Moralia

serie di opere di Plutarco
Moralia
Titolo originaleἨθικά
Plutarchus - Moralia. De placitis philosophorum, 1531 - 3020537.tif
Edizione latina del 1531
AutorePlutarco
PeriodoI secolo
Editio princepsVenezia, Aldo Manuzio e Andrea Asolano, 1509
Generesaggi
Sottogenereetico-filosofico
Lingua originalegreco antico

I Moralia (in greco antico: Ἠθικά, Ēthiká) sono una serie di 78 trattati, alcuni pseudoepigrafi, di Plutarco.

EtimologiaModifica

Il titolo della collezione si deve a Massimo Planude che, nell'ordinamento complessivo delle opere, le designò Ethikà ("Opere morali") dato che i primi quindici scritti trattano di argomenti etico-filosofici.

TematicheModifica

In realtà la collezione comprende opere di argomento eterogeneo, trattando di retorica, politica, religione, scienza e letteratura.

Inoltre ve ne sono altre che riguardano questioni come la psicologia degli animali o la meteorologia e l'astronomia (Il volto della luna); in altre sono presenti riflessioni su alcune celebri figure della cultura greca: l'autore, ad esempio, biasima Erodoto perché aveva presentato i Beoti come gente sleale (Della malignità di Erodoto), oppure confronta Aristofane e Menandro, affermando di preferire quest'ultimo al primo (Comparazione tra Aristofane e Menandro). Altre ancora sono di natura pedagogica.

I saggi di argomento religioso riguardano il culto delfico, gli oracoli ed i misteri (Su Iside e Osiride) ed esprimono idee religiose personali, come la fede nella provvidenza (Della lentezza dei numi a punire). Per quanto riguarda la filosofia, vi sono scritti ostili all'epicureismo e polemici con gli stoici.

Troviamo infine trattati su argomenti occasionali, su questioni eziologiche ed una consolazione di Plutarco alla propria moglie per la morte della loro figlia.

SuddivisioneModifica

L'impaginazione che segue è quella dell'edizione del 1599 col titolo tradizionale latino che risale al traduttore Guilielmus Xylander. Essa fa da riferimento canonico per la numerazione delle pagine e l'ordine. L'edizione principe però è quella di Aldo Manuzio stampata nel 1509; in Italia, le edizioni complete dei Moralia, risalenti al XVI secolo, furono ristampate sino all'Ottocento: celebre la versione dell'Adriani. Edizioni moderne di riferimento sono: Teubner (7 volumi, 1908-1978); Loeb (16 volumi, 1927-1980); quella dell'Association Guillaume Budé[1] (15 volumi, 1972-2004).

Finalmente, dopo un lavoro editoriale decennale iniziato sotto l'impulso di Giovanni Reale, appare nel giugno 2017 la prima edizione italiana integrale dell'intero corpus dei Moralia, comprese le opere spurie e i frammenti. Frutto del lavoro di una squadra di 40 studiosi, coordinati da Emanuele Lelli e Giuliano Pisani, il libro è pubblicato da Bompiani nella prestigiosa collana Il pensiero occidentale, con testo a fronte.

L'ordine dei Moralia, qui sotto riproposto, è quello stabilito nell'edizione dello Stephanus del 1572. L'intervallo di numeri iniziale è la numerazione dello Stephanus, usata come standard per citare i passi dei Moralia;[2] tra parentesi quadre l'eventuale numero nel catalogo di Lampria.[3]

A parte nelle edizioni - oltre che senza la numerazione di Estienne, perché scoperti successivamente (1773) - restano due frammenti spuri di tema morale, il De libidine et aegritudine e Utrum pars an facultas animi affectibus subiecta sit[69].

Opere perdute o frammentarieModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Catalogo di Lampria.

Numerose opere di Plutarco, o di cui Plutarco era ritenuto l'autore, sono andate perdute o sono sopravvissute solo in forma frammentaria. Della maggior parte di esse si conoscono i titoli grazie al catalogo di Lampria, mentre altre fonti hanno conservato titoli non presenti nel catalogo.

