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I motori Fiat "serie 100" sono stati dei motori a 4 tempi alimentati a benzina dotati di 4 cilindri in linea verticali con distribuzione a catena su un albero a camme montato nel basamento, ad aste e bilancieri con testa in lega di alluminio a 8 valvole, albero motore a 3 supporti, con disposizione trasversale anteriore o longitudinale posteriore prodotti dalla casa automobilistica italiana FIAT a Mirafiori e poi a Bielsko-Biała dal 1955 al 2000. Fu gradualmente sostituito dal motore FIRE a partire dal 1985.

Indice

StoriaModifica

 
Motore 899 cm³ di una FIAT Cinquecento, ultima evoluzione del FIAT 100

La "Fiat 600", prima utilitaria italiana del dopoguerra presentata nel 1955, era dotata di questo nuovo motore da 633 cm³ disegnato dagli uomini di Dante Giacosa in quattro mesi, dopo che il precedente progetto di un motore raffreddato ad aria si era rivelato troppo in anticipo sui tempi.

Nato come motore a disposizione posteriore e longitudinale, seppe evolversi per quarant'anni diventando un motore per moderne vetture a trazione anteriore, disposto trasversalmente, con cilindrata via via accresciuta sino a 1050 cm³ e potenze che salirono dai 21 CV originari ai 70 dell'A112 Abarth.

Il propulsore era ispirato alle esperienze precedenti fatte sul motore della "1100" ed introduceva rispetto all'unità della "Topolino", il basamento monoblocco in unica fusione anziché in quattro pezzi, le valvole in testa anziché laterali e il collettore di aspirazione integrato nella testa.

I primi modelli erano alimentati da carburatore, mentre l'iniezione, solo di tipo single point compare nel 1992, con l'obbligo della "catalizzazione".

La versione da 767 cm³ (motore 100D) è stata usata sulla “600D” e sulle Fiat 800 e 770 prodotte in Argentina, quella da 847 cm³ a rotazione invertita sulle 850, 133 e “Panda 34”, quella da 903 cm³ sulla “850 Sport”, sul 850T, 900T/E e in versione rivista anche sulle “127”, “A112”, “Panda 45”, “Uno 45”, “Koral” e “Cinquecento”. Una versione da 965 cm³ è stata usata negli anni ottanta dalla “A112” e sulla prima serie della Panda 4x4, mentre la versione più spinta da 1050 cm³ e 70 CV sarà caratteristica della “A112 Abarth”.

Un motore multifunzionale, prodotto in Italia, Argentina, Spagna, Polonia e Yugoslavia, adattato a vetture con schema “tutto dietro” o “tutto avanti”, a veicoli commerciali e vetture sportive. Ha superato varie normative antinquinamento, con adattamenti alle iniezioni elettroniche e ai catalizzatori e ha avuto addirittura applicazione per gruppi elettrogeni di avanguardia a “biogas”. Inoltre è stato utilizzato nei Rally, nelle gare turismo e in salita, come motorizzazione di approccio per generazioni di piloti, sino alla formula “Panda Monza” degli anni 80. Una sua versione è stata usata anche come motore motociclistico sulla Shifty "900", una motocicletta che montava la versione 903 da 45 CV della Fiat 127, prodotta in circa 70 esemplari dal costruttore Ugo Grandis di Padova negli anni tra il 1977 e il 1982. È stata realizzata anche una versione marinizzata. L'ultima evoluzione adotterà le punterie idrauliche.

Rispetto al motore della “Topolino” presentava le valvole in testa (peraltro già introdotte sulla 500B del 1949), l'albero a camme nel basamento anziché laterale, la circolazione dell'acqua forzata mediante pompa anziché per moto convettivo (a “termosifone”), il collettore di aspirazione integrato nella fusione della testa e l'accensione a puntine e spinterogeno anziché a magnete.

Lista dei principali motori Serie 100Modifica

Veicoli motorizzati in ordine di apparizioneModifica

CogenerazioneModifica

Il motore tipo 100 fu inoltre utilizzato, nella versione 903 cm³ della Fiat 127, come base del cogeneratore ideato dal Centro Ricerche Fiat nel 1973, il TOTEM.

Altri progettiModifica