Monte Brulé

Il mont Brulé (pron. fr. AFI: [mɔ̃ bʁyle]; grafia alternativa omofona mont Brûlé, anche mont Braoulé ([mɔ̃ bʁayle]) - 3.538 m s.l.m.) è una vetta delle Alpi Pennine che si trova lungo la linea di confine tra l'Italia e la Svizzera.

Monte Brulé
MontBrule.jpg
Il monte Brulé visto da punta Kurz
StatiItalia Italia
Svizzera Svizzera
Regione  Valle d'Aosta
  Vallese
Altezza3 538 m s.l.m.
Prominenza372 m
Isolamento2,33 km
CatenaAlpi
Coordinate45°57′17.79″N 7°32′17.78″E / 45.954942°N 7.538273°E45.954942; 7.538273
Data prima ascensione6 agosto 1882
Autore/i prima ascensioneAlphonse Chambrelent, André Michelin, Edouard Michelin, Pierre Puiseux, Bernard Wolff e Marc Wolff
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Brulé
Monte Brulé
Mappa di localizzazione: Alpi
Monte Brulé
Dati SOIUSA
Grande ParteAlpi occidentali
Grande SettoreAlpi Nord-occidentali
SezioneAlpi Pennine
SottosezioneAlpi del Weisshorn e del Cervino
SupergruppoCatena Bouquetins-Cervino
GruppoGruppo Bouquetins-Mont Brulé
SottogruppoSottogruppo del Mont Brulé
CodiceI/B-9.II-A.1.a

DescrizioneModifica

Dal versante italiano si trova al fondo della Valpelline e dalla parte svizzera si trova al termine della val d'Herens.

ToponimoModifica

Sebbene Brûlé in francese significhi "bruciato", l'abbé Joseph-Marie Henry[1] svela che il toponimo deriva del termine francoprovenzale breuil, che in patois valdostano indica un ripiano lacustre e paludoso di alta montagna, come per il Breuil. Il termine broillà, da cui deriva il nostro Brûlé indica quindi un monte con molti breuils.

La prima scalataModifica

La prima ascensione alla vetta avvenne il 6 agosto 1882 da parte di Alphonse Chambrelent, André Michelin, Édouard Michelin, Pierre Puiseux, Bernard Wolff e Marc Wolff.

Dal versante italiano è possibile salire sulla vetta partendo dal rifugio Nacamuli al Col Collon. Dal rifugio si sale al colle Collon e poi passando per la punta Kurz si arriva alla vetta.

Dal versante svizzero è possibile partire dal refuge des Bouquetins (2.980 m) raggiungere il colle Collon e poi la vetta per lo stesso itinerario via Punta Kurz.

NoteModifica

  1. ^ AA.VV., Eau, acqua, éve - entre littérature, science et histoire, ed. Duc, Saint-Christophe, p. 96.

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