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Muḥammad I ibn ʿAbd al-Raḥmān, in arabo محمد بن عبد الرحمن الأوسط (Cordova, 823Cordova, 886), fu emiro indipendente di al-Andalus (852-886).

Indice

OrigineModifica

Figlio e successore di ʿAbd al-Raḥmān II ibn al-Ḥakam, degli Omayyadi dell'emirato di Cordova

BiografiaModifica

Si sposò con Ushar.

Negli anni del suo governo si ebbero continue rivolte e movimenti separatisti dei meticci (muladì) e dei Cristiani che vivevano in zone a maggioranza araba (mozarabi).

I Banu Qasi, con a capo Musa ibn Musa, alleatisi con la famiglia Arista della Navarra, si ribellarono all'emirato di Cordova e proclamarono la loro indipendenza e Musa si autoproclamò: «Terzo re di Spagna» (dopo Muhammad I e Ordoño I delle Asturie).

Ibn Marwan rientrò nella sua terra di origine (Mérida), ribellandosi all'emiro, che non riuscendo a reprimere la ribellione, permise a Ibn Marwan di costruirsi una città libera da imposte ed indipendente dall'emirato di Cordova. Fondò la città di Badajoz nell'875 nel bosco della Muela, situata su una sponda del fiume Guadiana. La città fu dotata di una alcazaba

Anche Toledo, appoggiata dal re delle Asturie Ordoño I si ribellò, ma subì una sconfitta nella battaglia di Guazalete.

Nell'880, Umar ibn Hafsun diede inizio ad una rivolta che sarà soffocata soltanto nel 928, al tempo dell'emiro ʿAbd al-Raḥmān III ibn Muḥammad.

Muḥammad I sconfisse le truppe della Navarra nella battaglia di Lumbier, nell'882, in cui morì il re di Pamplona, García I Íñiguez[1].

Morì nell'886 e gli successe il figlio al-Mundhir ibn Muhammad I (886-888).

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Rafael Altamira, Il califfato occidentale, in Storia del mondo medievale, vol. II, 1999, pp. 477-515.

Voci correlateModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN599151965315600470007 · GND (DE115316888X