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Monteleone di Puglia

comune italiano
Monteleone di Puglia
comune
Monteleone di Puglia – Stemma Monteleone di Puglia – Bandiera
Monteleone di Puglia – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Apulia.svg Puglia
ProvinciaProvincia di Foggia-Stemma.svg Foggia
Amministrazione
SindacoCampese Giovanni (lista civica) dal 1-6-2015
Territorio
Coordinate41°10′N 15°16′E / 41.166667°N 15.266667°E41.166667; 15.266667 (Monteleone di Puglia)Coordinate: 41°10′N 15°16′E / 41.166667°N 15.266667°E41.166667; 15.266667 (Monteleone di Puglia)
Altitudine842 m s.l.m.
Superficie36,42 km²
Abitanti1 016[1] (31-3-2018)
Densità27,9 ab./km²
Comuni confinantiAccadia, Anzano di Puglia, Ariano Irpino (AV), Panni, San Sossio Baronia (AV), Sant'Agata di Puglia, Savignano Irpino (AV), Zungoli (AV)
Altre informazioni
Cod. postale71020
Prefisso0881
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT071032
Cod. catastaleF538
TargaFG
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Cl. climaticazona E, 2 714 GG[2]
Nome abitantimonteleonesi
Patronosan Rocco
Giorno festivo16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Monteleone di Puglia
Monteleone di Puglia
Monteleone di Puglia – Mappa
Posizione del comune di Monteleone di Puglia nella provincia di Foggia
Sito istituzionale

Monteleone di Puglia (Munteleòne in pugliese) è un comune italiano di 1 016 abitanti della provincia di Foggia in Puglia.

Indice

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Situato sui monti del Subappennino Dauno, con i suoi 842 m s.l.m. è il comune della regione Puglia più elevato in altitudine[3]. Occupa una posizione a cavallo tra le province di Foggia e Avellino, dista circa 60 km da entrambi i capoluoghi.

Silva malaModifica

Il territorio comunale è ricco di boschi naturali; notevole per la sua ampiezza e per la sua rilevanza storica è il bosco di Silva mala (noto in epoca moderna come Selvamala o bosco di Monteleone), situato lungo il moderno confine regionale in posizione dominante rispetto al vasto altipiano della Difesa-Ferrara. Citato fin dal 1269 in un diploma di re Carlo I d'Angiò quale dipendenza della contea di Ariano[4], il bosco si estende nell'alta valle del Cervaro ad altitudini comprese tra i 700 e gli 800 m s.l.m. ed è costituito essenzialmente da querce[5]. Fin dagli inizi Seicento lo sfruttamento forestale della selva fu oggetto di lunghe controversie legali[6] tra le universitates di Monteleone e Ariano, finché nel 1875 fu riconosciuto ufficialmente il possesso integrale e definitivo del bosco al comune di Monteleone[7].

ClimaModifica

«L'aria di questa terra è perfettissima, ma fredda, e ventilata.»

(T. VitaleStoria della Regia Città di Ariano e sua Diocesi, p. 332)

La stazione meteorologica di Ariano Irpino, situata quasi alla stessa altitudine e latitudine, costituisce il riferimento per Monteleone di Puglia.

Origini del nomeModifica

Le origini del toponimo sono avvolte nel mistero. Una spiegazione ipotizza che derivi da Monlione, simile alla pronuncia dialettale oggi ancora in uso: Munt Lion. Questo termine sarebbe legato all'arrivo su questo monte dei lionesi. Secondo un'altra ipotesi il nome Monteleone scaturisce dalla presenza di leoni in tempi lontanissimi e che la configurazione montuosa del luogo, coperto di boschi, ne suggerisce il nome.

StoriaModifica

Le origini del paese possono essere datate intorno al 1024.[8]

Nel 1142 in località Silva Marca (oggi Selvamala, al confine con Ariano Irpino e Savignano) si tenne un'importante seduta delle Assise di Ariano, convocate e presiedute da re Ruggero II in persona.[9]

Nel tardo medioevo, queste terre furono al centro di importanti conflitti religiosi e divennero luogo di ospitalità per tanti perseguitati in fuga a causa della propria fede religiosa[10]. Nel 1285, per privilegio di Carlo I d'Angiò, fu venduta come demanio feudale e durante il regno di Ladislao I dipendé amministrativamente dalla contea di Ariano, ma nel 1588 ottenne la sua autonomia, in ricordo della quale venne eretto anche un monumento. Già dal Quattrocento Monteleone aveva assunto grossomodo la struttura urbanistica attuale, fu costruito il castello e la chiesa venne elevata a parrocchia.

I monteleonesi, in conseguenza delle frequenti vessazioni baronali, chiesero poi di essere nuovamente inglobati nel feudo di Ariano. Proprio in quegli anni fu infatti costruita la dimora baronale grazie alle tasse pagate dagli abitanti.

Nel Seicento Monteleone è amministrato dai Platti che mantengono la signoria per quasi un secolo. È questo un periodo di ripresa per il paese: viene costruita la chiesa madre, il fisco resta su livelli accettabili e l'agricoltura prende slancio. Con le leggi napoleoniche il feudo viene diviso tra le Università dei Beni e i Bracciali.

