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Montevago

comune italiano
Montevago
comune
Montevago – Stemma Montevago – Bandiera
Montevago – Veduta
Panorama di Montevago
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Sicily.svg Sicilia
ProvinciaProvincia di Agrigento-Stemma.png Agrigento
Amministrazione
SindacoMargherita La Rocca Ruvolo (lista civica) dal 5-5-2016
Territorio
Coordinate37°42′12″N 12°59′12″E / 37.703333°N 12.986667°E37.703333; 12.986667 (Montevago)Coordinate: 37°42′12″N 12°59′12″E / 37.703333°N 12.986667°E37.703333; 12.986667 (Montevago)
Altitudine380 m s.l.m.
Superficie32,91 km²
Abitanti2 953[1] (30-11-2017)
Densità89,73 ab./km²
Comuni confinantiCastelvetrano (TP), Menfi, Partanna (TP), Salaparuta (TP), Santa Margherita di Belice
Altre informazioni
Cod. postale92010
Prefisso0925
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT084025
Cod. catastaleF655
TargaAG
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Cl. climaticazona C, 1 189 GG[2]
Nome abitantimontevaghesi
PatronoSan Domenico
Giorno festivo8 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montevago
Montevago
Montevago – Mappa
Posizione del comune di Montevago nel libero consorzio comunale di Agrigento
Sito istituzionale

Montevago (Muntivau in siciliano) è un comune italiano di 2 953 abitanti[1] del libero consorzio comunale di Agrigento, in Sicilia conosciuto per la sorgente di acqua sulfurea che ha dato origine alle Terme Acqua Pia.

StoriaModifica

Questa zona è stata, sin dal periodo più remoto, luogo di insediamenti umani testimoniati dai numerosi ritrovamenti di materiale archeologico.

La battaglia sul fiume Crimiso (339 a.C. ) - combattuta tra l'esercito greco guidato da Timoleonte e quello punico sotto la guida di Amilcare ed Asdrubale - narrata da Plutarco e Diodoro, sembra potersi localizzare sull'attuale ramo sinistro del Belice.

Infatti, l'ipotesi è supportata sia dalla configurazione della zona, nonché dalla descrizione ricavata dalle fonti storiche.

Inoltre, dal pianoro di Montevago, dove probabilmente si era accampato Timoleonte, la valle del fiume poteva essere facilmente raggiunta. In contrada Saccafena vi è un dosso collinare, chiamato "coddu di lu Grecu", da cui poter facilmente controllare la vallata, osservatorio di Timoleonte durante la battaglia del Crimiso.

Per localizzazione della battaglia è importante rilevare che nella contrada "serra di li fossa" sono state rinvenute numerose tombe con scheletri e relativo corredo funerario tipico dei guerrieri.

Nel 827 d.C. l'esercito musulmano, guidati da Asad, sbarcò in Sicilia e si scontrò con l'esercito bizantino, guidato dal generale Palata, sconfiggendolo.

Dopo i musulmani, nella zona sono sorti casali e villaggi, di cui rimangono citazioni nei documenti del periodo normanno con riferimenti a nuclei urbani;

tra questi si ricorda "Rabl Al-Balat" nei pressi della località Calatrasi, il casale Belich e Mazil Sindi detto successivamente Miserindino che darà il nome, sin dal XIV secolo, all'omonima baronia.

Il feudo di Miserendino e relativo castello fu concesso ad Antonio Moncada, conte di Adernò, dal Re Martino nel 1392; successivamente pervenne a Enrico Rosso e nel 1433 fu venduto ai Corbera e dopo ai Filangeri.

Della baronia di Miserendino facevano parte i tre feudi di Adrigna, Serafino e Gipponeri, acquistati nel gennaio del 1636 da Girolama Xirotta. In quel tempo non poteva fondarsi nessun nuovo comune senza speciale licenza del sovrano; Girolama Xirotta chiese ed ottenne la facoltà di popolare il feudo di Gipponeri dando al paese che vi doveva sorgere il nome di Montevago.

