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«Adesso vedrai la potenza di fuoco di questa mia nuova grande stazione da battaglia perfettamente attrezzata! Fuoco a volontà, comandante!»

(Imperatore Palpatine rivolto a Luke Skywalker)
La seconda Morte Nera in orbita attorno alla luna boscosa di Endor, poco prima di essere distrutta durante la battaglia

La Morte Nera II è una stazione spaziale vista nell'universo di Guerre stellari e nella trilogia originale. È la stazione in fase di costruzione dopo la distruzione della Morte Nera originale.

Indice

StoriaModifica

La Morte Nera II è stata concepita come parte del piano dell'Imperatore Palpatine, che prevede la distruzione dell'Alleanza Ribelle e la conversione di Luke Skywalker al Lato Oscuro della Forza. A differenza della Morte Nera I, che viene ultimata in 20 anni e 2 mesi a causa di diversi problemi relativi al design e alle costose risorse, la Morte Nera II è in fase di ultimazione dopo circa 4 anni di lavoro. Apparentemente, le procedure di costruzione sono state perfezionate.

L'Impero scopre la regione in cui sarebbe stata costruita la stazione durante la ricerca della Pietra d'Ombra. L'Imperatore si interessa alla regione in quanto è piuttosto sconosciuta e difficile da rilevare. La Morte Nera II viene costruita nel Sistema di Endor nel Settore Moddell, dove la costruzione è controllata dal governatore regionale, il Moff Jerjerrod. Durante la Battaglia di Endor, la Morte Nera II non è ancora completa strutturalmente, ma il superlaser è operativo, contrariamente a quel che i Ribelli pensano. La stazione viene distrutta durante la battaglia quando Lando Calrissian, pilotando il Millennium Falcon, e Wedge Antilles, pilotando uno X-wing, riescono ad introdursi nella struttura incompleta e a sparare al nucleo reattore ad antimateria. IG-88, un droide cacciatore di taglie, ha caricato la sua identità dentro a un nucleo di computer che è stato poi installato nella stazione. Quando questo accade IG-88 diventa letteralmente la Morte Nera. Lando Calrissian ha quindi salvato la Galassia non solo dall'Impero ma anche dal pericoloso droide. Palpatine è l'unico ad accorgersi della presenza di IG-88. Prima della distruzione della stazione, ha visto una serie di porte che si aprivano e chiudevano a caso nella sua stanza del trono.

SpecificheModifica

La seconda Morte Nera ha un diametro di più di 160 km. È stata creata basandosi su un progetto più avanzato di quello della Morte Nera I, per eliminare i precedenti difetti. Il calore e i gas in eccesso vengono dissipati nello spazio attraverso milioni di micro-tubi, con altissime contromisure in caso di eccesso di calore.

Rispetto alla prima Morte Nera, la Morte Nera II possiede un superlaser molto più potente. L'arma richiede molte meno risorse energetiche, ha un tempo di ricarica inferiore, e diverse impostazioni di potenza e sensibilità per i bersagli. Gli armamenti della stazione sono molto più grandi della stazione originale.

CuriositàModifica

Ci sono delle discrepanze riguardanti la dimensione della Morte Nera II, che hanno generato diverse controversie. La West End Games RPG ha affermato che la Morte Nera II ha un diametro di 160 km. La maggioranza delle fonti dell'universo espanso ha ripetuto quel numero, di conseguenza. Il libro uscito recentemente Inside the Worlds of Star Wars Trilogy spiega nei dettagli le dimensioni e le scale usate dei modelli dei film[1], e alcune affermazioni del designer di effetti speciali della ILM Richard Edlund[2] spiegano che la seconda Morte Nera aveva in realtà un diametro di 900 km. Il databook Canonico Star Wars: Complete Location chiarisce la questione definendo la grandezza della stazione spaziale a più di 160 km. La Morte Nera e la Morte Nera II assomigliano ad una luna di Saturno: Mimas.[senza fonte]

ApparizioniModifica

  • Shadows of the Empire
  • Il ritorno dello Jedi (prima apparizione)
  • Star Wars: Rogue Squadron
  • Return of the Ewok (non-canone)

FontiModifica

  • Inside the Worlds of Star Wars Trilogy
  • Star Wars: Ewoks (serie animata)

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica

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