Monty Banks

attore, regista e produttore cinematografico italiano
Monty Banks

Monty Banks, pseudonimo di Mario Bianchi (Cesena, 18 luglio 1897Arona, 7 gennaio 1950), è stato un attore, regista e produttore cinematografico italiano, attivo a Hollywood e nel Regno Unito nella prima metà del Novecento. Conosciuto anche con i nomi Montague Banks, Mario Bianchi, William Montague, aveva la doppia cittadinanza statunitense-italiana.

BiografiaModifica

Nato a Cesena nel 1897, Monty Banks era figlio di povera gente: i suoi genitori (Leopoldo Bianchi e Giacinta Pieri) avevano gestito in città prima un'osteria poi un negozio di frutta e verdura. Nella città romagnola, visse in quella che oggi è via Ancona. Mario Bianchi emigra giovanissimo negli Stati Uniti dove, a New York, inizia la sua carriera artistica come ballerino. Notato dal produttore Mack Sennett, comincia a recitare come attore comico. La sua prima apparizione sullo schermo è del 1916 in Cold Hearts and Hot Flames, un corto di John G. Blystone: nei titoli, appare il nome di Monty Banks. Dopo questa prima prova, ritorna a Mario Bianchi nome che usa continuativamente fino al 1918, quando ritorna a Monty Banks per A Scrap of Paper, una comica di Roscoe 'Fatty' Arbuckle. Da quel momento, in quasi tutti i suoi film tranne un paio di casi, appare sempre con il nuovo nome. Diventa anche produttore: nel 1922 la sua compagnia Monty Banks Productions Inc. produce Six A.M. di Ben F. Wilson[1].

In seguito, dirige e interpreta numerosi film brillanti, fra cui Racing Luck (1924) e Keep Smiling (1925) e scrive sceneggiature e soggetti di film. Uno di questi, Play Safe, che interpreta diretto da Joseph Henabery nel 1927, gli porta la notorietà anche come scrittore di testi.

Con l'arrivo del cinema sonoro, il suo forte accento italiano lo danneggia nella recitazione, portandolo a privilegiare l'attività di regista e di sceneggiatore a discapito della sua carriera di attore. Si trasferisce così, nel 1929, in Gran Bretagna dove lavora come attore e regista: gira Adam's Apple, 1928), Atlantic (1929), il suo maggior successo come interprete, The Compulsory Husband del (1930), The Wife's Family del 1932) e La moglie domata (You Made Me Love You) del 1934).

Il 29 aprile 1932, divorzia dalla moglie Gladys Frazin che più tardi, nel 1939, si suiciderà. Nel 1935, Banks incontra Gracie Fields, attrice e cantante di varietà, che sposa nel 1940 e che sarà interprete di alcuni dei suoi film.

Il più grande successo da regista di Banks è No Limit (1935), cui seguono Your Seats Please! (1937) e Smiling Along (1938). Essendo di nazionalità italiana, Banks - durante la seconda guerra mondiale - poteva rientrare tra gli "stranieri nemici" della Gran Bretagna. Per evitare il rischio di venire internato, lascia le isole britanniche e si trasferisce prima in Canada e poi negli Stati Uniti, che, al momento, sono ancora un paese neutrale. Negli USA, Banks dirige Stan Laurel e Oliver Hardy in Ciao amici! (Great Guns (1941) usando il nome Montague Banks.

La sua ultima apparizione è nel 1945 in Una campana per Adano (A Bell for Adano) di Henry King.

Oltre alla fama internazionale, ottenuta con i successi cinematografici, nella sua città natale è ricordato come filantropo per i bisognosi. Non si dimentichi fra l’altro, quanto fu scritto nel 1950 sul Giornale dell’Emilia: “Si è prodigato in innumerevoli opere di beneficienza che lo ricorderanno lungamente. Nonostante la sua intensa attività in lontani paesi, è sempre rimasto vicino agli uomini della sua terra.”[2][3] Nell’anno successivo lo stesso giornale annunciò che: “Presto nella sua residenza cesenate, in quel di Belvedere, dovrà sorgere una istituzione di beneficienza che del generoso artista perpetuerà la memoria”.[4] A tale proposito don Dino Cedioli, artefice coraggioso della realizzazione dell’Istituto Medico PsicoPedagogico Pio XII che sorge nell’ex-proprietà di questo artista ha testimoniato: “Ho conosciuto Mario Bianchi nel 1947. Fui chiamato da lui per organizzare un’assistenza ai bambini poveri di Cesena. Eravamo nel dopoguerra; allora le iniziative di carattere assistenziale erano carenti, le necessità erano molte e quindi lui si preoccupò di fare qualche cosa per i bambini che andavano a scuola. Mi chiese se potevo fare una mensa per i bambini più bisognosi. Disse: “Faccia questa mensa, durante tutto l’inverno, per il periodo scolastico; scelga un determinato numero di bambini della città e quando ritornerò provvederò a saldare tutto il conto.” Noi l’abbiamo organizzata. Assistevamo durante l’inverno, circa un centinaio di ragazzi, ogni giorno. Poi quando egli ritornava, in primavera, invitava tutti i bambini quassù nella sua villa e preparava per loro una festicciola con una bella merenda.”[3][5]José Pantieri

Banks aveva anche la cittadinanza statunitense oltre a mantenere quella italiana. Morì ad Arona il 7 gennaio 1950, all'età di 52 anni, in seguito ad un attacco cardiaco.

Filmografia parzialeModifica

AttoreModifica

RegistaModifica

ProduttoreModifica

SceneggiatoreModifica

Aula Didattica Monty BanksModifica

Nella sua città natale è attiva un'aula didattica in onore all'attore, regista e produttore cinematografico (Aula Didattica Monty Banks)[6]. È un'iniziativa promossa dal comune, il corso è aperto ai ragazzi e offre l'occasione di creare un video[7].

Villa Monty BanksModifica

Nella sua città natale, “presso la sua residenza in quel di Belvedere[4][3]“ nel Giugno 2020 è stato inaugurato il Resort Villa Monty Banks[8].

NoteModifica


Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN59345148 · ISNI (EN0000 0000 3168 1962 · LCCN (ENn87914414 · GND (DE12869730X · BNF (FRcb146531881 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n87914414
  1. ^ (EN) Six A.M., su Internet Movie Database, IMDb.com.
  2. ^ Arturo Brunelli, La vita avventurosa di Monty Banks, in Il Giornale dell’Emilia del 10/1/1950.
  3. ^ a b c José Pantieri, Monty Banks: un romagnolo a Hollywood, 1ª Edizione: 1976, Istituto Medico PsicoPedagogico Pio XII - Cesena.
  4. ^ a b Monty Banks attore e regista, in Il Giornale dell’Emilia del 10/1/1951, 10/1/1951.
  5. ^ Monty Banks un romagnolo a Hollywood, su museojosepantieri.wordpress.com.
  6. ^ Aula Didattica Monty Banks, su buliro.it. URL consultato l'08-12-2010.
  7. ^ Aula Didattica Monty Banks, su youtube.com. URL consultato l'08-12-2010.
  8. ^ villamontybanks.it, http://www.villamontybanks.it.