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Statua di Giuseppe Garibaldi al Gianicolo, Roma

Il Monumento a Giuseppe Garibaldi è un'imponente statua equestre situata a Roma sul Gianicolo, nel punto più alto del colle. Venne realizzato da Emilio Gallori e fu inaugurato il 20 settembre 1895, in occasione del venticinquesimo anniversario della presa di Roma.[1]

StoriaModifica

 
Monumento di Roma, piazzale del Gianicolo, particolare

Il monumento è costituito da una statua in bronzo che raffigura l'eroe a cavallo, posta su un grande piedistallo di marmo, ai lati dei quali sono scolpite le figure allegoriche dell'Europa e dell'America, oltre ai bassorilievi rievocanti lo sbarco a Marsala, la resistenza di Boiada, la difesa di Roma e il gruppo della libertà. I gruppi in bronzo del basamento furono fusi nella fonderia Galli di Firenze, la statua equestre dal Nelli di Roma.[1] Sui gradini a destra del basamento Ettore Ferrari aveva creato una corona, per far ricordare che Garibaldi fu il primo maestro della Massoneria italiana. Durante il fascismo fu sostituita con simboli fascisti, e solo nel 1943 fu riposizionata, anche se non più l'originale.

Il posizionamento del monumento ha dato adito a diverse interpretazioni di natura politica, essendo stato inaugurato quando ancora le relazioni fra il Regno d'Italia e la Santa Sede erano interrotte. La versione ufficiale dichiarava che l'Eroe volgeva lo sguardo verso il Vaticano.[1] Dopo i Patti Lateranensi del 1929, la statua fu voltata verso il Gianicolo per volere del Vaticano stesso. Una notissima leggenda romana sottolinea come adesso sia piuttosto il cavallo a porgere le terga alla Santa Sede.

Il monumento è stato restaurato dal Comune di Roma nel 1990.

NoteModifica

  1. ^ a b c Historia, Cino del Duca editore, n. 9, settembre 1995, I festeggiamenti pel XX Settembre, rubrica Il giornale del mondo, p. 95.

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