Rutilio Xirotta, marchese di Santa Elisabetta ottenne (per se ed i suoi eredi) il titolo di principe di Montevago, con privilegio dato a Madrid.

Insieme alla costruzione della casa baronale degli Xirotta e alla vicina Chiesa di San Francesco (prima Chiesa Madre di Montevago), il primo nucleo urbano del paese venne sviluppandosi secondo uno schema razionale di tipo ortogonale. Alla costituzione di questo primo nucleo concorsero abitanti dei paesi vicini di Santa Margherita di Belice, Sambuca di Sicilia, Poggioreale e Partanna.

Rutilio Xirotta, il 17 febbraio 1655, prese l'investitura dei tre feudi di Adrigna, Serafino e Gipponeri che formarono lo stato di Montevago e dopo sposò Eleonora Gravina Migliaccio da cui ebbe i figli Saverio e Girolama. Nel 1666, dopo la sua morte, prese l'investitura il figlio Saverio che morì in giovane età - due anni dopo - e pertanto l'investitura passo, il 17 dicembre 1688, alla sorella Girolama che aveva sposato nel 1681 Giovanni Gravina Requesenz duca di San Michele. Il nuovo stato, quindi, passò alla famiglia Gravina i cui membri unirono al titolo di Duca di San Michele anche quelli di marchese di S. Elisabetta e principi di Montevago.

Sul finire del XVII secolo, dopo che i Gravina subentrarono agli Xirotta, il paese si era particolarmente sviluppato. In quell'epoca la popolazione contava 971 abitanti e compaiono i primi quartieri di San Francesco e della Concezione e nel 1714 venne costituita l´ "Università di Montevago", ossia la pubblica amministrazione del paese.

Nel 1740 a Girolama Xirotta successe il figlio Girolamo; il paese si è ulteriormente sviluppato, ai primi quartieri sono stati aggiunti quelli del Purgatorio, San Domenico e di San Antonio;

la popolazione nel 1748 era di 2154 abitanti, che ammonteranno a 2936 nel 1789. Intorno alla metà del XVIII secolo l'assetto urbanistico di Montevago ha raggiunto una configurazione pressoché definitiva. Nel 1753 nel principato di Montevago si investe Giovanni Gravina Moncada. Il primogenito Girolamo muore il 12 ottobre 1787, prima del padre;

Morto Giovanni Gravina Moncada gli successe, il 14 febbraio 1808, Salvatore Gravina Grifeo.

Montevago vanta tra le sue figure di maggiore spicco, il Cardinale Pietro Gravina.

Lo stesso Cardinale volle la costruzione della monumentale Chiesa Madre, poi distrutta dal terremoto nel gennaio 1968.

Di splendida fattura e di grande impatto artistico i doni donati dalla famiglia Gravina ed in particolare dal Cardinale Pietro Gravina.

La configurazione urbanistica, rimasta pressoché invariata nel tempo era caratterizzata, come pianificata da Rutilio Xirotta e progressivamente realizzata e completata verso la fine de XVIII secolo, da un tracciato viario rigorosamente ortogonale (sistema edificatorio allora in vigore di tipo ispano-moresco) che veniva a conformare una serie di isolati rettangolari ognuno dei quali comprendeva diverse unità immobiliari a loro volta ruotanti attorno ad ampi cortili interni, cosiddetti "patii", dove si svolgevano le attività artigianali e familiari degli abitanti; vi era, inoltre, una vasta piazza, detta "piano della Matrice", nella quale si affacciava la Cattedrale fatta costruire tra il XVII e XIX secolo dai Gravina.

Questa chiesa, dedicata agli apostoli Pietro e Paolo sostituì, quindi, l'antica chiesa Madre di San Francesco, dove fu seppellito il fondatore di Montevago Don Rutilio Xirotta.

