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Moviemax Italia
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà a responsabilità limitata
Fondazione2001
Fondata daRudolph Gentile, Marco Dell'Utri e Guglielmo Marchetti
Chiusura2015 (fallimento)
Sede principaleRoma
GruppoMoviemax Media Group
Settorecinematografia
ProdottiDistribuzione e produzione di film

Moviemax Italia S.r.l. è stata una casa di distribuzione e produzione cinematografica italiana appartenente a Moviemax Media Group, fondata da Rudolph Gentile e Marco Dell'Utri (ad oggi proprietari della M2 Pictures) e Guglielmo Marchetti (ad oggi proprietario della Notorious Pictures) nel 2001. In seguito si aggiunge Pablo Dammicco che per anni ha collaborato per la Eagle Pictures. L'attività di distribuzione è iniziata nel 2003, concentrandosi a livello nazionale nei settori di cinema, televisione e home video.

I primi film ad essere stati distribuiti sono Ripper - Lettera dall'inferno, Talos - L'ombra del faraone e Natural City. La Moviemax ha avuto il merito di aver distribuito e fatto conoscere il film di Richard Kelly Donnie Darko, divenuto in seguito un film di culto.[1] (Questa voce è errata. Il film arrivò in Italia con tre anni di ritardo, aveva già avuto edizioni video in USA e in Gran Bretagna e comunque era già di culto da tempo. Oltretutto da noi registro' un incasso tutto sommato deludente con poco più di due milioni di euro). Tra gli altri film distribuiti Ghost Son di Lamberto Bava e Alpha Dog di Nick Cassavetes. Nel 2007 la Moviemax si cimenta nella produzione cinematografica, co-producendo Piano 17 dei Manetti Bros., e producendo interamente Nero bifamiliare, esordio alla regia del cantautore Federico Zampaglione.

Nel 2004 la Moviemax viene acquistata per il 51% dalla Mondo Home Entertainment, importante casa di distribuzione home video.

Il 23 giugno 2011 Mondo Home Entertainment acquista la restante parte di Moviemax, diventandone quindi titolare al 100%.

Nel febbraio 2012 Mondo Home Entertainment viene rinominata Moviemax Media Group.

Il 10 gennaio 2015 il tribunale di Milano ha dichiarato il fallimento della Moviemax Media Group.[2]

DistribuzioneModifica

NoteModifica

  1. ^ Adriano Aiello, Donnie Darko e il futuro della Moviemax, Movieplayer.it, 25 novembre 2004. URL consultato il 5-2-2016.
  2. ^ Moviemax Media Group: Tribunale Milano dichiara fallimento, LaStampa.it, 10 gennaio 2015. URL consultato il 5-2-2016.

Collegamenti esterniModifica