Movimento per la temperanza

Il Movimento per la temperanza è un movimento sociale contro il consumo di bevande alcoliche. Critica il consumo eccessivo, promuove la temperanza o l'astinenza totale. Il movimento era particolarmente diffuso nei paesi anglosassoni, come Inghilterra, Stati Uniti d'America, Australia, Canada, Irlanda e Nuova Zelanda.[1]

Il movimento di astinenza fu fondato dal medico americano Benjamin Rush (1745-1813).

Negli Stati UnitiModifica

 
Illustrazione del libro di Frank Beard contro il consumo d'alcool intitolata Don't Shoot.

A cavallo tra il XVIII e il XIX secolo, nel Connecticut, in Virginia e nello Stato di New York si formarono leghe o associazioni sulla temperanza. Sono stati ispirati dall'idea che l'alcol fa danni sia fisici che psicologici. Raggruppamenti simili iniziarono nel 1820 in altri otto stati.

L'American Temperance Society è stata fondata nel 1826,[2] e ha beneficiato del rinnovato interesse per la moralità e la religione nel paese. In 12 anni ha avuto 8 000 gruppi locali e oltre un milione e mezzo di membri. Nel 1839, c'erano già diciotto pubblicazioni negli Stati Uniti che sostenevano la temperanza.

A causa della correlazione tra alcolismo e violenza domestica, il movimento per la temperanza era spesso collegato ad altri movimenti per i diritti delle donne. Estrema fanatica del movimento fu Carrie Nation, la donna che, ascia in mano, invadeva le taverne e distruggeva le bottiglie.

Il metodismo, e in seguito il mormonismo, sono esempi di religioni che favorirono il movimento della temperanza. Il movimento raggiunse il suo culmine con la ratifica del XVIII emendamento alla Costituzione, spesso chiamato semplicemente la Legge Secca. Ironia della sorte, il divieto alla fine persuase il pubblico che vietare del tutto l'alcol si rivelava un rimedio peggiore del male.

NoteModifica

  1. ^ (EN) Jack S. Blocker, American temperance movements: cycles of reform, Woodbridge, Twayne Publishers, 1° gennaio 1989, p. 199, ISBN 978-0-8057-9727-5.
  2. ^ (EN) David J. Hanson, American Temperance Society: It Led to Prohibition, in Alcohol Problems & Solutions, 6 dicembre 2015.

Voci correlateModifica

BibliografiaModifica

  • Jack S. Blocker, David M. Fahey, Ian R. Tyrrell (Hrsg.): Alcohol and Temperance in modern History. An international Encyclopedia. 2 Bände. ABC-Clio, Santa Barbara CA 2003, ISBN 1-57607-833-7.
  • Alfred Heggen: Alkohol und bürgerliche Gesellschaft im 19. Jahrhundert. Eine Studie zur deutschen Sozialgeschichte. Mit einem Geleitwort von Wilhelm Treue. Colloquium Verlag, Berlin 1988, ISBN 3-7678-0738-6 (Einzelveröffentlichung der Historischen Kommission zu Berlin 64).
  • Cordula Hölzer: Die Antialkoholbewegung in den deutschsprachigen Ländern (1860–1930). Lang, Frankfurt am Main u. a. 1988, ISBN 3-631-40709-2 (Europäische Hochschulschriften. Reihe 3: Geschichte und ihre Hilfswissenschaften 376), (Zugleich: Köln, Univ., Diss., 1988).
  • Manfred Hübner: Zwischen Alkohol und Abstinenz. Trinksitten und Alkoholfrage im deutschen Proletariat bis 1914. Dietz Verlag, Berlin (Ost) 1988, ISBN 3-320-01140-5 (Schriftenreihe Geschichte).
  • Ralf Hoffrogge: Sozialismus und Arbeiterbewegung in Deutschland: Von den Anfängen bis 1914. Schmetterling Verlag, Stuttgart 2011, ISBN 3-89657-655-0.
  • Hasso Spode: Alkohol und Zivilisation. Berauschung, Ernüchterung und Tischsitten in Deutschland bis zum Beginn des 20. Jahrhunderts. Tara-Verlag Hensel, Berlin 1991, ISBN 3-929127-13-X (= Dissertation, Universität Hannover, 1991).
  • Hasso Spode: Die Macht der Trunkenheit. Sozial- und Kulturgeschichte des Alkohols in Deutschland. Leske + Budrich, Opladen 1993, ISBN 3-8100-1034-0.
  • Bernhard van Treeck: Drogen- und Suchtlexikon. Lexikon-Imprint-Verlag, Berlin 2003, ISBN 3-89602-221-0.
  • Bernhard van Treeck (Hrsg.): Drogen. Alles über Drogen und Drogenwirkung, Prävention und Strafverfolgung, Beratung und Therapie. Schwarzkopf & Schwarzkopf, Berlin 2002, ISBN 3-89602-420-5.
  • Rolf Trechsel: Die Geschichte der Abstinenzbewegung in der Schweiz im 19. und frühen 20. Jahrhundert. Arbeitsgemeinschaft Schweizerischer Abstinentenorganisation, Lausanne 1990.

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