NoteModifica

  1. ^ Catalogo.
  2. ^ L'elenco è in Sandbach, pp. VII-X.
  3. ^ Catalogo completo in Sandbach, pp. 3-29.
  4. ^ a b Edizione italiana in Plutarco, Moralia II, a cura di Giuliano Pisani e Leo Citelli, Pordenone, Biblioteca dell'immagine, 1990.
  5. ^ Edizione italiana: Plutarco, L'arte di ascoltare, a cura di Giuliano Pisani, Milano, Mondadori, 2004, ISBN 88-04-52725-0. Plutarco, L'arte di ascoltare (De recta ratione audiendi), su Giuliano Pisani (a cura di), L'educazione, estovest.net, Pordenone, Ed. Biblioteca dell'Immagine, 1994, pp. 161-187 (archiviato dall'url originale il 20 aprile 2016).
  6. ^ Edizione italiana: Plutarco, Come distinguere l'adulatore dall'amico, a cura di Italo Gallo e Emidio Pettine, Napoli, D'Auria, 1988, ISBN 88-7092-216-2.
  7. ^ Edizione italiana: Plutarco, Il progresso nella virtù, a cura di Ernesto Valgiglio, Napoli, D'Auria, 2003, ISBN 88-7092-038-0.
  8. ^ Edizione italiana: Plutarco, Sull'utilità dei nemici, a cura di Jolanda C. Capriglione e Aurelio Pérez Jiménez, Napoli, D'Auria, 2008, ISBN 978-88-7092-287-5.
  9. ^ Edizione italiana: Plutarco, Della vera amicizia, a cura di Chiara Pirondi, Milano, Mondadori, 1995, ISBN 88-04-38066-7.
  10. ^ Edizione italiana: Plutarco, La fortuna, a cura di Francesco Becchi, Napoli, D'Auria, 2010, ISBN 88-7092-311-8.
  11. ^ Edizione italiana: Plutarco, Precetti igienici, a cura di Luigi Senzasono, Napoli, D'Auria, 1993, ISBN 88-7092-065-8.
  12. ^ Edizione italiana: Plutarco, Precetti coniugali, a cura di Giuseppe Martano e Aldo Tirelli, Napoli, D'Auria, 1990, ISBN 88-7092-053-4.
  13. ^ a b c Traduzione italiana in Plutarco, Consigli d'amore, a cura di Gilda Tintorio, Milano, Rizzoli, 2006, ISBN 88-17-00974-1.
  14. ^ Edizione italiana: Plutarco, Il convitto dei sette sapienti, a cura di Ferdinando Lo Cascio, Napoli, D'Auria, 1997, ISBN 88-7092-135-2.
  15. ^ Edizione italiana: Plutarco, La superstizione, a cura di Renato Laurenti e Carlo Santaniello, Napoli, D'Auria, 2007, ISBN 88-7092-270-7.
  16. ^ Comprende i Detti dei Romani (194e-208a).
  17. ^ Edizione italiana: Plutarco, I detti dei lacedemoni, a cura di Carlo Santaniello, Napoli, D'Auria, 1995, ISBN 88-7092-116-6.
  18. ^ Edizione italiana: Plutarco, I detti delle donne spartane, a cura di Carla Lattanzi, Firenze, Atheneum, 2009, ISBN 88-7255-073-4.
  19. ^ Edizione italiana: Plutarco, Virtù delle donne, a cura di Francesco Chiossone, Genova, Il Nuovo Melangolo, 1996, ISBN 88-7018-757-8.
  20. ^ Edizione italiana: Plutarco, Questioni romane, a cura di Nino Marinone, Milano, Rizzoli, 2007, ISBN 88-17-01622-5.
  21. ^ Edizione italiana: Plutarco, Questioni greche, a cura di Andrea Carrano, Napoli, D'Auria, 2007, ISBN 88-7092-274-X.
  22. ^ Sebbene l'opera sia elencata nel catalogo di Lampria e da essa abbia attinto alcuni estratti Stobeo, motivi di ordine soprattutto stilistico impediscono di assegnarla con certezza a Plutarco; si veda l'introduzione all'opuscolo in (EN) Frank Cole Babbitt (a cura di), Plutarch. Moralia, Volume IV (XML), Cambridge, MA, Harvard University Press, 1936, pp. 253-255.
  23. ^ Edizione italiana: Plutarco, Paralleli minori, a cura di Alessandro De Lazzer, Napoli, D'Auria, 2000, ISBN 88-7092-178-6.
  24. ^ Edizione italiana: Plutarco, La fortuna dei romani, a cura di Giovanni Forni, Napoli, D'Auria, 2011, ISBN 978-88-7092-039-0.
  25. ^ Edizione italiana in due volumi: Plutarco, La fortuna o la virtù di Alessandro Magno, a cura di Annamaria D'Angelo, Napoli, D'Auria, 1998, ISBN 88-7092-147-6. e Plutarco, La fortuna o la virtù di Alessandro Magno, a cura di M. R. Cammarota, Napoli, D'Auria, 1998, ISBN 88-7092-148-4.
