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Distribuzione e habitatModifica

I Mormyridae sono endemici delle acque interne dell'Africa tropicale con esclusione delle regioni temperate meridionali e della parte di continente a nord del deserto del Sahara ad eccezione dell'intero corso del Nilo, in cui sono molto comuni anche nelle regioni settentrionali di pertinenza dell'Egitto.

DescrizioneModifica

I Mormyridae meritano il loro nome comune inglese di elephantfishes (pesci elefante) a causa della conformazione della bocca che in alcune specie è allungata a tubo come una proboscide, ad esempio nel genere Campylomormyrus o Mormyrus. In altre specie come Gnathonemus petersii è allungato solo il labbro inferiore, infine in molte altre la bocca ha conformazione normale o presenta solo un modesto ingrossamento delle labbra. La pinna dorsale è unica, molto arretrata e dotata solo di raggi molli. La pinna anale è in molte specie uguale e simmetrica alla dorsale; esistono comunque diversi generi con pinna dorsale lunga e pinna anale molto breve. La pinna caudale è forcuta ed è portata da un peduncolo caudale sottile.

In genere hanno piccole dimensioni, i più grandi sono i membri del genere Mormyrus che possono superare il metro di lunghezza.

BiologiaModifica

I Mormyridae sono noti per aver evoluto un sistema di orientamento e ricerca delle prede basato su un campo elettrico simile a quello dei Gymnotiformes sudamericani, che sono filogeneticamente lontani. I Mormyridae posseggono un cervelletto molto sviluppato utile all'integrazione degli stimoli elettrici.

PescaModifica

Hanno una certa importanza per la pesca di sussistenza nelle regioni centrali africane.

AcquariofiliaModifica

Alcune specie come Gnathonemus petersii sono talvolta allevati negli acquari. Sono considerati difficili da allevare.

SpecieModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Specie di Mormyridae.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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