Apri il menu principale

Muhalhil (in arabo: المهلهل‎, al-Muhalhil) è stato un poeta arabo preislamico, morto verso il 531, nel corso dello Yawm al-Basūs, un episodio bellico ricordato come uno degli Ayyām al-ʿArab, che contrappose le tribù dei Banu Bakr e dei Banu Taghlib.

Il suo nome completo era ʿAdî ibn Rabīʿa (in arabo: عديّ بن ربيعة‎), e apparteneva ai Taghlib. Era fratello di Kulayb Wāʾil b. Rabīʿa, la cui morte fu all'origine della guerra coi Bakr.

Si dice fosse lo zio materno di Imru l-Qays, che egli avrebbe iniziato alla poesia. Era anche nonno del poeta ῾Amr ibn Kulthūm.

Fu soprannominato "al-Muhalhil", "Colui che intesse con leggiadria" per l'eccellenza della sua poesia, paragonata a un tessuto assai leggero. La leggenda fa di lui l'inventore della qaṣīda, l'ode fondamentale della poesia araba.[1]

Dal ristretto numero di versi pervenutici, si conservano soprattutto le sue elegie per il fratello ucciso[2] e la qaṣīda dedicata alla sua tribù per esortarla al combattimento nella battaglia di Qidda, in cui i Bakr furono sconfitti.[3].

Morì verso il 531, dopo essere stato fatto prigioniero da ʿAwf ibn Mālik, al ritorno dallo Yemen.[4].

NoteModifica

  1. ^ (ar) al-Jumaḥī, Ibn Sallām, Ṭabaqāt fuḥūl al-shuʿarāʾ, ed. al-Madanī, Gedda, 19742, p. 44.
  2. ^ Zakharia Katia e Toelle Heidi, A la découverte de la littérature arabe, du VIe siècle à nos jours, ed. Flammarion, coll. Champs essais, Parigi, 2009, p. 88
  3. ^ (ar) Ibn Qutayba, al-Shiʿr wa l-shuʿarāʾ, Beyrouth, Dār al-kutub al-ʿilmiyya, 2009, p. 128
  4. ^ (ar) Ibn Qutayba, op. cit., p. 129

Voci correlateModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN37305212 · ISNI (EN0000 0000 8039 9576 · LCCN (ENn82232315 · WorldCat Identities (ENn82-232315