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Monumento ad Anita Garibaldi

Monumento di Mario Rutelli ad Anita Garibaldi
Statua di Anita Garibaldi al Gianicolo, Roma

Il monumento ad Anita Garibaldi è una grande statua equestre installata al Gianicolo, a Roma.

StoriaModifica

Voluto dal governo Mussolini per custodire le spoglie di Anita Garibaldi, il monumento fu realizzato dallo scultore Mario Rutelli e venne inaugurato il 4 giugno 1932 dalla regina Elena del Montenegro, nell'ambito delle celebrazioni per il 50º anniversario della morte di Giuseppe Garibaldi.

Le fusioni in bronzo furono completate all'inizio del novembre 1931 e nello stesso mese ebbero inizio i lavori di costruzione del basamento marmoreo e del piedistallo.

Due giorni prima dell'inaugurazione, il 2 giugno, i resti di Anita esumati dalla tomba di Nizza, dopo una lunga trattativa con il Governo francese, giunsero a Roma a bordo di un treno speciale. La bara, portata a spalla da cinque ex Garibaldini fu avvolta nello stesso tricolore che per volere di Garibaldi aveva ornato il feretro di Mazzini nel 1872.

Accompagnarono la salma verso il nuovo e definitivo sacello, i componenti della famiglia Garibaldi, un centinaio di ex Garibaldini e Cacciatori delle Alpi superstiti, il presidente del Consiglio Benito Mussolini, attorniato dalle più alte autorità civili e militari, le delegazioni diplomatiche straniere inviate dai governi di Brasile, Francia, Uruguay, Inghilterra, Polonia, Ungheria, Cuba, Grecia e Giappone, oltre una grande folla di cittadini.

DescrizioneModifica

La statua bronzea rappresenta uno degli episodi più celebri dell'esistenza di Anita Garibaldi, raffigurandola a cavallo, con la pistola in pugno e sorreggendo il figlio neonato Menotti, mentre cerca di sottrarsi alla cattura nell'accampamento di São Luís, accerchiato dalle truppe imperiali durante la Guerra dei Farrapos.

Il dado del piedistallo è ornato, sui quattro lati, da pannelli bronzei che raffigurano, in altorilievo, episodi dei quali Anita fu protagonista:

  • I due pannelli posti a est e sud compongono un'unica scena, dove Anita guida una formazione di soldati in marcia nelle Pampas.
  • Il pannello posto a ovest rappresenta Anita alla ricerca del corpo di Garibaldi tra i caduti della battaglia di Curitibanos, dove ella credeva che l'Eroe dei due mondi fosse stato colpito.
  • Il pannello posto a nord raffigura Anita sorretta da Garibaldi, durante la fuga nelle Valli di Comacchio.

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