EtimologiaModifica

L'origine probabile del nome sembrerebbe la più ovvia: Fumaiolo deriva dal termine "fumo", poiché la sua vetta e le sue pendici sono spesso sovrastate da un pennacchio di nubi, le quali sembrano levarsi in cielo dalla vetta del monte. Un'altra accreditata ipotesi fa risalire il nome Fumaiolo all'attività dei carbonai che sfruttavano le ampie foreste circostanti per la produzione di carbone. Un'altra possibile e più verosimile spiegazione in merito all'origine del nome, vi è il fatto che una volta il monte si chiamava "Fiumaiolo" proprio perché dà origine al fiume Tevere.

Geografia fisicaModifica

Affiancato dal monte Aquilone e dal monte Comero, il Fumaiolo è famoso per le sue imponenti foreste di faggio, le cosiddette "Faggete", che si possono percorre grazie a una rete di comodi sentieri transitabili a piedi e in mountain bike. Dalla cima del Fumaiolo e dal vicino Pratone della Briglia, si può godere di un panorama a perdita d'occhio su buona parte della penisola, dalla riviera romagnola a nord-est, alle colline toscane (fino al monte Amiata), dalle vette dell'Appennino umbro-marchigiano (Alpe della Luna, monte Nerone, monte Catria) alle colline umbre e tutta la dorsale dell'Appennino tosco-emiliano (monte Falco, monte Falterona) fino al Corno alle Scale. Nelle giornate più limpide invernali si distinguono ad occhio nudo le vette innevate delle Alpi e la curva della riviera romagnola fino alla laguna di Venezia.

 
La sorgente del Tevere vicino alla vetta del Monte Fumaiolo

Geografia politicaModifica

Fino al XIX secolo, il territorio attorno al monte Fumaiolo (che corrisponde all'odierno comune di Verghereto, in provincia di Forlì), faceva parte della Toscana. Nel 1923 il capo del governo italiano, Benito Mussolini, fece modificare i confini tra provincia di Forlì e provincia di Arezzo per includere la sorgente del Tevere nella prima. Ciò avvenne per chiari motivi di propaganda: l'idea era far nascere il "fiume sacro ai destini di Roma" nella provincia di nascita del Duce.

Per sancire l'importanza di tale avvenimento, fu organizzata un'imponente manifestazione pubblica e sul luogo dove sorge il Tevere fu inaugurato un monumento marmoreo con i simboli della Roma imperiale: l'aquila e la lupa capitolina. Nel paese di Balze di Verghereto fu posta una colonna proveniente dal Foro romano, ad indicare l'inizio della strada che sale verso il monte.

Collegamenti esterniModifica