Apri il menu principale
Monte Gennaio
Monte Gennaio visto da Sud.JPG
StatoItalia Italia
RegioneToscana Toscana
Emilia-Romagna Emilia-Romagna
ProvinciaPistoia Pistoia
Bologna Bologna
Altezza1 810,1 m s.l.m.
Prominenza191 m
CatenaAppennino tosco-emiliano
Coordinate44°06′11.52″N 10°50′44.52″E / 44.1032°N 10.8457°E44.1032; 10.8457Coordinate: 44°06′11.52″N 10°50′44.52″E / 44.1032°N 10.8457°E44.1032; 10.8457
Altri nomi e significatiMonte dell'Uccelliera
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Gennaio
Monte Gennaio

Il monte Gennaio, denominato anche monte dell'Uccelliera[1], è una montagna dell'Appennino tosco-emiliano, che raggiunge 1810,1 metri di altitudine[2]; altre fonti riportano il dato di 1814 m s.l.m.[3]

È situato al confine fra le province di Pistoia e di Bologna, del suo complesso fa parte il poggio delle Ignude, un'altura posta poco più a sud. Insieme al vicino Corno alle Scale ed al crinale che, proseguendo verso nord-ovest, giunge fino al monte Cimone, funge da spartiacque fra il bacino tirrenico e quello adriatico.

La cima del monte Gennaio è facilmente raggiungibile sia dalla valle del torrente Orsigna, passando dal Rifugio di Porta Franca, che dalle località di Pratorsi, situata nella valle del torrente Verdiana e di Casetta Pulledrari (in questi casi si passa dal Rifugio del Montanaro).

Più impegnativi sono invece, per un maggiore dislivello, i sentieri che raggiungono la vetta partendo dal versante bolognese. La partenza obbligata, in questo caso, è rappresentata dal Rifugio Segavecchia.

Al di sopra della quota limite del bosco (in questa zona rappresentato essenzialmente da faggi) si trova una estesa area di vaccinieto che caratterizza anche altre montagne della zona, come il monte La Nuda ed il monte Cornaccio. Del resto la vegetazione e la fauna sono quelle caratteristiche della Foresta del Teso e del parco regionale del Corno alle Scale.

NoteModifica

  1. ^ Nel versante toscano
  2. ^ Secondo quando riportato nella cartografia reperibile sul sito della regione toscana.
  3. ^ In particolare il sito dell'IGM.

CartografiaModifica