Età contemporaneaModifica

Con l'unificazione d'Italia, per oltre 25 anni, diventa sindaco Luciano Trombetti. Egli tesse diplomatici rapporti con i briganti, specialmente con il brigante monteleonese Rocco Lamanna[11]. Ristabilisce i rapporti con il clero, fa restaurare la chiesa madre, quotizza i terreni demaniali. In quegli anni vengono aperti il servizio postale, la ricevitoria con telegrafo, viene eretto il campanile della chiesa madre e iniziano i lavori di trasformazione del municipio. Con la comparsa sulla scena politica del dottor Squillante, il volto del paese cambia. Nei suoi circa trent'anni di governo migliorano le strade, vengono realizzate nuove fognature, viene implementata la villa comunale.

A Monteleone si registrò uno dei primi episodi di aperto antifascismo in Italia: il 23 agosto 1942 la popolazione locale insorse per protestare contro le nuove normative che limitavano drasticamente le quote di frumento destinabili alla molitura; gli edifici pubblici furono assaliti e dati alle fiamme e la notizia fu riportata con grande risalto da radio Londra[11]. La successiva rappresaglia delle forze dell'ordine si concluse con 92 arresti al termine di un capillare rastrellamento casa per casa.[12].

Dagli anni Cinquanta del XX secolo, l'emorragia emigratoria colpisce il Meridione e i comuni dei monti della Daunia e dell'Irpinia e Monteleone registra un flusso emigratorio tra i più alti della Capitanata.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[13]

 

Lingue e dialettiModifica

Accanto alla lingua italiana, nell'ambito del territorio comunale si parla il dialetto dauno-irpino.

ReligioneModifica

A partire dal 1978 il territorio di Monteleone appartiene all'arcidiocesi di Foggia-Bovino.[14]. In precedenza aveva sempre fatto parte della diocesi di Ariano.

Infrastrutture e trasportiModifica

 
La principale strada di accesso al centro abitato

Monteleone di Puglia è attraversata dall'ex strada statale 91 bis che consente i collegamenti con il casello di Vallata dell'autostrada A16 Napoli-Canosa da un lato, e con la ferrovia Roma-Bari e la strada statale 90 delle Puglie dall'altro.

Nei giorni lavorativi l'ente Ferrovie del Gargano assicura il servizio di trasporto pubblico per mezzo di autolinee dirette verso il capoluogo provinciale, nonché verso Ariano Irpino.[15]

AmministrazioniModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
27 giugno 1985 20 giugno 1990 Leonardo Lalla Democrazia Cristiana Sindaco [16]
20 giugno 1990 24 aprile 1995 Carmelo Morra Partito Socialista Democratico Italiano Sindaco [16]
24 aprile 1995 11 luglio 1995 Carmelo Morra lista civica Sindaco [16]
20 novembre 1995 5 giugno 1999 Stefano Cornacchia lista civica Sindaco [16]
17 aprile 2000 5 aprile 2005 Giovanni Campese centro Sindaco [16]
5 aprile 2005 9 marzo 2010 Giovanni Campese centro-destra Sindaco [16]
9 marzo 2010 30 marzo 2010 Sergio Mazzia Comm. pref. [16]
30 marzo 2010 1º giugno 2015 Carmelo Morra lista civica Sindaco [16]
15 giugno 2015 in carica Giovanni Campese lista civica: la primavera Sindaco [16]

Il comune è entrato a far parte della provincia di Foggia solo nel 1929, mentre in precedenza apparteneva al circondario di Ariano di Puglia nell'ambito della provincia di Avellino.[17]

Monteleone di Puglia fa parte della comunità montana dei Monti Dauni Meridionali.

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2018.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Comuni della Puglia per altitudine, su Tuttitalia.it. URL consultato il 24 luglio 2016.
  4. ^ T. Vitale, pp. 379-380
  5. ^ Istituto Geografico Militare, Monteleone di Puglia 174 II NO, in Foglio 174 della Carta d'Italia, M 891, 1ª ed., Firenze, 1954/1955.
  6. ^ T. Vitale, p. 141
  7. ^ Nicola Flammia, Storia della Città di Ariano, Ariano di Puglia, 1893, pp. 100-101.
  8. ^ Comune di Monteleone di Puglia: la storia
  9. ^ Centro Europeo di Studi Normanni, Le Assise di Ariano 1140-1990, a cura di Ortensio Zecchino, Convegno internazionale di studi ad 850 anni dalla promulgazione, Ariano Irpino, 1994, pp. 76-78.
  10. ^ Comune di Monteleone di Puglia: Monteleone e i Valdesi
  11. ^ a b AA.VV., I Dauni-Irpini, a cura di Gioacchino Colangelo, Napoli, Generoso Procaccini, 1990, pp. 237-241.
  12. ^ Istituto pugliese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea (Ipsaic), Donne contro la guerra - La rivolta di Monteleone di Puglia (23 agosto 1942), a cura di Vito Antonio Leuzzi, Edizioni del Sud.
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ Acta Apostolicae Sedis n. 70 del 1978, p. 133
  15. ^ Ricerca orari, su Ferrovie del Gargano.
  16. ^ a b c d e f g h i Ministero dell'Interno - Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali
  17. ^ Regio Decreto Legge 24 gennaio 1929, n. 106, art. 1

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

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