  26. ^ Edizione italiana: Plutarco, La gloria di Atene, a cura di Italo Gallo e Maria Mocci, Napoli, D'Auria, 2003, ISBN 88-7092-178-6.
  27. ^ a b c d Traduzione italiana in: Plutarco, Diatriba isiaca e dialoghi delfici, a cura di Vincenzo Cilento e Paola Volpe Cacciatore, Napoli, D'Auria, 2005, ISBN 88-7092-254-5.
  28. ^ Edizione italiana: Plutarco, L'E di Delfi, a cura di Claudio Moreschini, Napoli, D'Auria, 1998, ISBN 88-7092-136-0.
  29. ^ Edizione italiana: Plutarco, Gli oracoli della Pizia, a cura di Ernesto Valgiglio, Napoli, D'Auria, 1992, ISBN 88-7092-094-1.
  30. ^ Edizione italiana: Plutarco, L'eclissi degli oracoli, a cura di Andrea Rescigno, Napoli, D'Auria, 1995, ISBN 88-7092-107-7.
  31. ^ Edizione italiana: Plutarco, Se la virtù si debba insegnare, a cura di Adelmo Barigazzi, Napoli, D'Auria, 1993, ISBN 88-7092-058-5.
  32. ^ Edizione italiana: Plutarco, La virtù etica, a cura di Francesco Becchi, Napoli, D'Auria, 2003, ISBN 88-7092-221-9.
  33. ^ Edizione italiana: Plutarco, Sul controllo dell'ira, a cura di Giovanni Indelli e Renato Laurenti, Napoli, D'Auria, 2003, ISBN 88-7092-217-0.
  34. ^ a b Traduzione italiana in Plutarco, L'amore fraterno e l'amore per i figli, a cura di A. Postiglione, Napoli, D'Auria, 1991, ISBN 88-7092-054-2.
  35. ^ Edizione italiana: Plutarco, La loquacità, a cura di Emidio Pettine, Napoli, D'Auria, 1993, ISBN 88-7092-076-3.
  36. ^ Edizione italiana: Plutarco, La curiosità, a cura di Lionello Inglese, Napoli, D'Auria, 1996, ISBN 88-7092-126-3.
  37. ^ Edizione italiana: Plutarco, La bramosia di ricchezza, a cura di Jolanda C. Capriglione e Luigi Torraca, Napoli, D'Auria, 1996, ISBN 88-7092-128-X.
  38. ^ Edizione italiana: Plutarco, L'eccessiva arrendevolezza, a cura di Paola Volpe Cacciatore, Napoli, D'Auria, 1995, ISBN 88-7092-105-0.
  39. ^ Edizione italiana: Plutarco, Invidia e odio, a cura di Silvia Lanzi, Napoli, D'Auria, 2004, ISBN 88-7092-234-0.
  40. ^ a b Traduzione italiana in Plutarco, Il demone di Socrate, a cura di Dario Del Corno, Giulio Guidorizzi, Antonio Aloni, Milano, Adelphi, 1982, ISBN 88-459-0498-9.
  41. ^ Quest'opera è diversa da quella che elenca il catalogo di Lampria al n. 58 (Περὶ εἱμαρμένης), in 2 libri e andata perduta.
  42. ^ Sulla non autenticità dell'opuscolo, si veda (EN) Phillip H. De Lacy e Benedict Einarson (a cura di), Plutarch. Moralia, Volume VII (XML), Cambridge, MA, Harvard University Press, 1959, p. 303.
  43. ^ Edizione italiana: Plutarco, Il fato, a cura di Ernesto Valgiglio, Napoli, D'Auria, 1993, ISBN 88-7092-052-6.
  44. ^ Edizione italiana: Plutarco, L'esilio, a cura di Raul Caballero e Giovanni Viansino, Napoli, D'Auria, 1995, ISBN 88-7092-115-8.
  45. ^ Edizione italiana: Plutarco, Consolazione alla moglie, a cura di Paolo Impara e Mario Manfredini, Napoli, D'Auria, 1991, ISBN 88-7092-115-8.
  46. ^ I libri VII-IX dell'opera sono contenuti nel volume IX dei Moralia.
  47. ^ Edizione italiana: Plutarco, Narrazioni d'amore, a cura di Giuseppe Giangrande, Napoli, D'Auria, 2003, ISBN 88-7092-218-9.
  48. ^ Edizione italiana: Plutarco, Ad un governante incolto, a cura di Aldo Tirelli, Napoli, D'Auria, 2005.
  49. ^ Edizione italiana: Plutarco, Precetti politici, a cura di Antonio Caiazza, Napoli, D'Auria, 1993, ISBN 88-7092-070-4.
  50. ^ Edizione italiana: Plutarco, Monarchia, democrazia, oligarchia, a cura di Antonio Caiazza, Napoli, D'Auria, 1993, ISBN 88-7092-056-9.
