presenza appunto, della malva preistorica.

Le cascate di Mundu e Galasia sono ritenute dagli appassionati come delle vere e proprie opere d'arte. Sta di fatto che ogni anno migliaia di visitatori seguendo il sentiero ripristinato, ed usato ormai esclusivamente per la visita delle cascate (l'originale risaliva alla metà del XIX secolo e serviva specialmente ai lavoratori del carbone per raggiungere i diversi paesi circostanti).

StoriaModifica

Poche le notizie sulle origini di Molochio, ma è probabile che il primo insediamento umano di una certa consistenza, a parte una possibile presenza in epoca neolitica, risalga al periodo magnogreco. Un altro momento importante nella storia del paese fu l'arrivo dei monaci basiliani dalla Sicilia: nel loro monastero, infatti, tra il secolo X e XI, trovarono rifugio diverse famiglie di Tauriana messe in fuga dalle scorribande dei pirati islamici. I profughi decisero di stabilirsi in questo centro di cui vollero tramandare in eterno l'immagine di giardino di malve che lo accompagna ancora oggi. Nei secoli successivi Molochio seguì le vicende storiche dei territori reggini sino all'eversione della feudalità all'inizio dell'Ottocento. Qui la religione ha da sempre un ruolo sociale molto forte, come dimostra il Santuario della Madonna di Lourdes eretto già nel 1901 (il primo in assoluto in Italia ed ancora l'unico in Calabria).

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Chiesa parrocchiale di Santa Maria di Merola (Chiesa Matrice)Modifica

Situata sul lato occidentale di una delle più belle piazze della piana è stata distrutta e nuovamente ricostruita successivamente ai sismi del 1783 e del 1908.
All'interno della chiesa c'è la statua in legno di Santa Maria di Merola (del 1550 circa), la quale si dice sia stata ritrovata fra dei rovi del paese vecchio grazie ad un corvo che continuava a cantare.

Chiesa San GiuseppeModifica

 
Chiesa di San Giuseppe ed omonima piazza con scalinata

La chiesa di San Giuseppe è situata nell'omonima piazza costituita di scalinate situata nel paese vecchio.
All'interno della chiesa c'è la statua di San Giuseppe, protettore del paese.

Chiesa San VitoModifica

In piazza Umberto I sorge la chiesa di San Vito edificata nel XVII secolo per opera di Don Giuseppe Palermo. Al suo interno sono conservate le statue di San Vito, della Madonna e di San Rocco. Non viene detto dei lavori in stucchi fatti da Francesco Morani n.1804 e fratello Vincenzo da Polistena tutt'oggi il lavoro dei Morani si conserva nella loro originale bellezza senza mai restaurati, la chiesa si conservò grazie che è stata sempre chiusa poche funzioni religiosi si praticarono in essa oggi forse viene restaurato il tetto in quanto da anni vi entra l'acqua piovana. In casa Morani a Polistena si conservano i disegni originali, potete ammirarli se possono servire per il restauro. Si dovrebbe dire anche del bambino fatto da Morani Francesco che i Molochesi so che tengono molto al bambino.

Santuario della Madonna di Lourdes e ConventoModifica

Il Santuario dell'Immacolata di Lourdes (il primo in Italia con detto titolo) lo fece edificare, unitamente al Convento, il cappuccino Padre Francesco Zagari da Scilla su terreno del fratello Mons. Rocco Zagari, parroco del luogo. La prima pietra fu posta dal Cardinale Gennaro Portanova, Arcivescovo di Reggio Calabria, alla cui Arcidiocesi appartenne Molochio fino al 1927. Il 29 giugno 1890, giunto in treno a Gioia Tauro, il porporato proseguì il viaggio in carrozza fino al paese aspromontano per lo straordinario evento. L'inaugurazione, dieci anni dopo, fu rimandata per l'assassinio del Re Umberto I del 29 luglio 1900. Finalmente il 14 settembre 1901, Esaltazione della S. Croce, assistito dai Vescovi di Oppido e Mileto, il Cardinale benediceva il Santuario. Nella chiesa è custodita la statua lignea della Madonna di Lourdes scolpita a Parigi alla fine del XIX secolo e donata dalla contessa Suor Maria Probeck Schlestatd.
Un vascello portò l'effigie alla marina di Gioia Tauro per procedere in forma privata su un carro fino a Molochio. La devozione popolare verso la prodigiosa Immagine, nonché i personaggi e gli eventi che interessarono il Convento sono stati narrati da Padre Silvestro Morabito di Taurianova (1929-2005) nel suo libro: "Alle falde del Trepitò". Da qualche anno è stato costruito a lato del Santuario un centro per pellegrini chiamato "La casa del pellegrino".

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[7]

 

EconomiaModifica

L'economia di Molochio è basata sull'agricoltura e soprattutto sulla produzione di agrumi, olive, prodotti caseari e salumi. Resistono anche gli antichi mestieri del fabbro, del "forgiaro", del marmista, del falegname e del pastore.

Infrastrutture e trasportiModifica

Strade ed autostradeModifica

Linee ferroviarieModifica

La stazione delle FS più vicina è quella di Gioia Tauro (22 km).

AutobusModifica

Il servizio di autobus interurbani è gestito dalle FdC - Ferrovie della Calabria (ex Ferrovie Calabro Lucane) con le seguenti linee:

AeroportiModifica

Gli aeroporti più vicini sono:

AmministrazioneModifica

L'indirizzo del municipio è Piazza Monsignor G. Quattrone, 1.

È compreso nel circondario di decentramento amministrativo della piana.

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 1º gennaio 2018.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ a b Aa. Vv., Giornale italiano di filologia, Editrice Elia, 2005, p. 188
  4. ^ Gerhard Rohlfs, Dizionario toponomastico e onomastico della Calabria, 1974
  5. ^ Aa. Vv., Archivio storico per la Calabria e la Lucania, Volumi 4-5, 1934, p. 32.
  6. ^ Gerhard Rohlfs, Calabria e Salento: saggi di storia linguistica, Editore Longo, 1980, p. 76.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica