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La motozattera era un'imbarcazione utilizzata nella seconda guerra mondiale dalla Regia Marina per il trasporto di uomini e mezzi. Erano contraddistinte dalla sigla MZ.

Bette Classe MZ
MTC 1005.jpg
La MZ 737, ridenominata nel dopoguerra MTC 1005.
Descrizione generale
Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg
Naval Ensign of Italy.svg
War ensign of Germany (1938–1945).svg
Tipomezzo da sbarco/trasporto costiero
Numero unità100
Identificazioneconsegnate:
  • da MZ 701 a MZ 765 (1ª serie)
  • da MZ 766 a 800 (2ª serie)

impostate:

  • 761 II; MZ 765 II; MZ 767; MZ 768; MZ 769; MZ 770 (2ª serie)

programmate:

  • MZ 801 a MZ 820 (3ª serie)
Ordine1942
CantiereCRDA
Monfalcone
CNR Ancona
Ansaldo Genova
Cantieri di Riva Trigoso
Impostazione1942
Entrata in servizio1942
Caratteristiche generali
Dislocamento174 t
Lunghezza47 m
Larghezza6,5 m
Pescaggio
  • a prua: 0,95 m
  • a poppa: 1,4 m
  • Propulsione3 motori diesel OM/Saurer tipo BXD
    3 eliche a destrorse
    Potenza: 150 CV
    Velocità11 nodi (20 km/h)
    Autonomia1 450  miglia (2 700 km)
    Capacità di cariconormale: 85
    massimo: 105
    Equipaggio17-21
    Armamento
    Artiglieria
    Note
    SoprannomeMuli del mare

    Marina Militare.it Marina Militare

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    Le Motozattere MZ o Bette MZ erano realizzate sulla base delle tedesche Marinefährprahm (MFP-A), delle quali riprendevano l'impostazione, sostituendo l'armamento ed i motori con i corrispettivi italiani. Avevano una stazza di 240t ed il fondo piatto essendo state concepite, come le motolance Classe ML, per partecipare all'Operazione C3 (l'invasione di Malta) per sbarcare direttamente sulla spiaggia, attraverso un ampio portellone, 3 carri armati M13/40 e circa cento fanti.

    Annullata l'invasione di Malta, le motozattere furono impiegate per il trasporto di rifornimenti tra Italia e Libia o tra le guarnigioni africane.

    Le motozattere avevano un'autonomia di 1450 mn e tre motori diesel ferroviari a sei cilindri OM/Saurer tipo BXD da 150 CV l'uno, collegati a tre distinte eliche, che imprimevano una velocità di crociera di 13 nodi. Erano, inoltre, praticamente inaffondabili in quanto dotate di 34 compartimenti stagni.

    Come armamento avevano un cannone antiaereo 76/40 Mod. 1916 R.M. e due mitragliere Scotti-Isotta Fraschini 20/70 Mod. 1939 o Breda 20/65 Mod. 1940 da 20mm. Di solito però i comandanti montavano anche qualche altra mitragliatrice, tipicamente da 7,7mm, di preda bellica britannica recuperate nei vari ancoraggi africani battuti da queste unità.

    La MZ 737 è stata preservata dalla demolizione ed ora è una nave-museo al museo storico navale di Venezia insieme al sottomarino Dandolo e alla MAS 473.

    Attualmente simili alle motozattere sono i veicoli MEN imbarcati sulle unità della Classe San Giorgio che possono trasportare un certo numero di uomini.

    BibliografiaModifica

    • Gabriele, Mariano Operazione C3: Malta. Ufficio storico della marina, 1965.
    • Greene, Jack and Massignani, Alessandro The Naval War in the Mediterranean. Chatham Publishing, 1998. ISBN 1-885119-61-5.
    • Marcon, Tullio I Muli del Mare. Albertelli, Parma 1998. ISBN 978-88-87372-02-1
    • Sadkovich, James J. The Italian Navy in World War II. Greenwood Press, 1994. ISBN 978-0-313-28797-8

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