  51. ^ Edizione italiana: Plutarco, No all'usura!, a cura di Giuseppe Marenghi, Napoli, D'Auria, 1996, ISBN 88-7092-123-9.
  52. ^ L'opera è ritenuta non autentica principalmente per lo stile poco accurato; si veda (EN) Harold North Fowler (a cura di), Plutarch. Moralia, Volume X (XML), Cambridge, MA, Harvard University Press, 1936, p. 342.
  53. ^ Edizione italiana: Plutarco, Il confronto tra Aristofane e Menandro (compendio), a cura di Maria Di Florio, Napoli, D'Auria, 2008, ISBN 88-7092-283-9.
  54. ^ Edizione italiana: Plutarco, La malignità di Erodoto, a cura di Maurizio Grimaldi, Napoli, D'Auria, 2004, ISBN 88-7092-242-1.
  55. ^ Alle 31 questioni dell'edizione di Stephanus (fino a pagina 919e) sono state in seguito aggiunte altre 10 questioni che, secondo lo studioso cinquecentesco Gybertus Longolius, facevano parte dell'opera plutarchea; si veda (EN) Lionel Pearson e F.H. Sandbach (a cura di), Plutarch. Moralia, Volume XI (XML), Cambridge, MA, Harvard University Press, 1965, pp. 142-143.
  56. ^ Edizione italiana: Plutarco, Cause dei fenomeni naturali, a cura di Luigi Senzasono, Napoli, D'Auria, 2007, ISBN 88-7092-262-6.
  57. ^ Edizione italiana: Plutarco, Il volto della luna, a cura di Pierluigi Donini, Napoli, D'Auria, 2011, ISBN 88-7092-324-X.
  58. ^ a b Traduzione italiana in: Plutarco, L'origine del freddo - Se sia più utile l'acqua o il fuoco, a cura di Gennaro D'Ippolito e Gianfranco Nuzzo, Napoli, D'Auria, 2012, ISBN 88-7092-338-X.
  59. ^ a b c Traduzione italiana in Plutarco, Del mangiare carne. Trattati sugli animali, a cura di Dario Del Corno e Donatella Magini, Milano, Adelphi, 2001, ISBN 88-459-1629-4.
  60. ^ Edizione italiana: Plutarco, Anche le bestie sono esseri razionali, a cura di Giovanni Indelli, Napoli, D'Auria, 1996, ISBN 88-7092-121-2.
  61. ^ Edizione italiana: Plutarco, Cibarsi di carne, a cura di Lionello Inglese e Giuseppina Santese, Napoli, D'Auria, 1999, ISBN 88-7092-161-1.
  62. ^ Edizione italiana: Plutarco, La generazione dell'anima nel Timeo, a cura di Franco Ferrari e Laura Baldi, Napoli, D'Auria, 2002, ISBN 88-7092-201-4.
  63. ^ Edizione italiana: Plutarco, Le contraddizioni degli stoici, a cura di Marcello Zanatta, Milano, Rizzoli, 1993, ISBN 88-17-16948-X.
  64. ^ Di quest'opuscolo rimane solo un compendio.
  65. ^ Edizione italiana: Plutarco, Non è possibile vivere felici seguendo Epicuro, a cura di Francesco Sircana, Pavia, Ibis, 1997, ISBN 88-7164-064-0.
  66. ^ Edizione italiana: Plutarco, Se sia ben detto "vivi nascosto", a cura di Italo Gallo, Napoli, D'Auria, 2000, ISBN 88-7092-172-7.
  67. ^ Non ascrivibile tra gli opuscoli plutarchei per questioni di stile; si veda (EN) Benedict Einarson e Phillip H. De Lacy (a cura di), Plutarch. Moralia, Volume XIV (XML), Cambridge, MA, Harvard University Press, 1967, p. 344.
  68. ^ Edizione italiana: Plutarco, Sulla musica, a cura di Raffaella Ballerio, Milano, Rizzoli, 2000, ISBN 88-17-17315-0.
  69. ^ Plutarco, Il desiderio e l'afflizione sono affezioni del corpo o dell'anima? (De libidine et aegritudine), Introduzione, traduzione e note di E. Pettine, Salerno, s.e., 1991.

BibliografiaModifica

  • (LA) Plutarchus, Moralia. De placitis philosophorum [lat], Basileae, Johann Herwagen, 1531. URL consultato il 27 aprile 2015.
  • (GRCEN) F.H. Sandbach (a cura di), Plutarch, Moralia, XV (XML), in Loeb Classical Library, Cambrdige, MA, Harvard University Press, 1969.
  • O. Gréard, De la morale de Plutarque, Paris 1866
  • D. Babut, Plutarque et le stoïcisme, Paris 1969

Traduzione integrale italianaModifica

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