Moneta divisionale

La moneta divisionale (a volte detta solo divisionale) è una moneta di tipo metallico (nichel, acciaio, ecc ) di piccolo taglio, adatta ai pagamenti di importo limitato ed emessa a potere liberatorio limitato da parte della Zecca dello Stato.

1 Pfenning, (1865) moneta divisionale prussiana

Nel regno d'Italia le monete d'oro e lo scudo (5 lire) d'argento avevano capacità liberatoria senza limite. Per le altre monete d'argento il potere liberatorio era invece limitato a 50 lire verso i privati mentre rimaneva illimitato per il pagamento dei debiti verso lo Stato. Il potere liberatorio della moneta di bronzo, infine, aveva il massimo di una lira.

In Svizzera il valore liberatorio è limitato a 100 pezzi monetari.[1]

In Europa sono tali le monete metalliche fino a due euro (otto tagli con i seguenti valori facciali: 1, 2, 5, 10, 20 e 50 euro cent, e 1 e 2 euro) e il valore liberatorio è fissato fino a 50 pezzi monetari.[2]

Monete divisionali europee
1 centesimo 2 centesimi 5 centesimi 10 centesimi 20 centesimi 50 centesimi 1 € 2 €
0,01 €.png 0,02 €.png 0,05 €.png 0,10 € 2007.jpg 0,20 € 2007.jpg 0,50 € 2007.jpg 1 € 2007.jpg 2 € 2007.gif

NoteModifica

  1. ^ Admin ch Archiviato il 14 maggio 2014 in Internet Archive.
  2. ^ Secondo la definizione della Banca d'Italia "potere liberatorio" significa che "pagando con esse l'acquirente si libera da ogni altro obbligo nei confronti del venditore". Per le monete, tuttavia, nessuno ha l'obbligo di accettarne in pagamento più di 50. Quaderno didattico per la scuola secondaria di secondo grado (PDF), su Banca d'Italia. URL consultato il 22 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 3 giugno 2016).