La Chiesa MadreModifica

 
Chiesa madre di Montevago distrutta dal terremoto del 1968

La monumentale Cattedrale di Montevago, costruita sul posto dove sorgeva la chiesa del SS. Crocifisso o del Purgatorio dedicata agli Apostoli Pietro e Paolo, è stata iniziata verso la fine del 1700 e gli inizi del 1800 per volontà del Principe Giovanni Gravina Moncada e continuata dal Cardinale Pietro Gravina fino al 1820, anno in cui fu benedetta.

Pietro Gravina, nato in Sicilia nella terra di Montevago il 16 dicembre 1749 e morto a Palermo il 6 dicembre 1830, figlio di Giovanni (terzo principe di Montevago) e di Eleonora Napoli;

iniziò gli studi prima presso i Teatini a Palermo per proseguirli, poi, nel collegio Clementino a Roma.

Nominato, da Pio VI il 12 settembre 1794, Arcivescovo di Nicea, fu inviato come Nunzio Apostolico a Lucerna e nel 1802 a Madrid; nel Concistoro dell'8 marzo 1816 Pio VII lo elevò alla Porpora Cardinalizia con il titolo di San Lorenzo in Panisperna e nello stesso anno lo nominò Arcivescovo di Palermo; nel 1820 venne nominato Presidente della giunta di Pubblica Sicurezza, nonché, Luogotenente Generale durante la rivoluzione siciliana.

Il suo corpo è sepolto nella Cattedrale di Palermo, nella Cappella dell'Immacolata; un suo ritratto sovrastava il mausoleo della Cattedrale di Montevago e una copia è affissa nella sala del Vicerè del Palazzo dei Normanni di Palermo. Architetto dell'opera è stato il palermitano Palazzolo (o Palizzolo). La facciata della Cattedrale di Montevago presentava una sagoma neoclassica, realizzata in tufo (senza intonaco), era articolata su due ordini sovrapposti, separati da un'ampia trabeazione.

L'ordine inferiore, a sua volta, era ripartito verticalmente da lesene, ora doppie ora singole; all'interno di questi spazi si aprivano:

nel corpo centrale, leggermente aggettante rispetto ai lati, una grande porta sormontata da un timpano triangolare all'interno di un grande arco a tutto sesto;

negli spazi laterali, invece, doppie porte più piccole (di cui le due più esterne cieche) sormontate da finestre con timpani triangolari.

 
cascatelle idromassaggio all'interno delle Terme Acqua Pia

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[3]

 

Tradizioni e folcloreModifica

  • Il santo patrono della città di Montevago è San Domenico, che viene festeggiato l'8 agosto.
  • Il 2 luglio è molto sentita la festa in onore della Madonna delle Grazie davanti il santuario a lei dedicato e sede del convento dei frati.

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
7 febbraio 1988 22 maggio 1990 Biagio Migliore Partito Socialista Italiano Sindaco [4]
22 maggio 1990 13 gennaio 1992 Giovanni Bavetta Partito Socialista Italiano Sindaco [4]
13 gennaio 1992 7 giugno 1993 Calogero Migliore Democrazia Cristiana Sindaco [4]
12 giugno 1993 10 febbraio 1994 Bernardo Triolo Partito Democratico della Sinistra Sindaco [4]
27 giugno 1994 25 maggio 1998 Girolamo Barrile - Sindaco [4]
25 maggio 1998 25 luglio 2000 Domenico Barrile Partito Democratico della Sinistra Sindaco [4]
25 luglio 2000 27 novembre 2000 Paolo Barone Comm. straordinario [4]
27 novembre 2000 13 giugno 2006 Calogero Impastato lista civica Sindaco [4]
13 giugno 2006 31 maggio 2011 Antonino Barrile Democratici di Sinistra Sindaco [4]
31 maggio 2011 5 giugno 2016 Calogero Impastato Sindaco [4]
5 giugno 2016 in carica Margherita La Rocca Ruvolo lista civica Sindaco

Altre informazioni amministrativeModifica

Il comune di Montevago fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n.2 (Colline del Carboj)[5].

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ a b c d e f g h i j http://amministratori.interno.it/
  5. ^ GURS Parte I n. 43 del 2008, su gurs.regione.sicilia.it. URL consultato il 24 luglio 2011.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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