Museo Ghibli

museo in Giappone

Il Museo Ghibli (三鷹の森ジブリ美術館 Mitaka no mori Jiburi bijutsukan?, lett. "Museo Ghibli, bosco di Mitaka"), conosciuto anche come Museo d'Arte Ghibli è un museo aperto al pubblico nel 2001 e voluto da Hayao Miyazaki, incentrato in particolare sulle opere dello Studio Ghibli e sull'immaginario ad esse collegato. Si trova a Mitaka, sobborgo a ovest di Tokyo.

L'entrata del museo.

StoriaModifica

 
Vista dall'alto del museo

La pianificazione per il museo cominciò nel 1998. La costruzione cominciò nel marzo 2000. Dopo essere completato, il museo aprì il 1º ottobre 2001.[1]

Il direttore dello Studio Ghibli, Hayao Miyazaki, progettò egli stesso il museo, usando storyboard simili a quelli che ha creato per i suoi film. Il progetto fu influenzato dall'architettura europea come il villaggio sulla collina di Calcata in Italia. Il museo presenta scalinate a chiocciola interne e esterne costruite in ferro, ponti interni e balconi che si allungano per tutta l'altezza dell'edificio. Queste scalinate portano a mostre, vicoli ciechi o a ponti.[2] Queste caratteristiche hanno lo scopo di riflettere i design degli edifici che Miyazaki mostra nei suoi film.[3] Lo scopo di Miyazaki era di rendere il museo stesso parte della mostra,[4] e voleva che il museo diede un'esperienza piacevole e rilassante "che rende più ricco di quando si esce rispetto a quando si entra".

All'interno del museo è proibito fare fotografie e registrazioni, perché il museo viene descritto come un "portale a un mondo delle fiabe."[3] L'obiettivo di Hayao Miyazaki era anche di far vivere agli spettatori il museo con i loro occhi e orecchie. "Let's get lost together" è lo slogan del museo, derivato dalla visione di Hayao Miyazaki, che appunto vuole che i visitatori si immergano nella sua immaginazione e nei suoi lavori.[3][5]

A febbraio 2020, il museo chiuse per un periodo indefinito come conseguenza della pandemia di COVID-19.[6][7] Il museo riaprì successivamente per i cittadini di Mitaka a luglio e poi aprì completamente a settembre.[8]

ContenutiModifica

Al suo interno vi trovano posto, tra l'altro:

  • una mostra permanente su come viene realizzato un film d'animazione dello studio;
  • una mostra non permanente inerente alle opere dello studio o ad altre realtà del mondo dell'animazione;
  • un cinema interno al museo, dove si proiettano corti d'animazione prodotti dallo Studio Ghibli che non possono essere visti altrimenti, non essendo proiettati in altri cinema né venduti su alcun supporto;
  • una riproduzione di peluche di un gattobus (ネコバス nekobasu?), personaggio del film Il mio vicino Totoro;
  • una statua in bronzo scolpita da Kunio Shachimaru, sita sul tetto, che riproduce un robot soldato presente nel film Laputa - Castello nel cielo.
 
Il parco all'interno del museo

Mostre non permanentiModifica

Data Mostra
2011–2012 The View from the Cat Bus[9]
2010–2011 Ghibli Forest Movies — Welcome to Saturn Theater[10]
2009-2010 Ponyo sulla scogliera
2008-2009 Petit Louvre
2007-2008 La storia dei tre orsi (3びきのくま Sanbiki no kuma?), basato sul libro di Lev Tolstoj.

Panda! Go, Panda!, di Miyazaki e Isao Takahata (1972).

2006–2007 Aardman Studios, dedicato in particolare a Wallace e Gromit.
2005-2006 Heidi (アルプスの少女ハイジ Arupusu no shōjo Haiji?)
2004-2005 Mostra sull'animazione dei Pixar Animation Studios
2003-2004 Mostra dedicata ai lavori dell'animatore russo Yuri Norstein
2002-2004 Laputa - Castello nel cielo
2001-2002 La città incantata

Cortometraggi a rotazioneModifica

StoriaModifica

L'idea del museo è del cofondatore dello Studio Ghibli, Hayao Miyazaki. Sulla base dei suoi disegni il museo venne costruito a partire dal marzo 1999 e aprì ufficialmente al pubblico il 1º ottobre 2001.

Primo direttore del museo è stato Gorō Miyazaki, figlio di Hayao Miyazaki, che ha mantenuto l'incarico fino a giugno 2005, quando lo ha abbandonato per dedicarsi al lungometraggio d'animazione I racconti di Terramare, prodotto dallo Studio Ghibli. Alla direzione del museo gli è succeduto Kiyofumi Nakajima.

AccessoModifica

Il museo è facilmente raggiungibile in treno. La stazione di Mitaka è situata sulla linea Chūō (sia principale che rapida) e sulla Linea Chūō-Sōbu. Davanti all'uscita sud è offerto un servizio di collegamento diretto con il parco tramite pullman.

NoteModifica

  1. ^ Hayao Miyazaki e Isao Takahata, Starting Point 1979–1996, Viz Media, 2009, pp. 446–447, ISBN 978-1-4215-0594-7.
  2. ^ Bodey Michael, Studio Ghibli: Celebrating Japanese Animation, su theaustralian.com.au, The Australian. URL consultato il 4 giugno 2015.
  3. ^ a b c Museo d'Arte Ghibli, The official site of Ghibli Museum, Mitaka in Japan - This is the Kind of Museum I Want to Make!, in ghibli-museum.jp. URL consultato il 3 giugno 2015.
  4. ^   Isao Takahata, Gorō Miyazaki, 宮崎駿とジブリ美術館 (Hayao Miyazaki and Ghibli Museum), Japan, BVHE Japan, 2005.
  5. ^ Eric Huang, 'The Continuing Allure of Hayao Miyazaki’: Celebrating Japanese Pop Culture, su The Stanford Daily, The Stanford Daily. URL consultato il 6 maggio 2015.
  6. ^ http://www.ghibli-museum.jp/en/notice/
  7. ^ https://www.timeout.com/tokyo/news/sanrio-puroland-and-ghibli-museum-closing-temporarily-due-to-covid-19
  8. ^ Kaila Imada, Ghibli Museum demonstrates its new safety measures ahead of September reopening, su Time Out Tokyo. URL consultato il 15 aprile 2020.
  9. ^ The View from the Cat Bus, su ghibli-museum.jp, ghibli-museum.jp.
  10. ^ 企画展示『ジブリの森のえいが展―土星座へようこそ―』, su ghibli-museum.jp.

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