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Il monastero e la chiesa di Shën Mëri (Santa Maria) sulle rovine dell'antica Apollonia, nel centro della Musacchia.

La Musacchia (Myzeqeja in lingua albanese, Arman Muzachia in lingua arumena) è una regione storica dell'Albania Centrale, oggi parte della Prefettura di Fier. Secondo alcune fonti, i confini storici della regione furono il fiume Shkumbini ed il fiume Seman[1], secondo altre il fiume Voiussa e le terre di Valona[2].

Il toponimo "Musacchia" venne utilizzato per la prima volta nel 1417 e derivò, con buona probabilità, dal nome della famiglia nobile che governava quelle terre nel medioevo, i Muzaka[3]. Precedentemente, la regione era chiamata "Savra"[4].

Indice

StoriaModifica

La regione della Musacchia venne abitata da genti greche e illiriche fin dall'Antichità. Il primo grande centro del territorio fu la città di Apollonia, florido polo commerciale vicinissimo alla costa italica (fond. Brundusium) poi punto di partenza (post 146 a.C.) della Via Egnatia che conduceva fino a Thessaloniki e Byzantium in Tracia[5]. Già parte del Regno d'Epiro, venne poi incorparato nella Provincia Romana d'Epiro.

PopolazioneModifica

La Musacchia fu il punto d'incontro delle genti albanesi dei Geghi, dei Toschi e dei Lab[2]. La regione registra anche la presenza di Valacchi, principalmente presso la città di Divjakë, unica presenza etnica alternativa agli albanesi in loco. La toponomastica registra la presenza di numerosi toponimi slavi[6].
Gli abitanti della Musacchia sono chiamati Myzeqarë o Lal(ë), quest'ultimo vocabolo è utilizzato per differenziarli dai "Lab" propriamente detti[4].

ReligioneModifica

La Musacchia è una delle poche regioni albanesi dove la maggior parte della popolazione professa il credo Cristiano ortodosso. Al tempo dell'indipendenza albanese, la percentuale di cristiani registrati nella popolazione musacca assommava al 65%, mentre in Lushnja il numero di cristiani e musulmani era comparabili[7].

EconomiaModifica

La Musacchia ha un enorme potenziale economico di tipo agricolo (viene definita il "Granaio d'Albania") malamente sfruttato. Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, buona parte delle aree coltivabili sono ridotte a delle paludi inutilizzate, la cui presenza causa una migrazione stagionale della popolazione[8][9]. Campagne di bonifica vennero avviate già al tempo dell'instaurazione della Repubblica Popolare Socialista d'Albania.

NoteModifica

  1. ^ Balcanica, Srpska Akademija Nauka i Umetnosti, 1979, p. 167.
    «...у ниској јадранској области Мусакији (каже се још Музакија и Музећија) на западу....она лежи између ушћа река Шкумбе и Семени.».
  2. ^ a b Eno Koco, Vocal Iso(n): The Preservation of Traditions in North East Mediterranean Practice, Acta Studia Albanica, 2010, pp. 74–75.
  3. ^ Robert Elsie, Historical Dictionary of Albania, Historical Dictionaries of Europe, Scarecrow Press, 19 marzo 2010, pp. 318–319, ISBN 978-0-8108-6188-6.
  4. ^ a b Martin Camaj, Albanian Grammar: With Exercises, Chrestomathy and Glossaries, O. Harrassowitz, 1984, pp. 81–82, ISBN 978-3-447-02467-9.
  5. ^ Fasolo, Michele (2005), La via Egnatia I. Da Apollonia e Dyrrachium ad Herakleia Lynkestidos, 2. ed., Roma, Istituto Grafico Editoriale Romano.
  6. ^ Petar Skok, Dolazak Slovena na Mediteran, Hrvatska s̆tamparija S. Vidović, 1934, p. 106.
    «Čitava plodna Muzakija prepuna je slovenskih toponima».
  7. ^ Siegfried Gruber, Regional variation in marriage patterns in Albania at the beginning of the 20th century, www-gewi.uni-graz.at. URL consultato l'11 giugno 2014.
  8. ^ Ali Farazmand, Handbook of Comparative and Development Public Administration, Public Administration and Public Policy, vol. 94, CRC Press, 29 giugno 2001, p. 804, ISBN 978-0-8247-0436-0.
  9. ^ Iz istorije Albanaca: zbornik predavanja : priručnik za nastavnike, Zabod za izdavanje udžbenika Socijalističke Republike Srbije, 1969, p. 61.
    «Познати пољопривредни рејон Музакија због одласка људи у печалбу није био довољно обрађен.».

Voci correlateModifica