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Monte San Salvatore (Madonie)

Monte San Salvatore
Madonie montagna.jpg
Il Monte San Salvatore
StatoItalia Italia
RegioneSicilia Sicilia
ProvinciaPalermo Palermo
Altezza1 912 m s.l.m.
Prominenza281 m
CatenaMadonie (nell'Appennino siculo)
Coordinate37°50′19.66″N 14°03′15.61″E / 37.838794°N 14.054336°E37.838794; 14.054336Coordinate: 37°50′19.66″N 14°03′15.61″E / 37.838794°N 14.054336°E37.838794; 14.054336
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Sicilia isola
Monte San Salvatore
Monte San Salvatore

Monte San Salvatore è un montagna della catena montuosa delle Madonie. Con i suoi 1.912 m s.l.m., rappresenta la terza cima più elevata della Sicilia, superata solo dall’Etna (3.340 m) e da alcune vette facenti parte del massiccio del monte Carbonara ( Madonie ). La zona sommitale è una panoramica cresta di arenarie silicee, che si allunga in direzione est-ovest con vista sui Nebrodi, sul massiccio del Carbonara, sulle Petralie e sulla valle dell’Imera. Il versante settentrionale e quello meridionale ospitano ancora delle faggete percorse da stradelle forestali nel versante sud., ma impenetrabili e selvagge in quello nord. Una piccola Sella collega la cima del San Salvatore all’adiacente rilievo montuoso detto Monte Alto o semplicemente Madonna dell'alto (1.817 m), situato circa 1 km in linea d’aria in direzione Sud-Ovest, ove sorge un eremo costruito nel 1300, il santuario della Madonna dell'alto, meta di pellegrinaggi religiosi da Petralia Sottana e Castellana Sicula. L’ascesa di monte San Salvatore rappresenta uno tra i più bei itinerari delle Madonie; tra i vari sentieri escursionistici, uno dei percorsi consigliati collega la borgata di Nociazzi ( Pa) al già citato Santuario dalla Madonna dell’alto, per poi proseguire fino alla vetta.

FloraModifica

Per quanto riguarda la flora, la normale fascia vegetazionale composta da querce e lecci, cede generalmente il passo al faggio al di sopra dei 1500 metri di quota. Tuttavia, in alcuni punti si è osservato che la lecceta si spinge fino a circa 1800 m s.l.m., ad esempio nei versanti meridionali del vicino Monte Quacella (1.869 m). Nel vallone Madonna degli Angeli e sui rilievi limitrofi, dove cresce la faggeta, incontriamo anche il relitto dell’associazione vegetale faggio e abete, molto diffusa nell'Appennino.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica