Motonori Matuyama

geofisico giapponese

Motonori Matuyama (松山 基範 Matsuyama Motonori?; prefettura di Ōita, 25 ottobre 188427 gennaio 1958) è stato un geofisico giapponese, il primo a congetturare che il campo geomagnetico avesse subito delle inversioni nel passato. L'era di "polarità inversa" che precede l'attuale era di "polarità normale", l'epoca Brunhes, è chiamata "epoca Matuyama" e il confine tra di esse è chiamato "inversione di Brunhes-Matuyama".

BiografiaModifica

Matuyama nacque nella prefettura di Ōita, figlio di un abate zen. Studiò all'Università di Hiroshima e all'Università Imperiale di Kyoto, dove ottenne una cattedra nel 1913. Dopo aver lavorato presso l'Università di Chicago con Thomas C. Chamberlin negli anni 1919-1921, fu nominato professore di Geologia teorica all'Università Imperiale di Kyoto. Nel periodo 1927-1932 condusse una prospezione geofisica del Giappone, comprendendo anche la Corea e la Manciuria, e studiò la gravità marina usando l'apparato pendolare di Felix Andries Vening Meinesz[1] in un sottomarino.[2]

Anche se già in precedenza erano state rinvenute rocce aventi polarità opposte al presente campo geomagnetico ed era stato ipotizzato che il campo si fosse invertito, Matuyama fu il primo a condurre uno studio disciplinato di tale ipotesi. Nel 1926 cominciò a raccogliere campioni di basalto in Manciuria e in Giappone e nel 1929 pubblicò un articolo che mostrava l'esistenza di una chiara correlazione tra la polarità e la posizione stratigrafica; fece notare che all'inizio del Pleistocene il campo geomagnetico si era invertito e che in seguito si era modificato fino alla polarità presente.[3][4] Il periodo di polarità inversa compreso tra 2,58 e 0,78 milioni di anni fa è stato chiamato, in suo onore, "epoca Matuyama" e la transizione da esso al periodo attuale è chiamata "inversione di Brunhes-Matuyama".[5]

Questa polarità inversa, mostrata in particolare dalle rocce del fondale marino, fornì delle prove fondamentali per la diffusione dell'ipotesi dell'espansione del fondale oceanico di Harry H. Hess.[6]

Le Matsuyama Rocks, presso il Crystal Sound in Antartide, hanno ricevuto tale nome in suo onore.

NoteModifica

  1. ^ (EN) Vening Meinesz Pendulum Apparatus, in Virtual Geoscience Center, Society of Exploration Geophysicists.
  2. ^ (EN) Gravity at sea —A memoir of a marine geophysicist—Tomoda Y - Proc. Jpn. Acad., Ser. B, Phys. Biol. Sci. (2010).
  3. ^ (EN) M. Matyuama, On the Direction of Magnetization of Basalt in Japan, Tyosen and Manchuria, in Proceedings of the Imperial Academy of Japan, vol. 5, 1929, pp. 203–205.
  4. ^ (EN) William Glen, The Road to Jaramillo: Critical Years of the Revolution in Earth Science, Stanford University Press, 1982, pp. 102–103, ISBN 0-8047-1119-4.
  5. ^ (EN) Ronald T. Merrill, Michael W. McElhinny e Phillip L. McFadden, The magnetic field of the earth: paleomagnetism, the core, and the deep mantle, Academic Press, 1998, pp. 170–171, ISBN 978-0-12-491246-5.
  6. ^ (EN) H. H. Hess, History of Ocean Basins (PDF), in A. E. J. Engel, Harold L. James e B. F. Leonard (a cura di), Petrologic studies: a volume to honor A. F. Buddington, Boulder (Colorado), Geological Society of America, November 1962, pp. 599–620. URL consultato l'8 settembre 2010.

BibliografiaModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN71275832 · ISNI (EN0000 0000 4999 0296 · LCCN (ENnr94034544 · NDL (ENJA00042789 · WorldCat Identities (ENlccn-nr94034544