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Museo d'arte della città di Ravenna

museo d'arte di Ravenna
Museo d'arte della città di Ravenna
MAR - Museo d'Arte della Città di Ravenna.jpg
Loggetta Lombardesca
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàRavenna
Indirizzovia di Roma 13
Caratteristiche
Tipoarte
Collezioniopere dal XIV al XX sec.
Periodo storico collezioniantico, moderno e contemporaneo
Superficie espositiva2 000 
IstituzioneXVI sec
ProprietàComune di Ravenna
GestioneComune di Ravenna
DirettoreMaurizio Tarantino
Sito web

Coordinate: 44°24′49.6″N 12°12′15.66″E / 44.413779°N 12.204351°E44.413779; 12.204351

Il MAR - Museo d'arte della città di Ravenna è un museo sito in Ravenna. Si trova all'interno del complesso monumentale della Loggetta Lombardesca che prende il nome dalla loggia cinquecentesca.

StoriaModifica

Realizzato agli inizi del XVI secolo, il chiostro dell'abbazia della basilica di Santa Maria in Porto prende il nome dalla Loggia del Giardino, meglio conosciuta come Loggetta Lombardesca, dalle maestranze campionesi e lombarde che vi lavorarono sotto la direzione di Tullio Lombardo.

Dell'edificio originario, che dall'età delle soppressioni napoleoniche ha subito più volte riconversioni d'uso sino al restauro degli inizi degli anni '70 del Novecento, rimane il chiostro dalle proporzioni rinascimentali, l'impianto degli spazi e l'elegante loggia a cinque archi, divenuta il simbolo e l'emergenza monumentale dell'intero complesso.

Solo la facciata adiacente al lato dei giardini pubblici risulta parte della struttura originaria. La loggia, in perfetto stile ravennate del XVI secolo, presenta due ordini di colonne con capitelli lombardeschi che sostengono a loro volta gli archi finemente decorati da lapicidi lombardi e campionesi.

L’insegna araldica dei Canonici di Porto, un castello sormontato da tre torrette, datata 1503, anno di inizio della costruzione, ricorre spesso ovunque nel quadriportico all’interno del complesso. Le maestose cancellate che sigillano la loggia inferiore furono realizzate nel 1907 dal Sangiorgi, mentre la porta d’ingresso smontata e trasportata al Museo Nazionale di Ravenna in seguito alle demolizioni del 1885, oggi è rimasta inclusa tra la chiesa e la loggetta.

Intorno agli anni Settanta, vengono trasferite in questa sede la Pinacoteca comunale e l’Accademia delle belle arti che fino ad allora erano state ospitate dal monastero Classense e dal Museo di scienze naturali.

Nel 1999 vengono acquisiti nuovi spazi, per permettere una più ampia risistemazione delle collezioni recuperando nuovi luoghi destinati alle attività espositive.

La Loggetta Lombardesca ospita il Museo d'arte della città di Ravenna, istituito nel 2002 dal comune di Ravenna, già Pinacoteca Comunale di Ravenna.

PinacotecaModifica

Il museo conserva un significativo nucleo di più di trecento opere dal XIV al XX secolo, di grande interesse per la documentazione dello scenario artistico romagnolo in relazione agli influssi e alle presenze provenienti dagli ambiti veneti, emiliani e ferraresi, senza trascurare i dipinti su tavola del XIV e del XV secolo di Lorenzo Monaco, Taddeo di Bartolo, Antonio Vivarini, come pure la significativa presenza di Giorgio Vasari a Ravenna nel 1548 documentata dal Compianto su Cristo deposto dalla croce, oppure i dipinti di celebri pittori del Seicento tra cui Guercino e Carlo Cignani, fino alla lastra funebre di Guidarello Guidarelli, opera di Tullio Lombardo.

 
Tullio Lombardo
La lastra tombale del condottiero Guidarello Guidarelli conservata nella pinacoteca di Ravenna

Il patrimonio artistico si forma per lo più nel 1829, contestualmente alla nascita dell'Accademia di Belle Arti, attorno ad un primo nucleo di opere provenienti dalle corporazioni religiose soppresse e in seguito arricchito da doni, lasciti e acquisizioni che hanno incrementato il patrimonio della Galleria dell'Accademia e che hanno conosciuto un importante momento di riordino e una fondamentale indagine conoscitiva tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento, grazie agli interventi museografici di Corrado Ricci.

Le collezioni si sono arricchite di opere contemporanee, a partire dagli anni ottanta del '900, quando l'attività espositiva rivolta all'arte contemporanea ha permesso l'acquisizione di opere a documentazione della mostra. Con opere che vanno dal paesaggio neoclassico di Giambattista Bassi al purismo toscano di Antonio Ciseri, fino alle testimonianze già simboliste di Vittorio Guaccimanni e di Domenico Baccarini. Centrale, nella raccolta contemporanea, un nudo femminile di Gustav Klimt. Il secondo Novecento è documentato da un nucleo di opere di area informale, cui fanno seguito alcuni nomi di spicco della pop art romana come Mario Schifano e Tano Festa, per proseguire con i protagonisti della corrente astrattista e di orientamento analitico come Luigi Veronesi, Alighiero, Claudio Olivieri, Enrico Castellani, Giorgio Griffa, fino a Aldo Mondino e Maurizio Cattelan.

Collezione dei mosaici contemporaneiModifica

Fra le opere musive esposte al museo il nucleo più significativo è composto da una serie di 20 mosaici, corredati dai cartoni preparatori, realizzati per una esposizione che ebbe luogo a Ravenna nel 1959. All'iniziativa aderirono tra gli altri Marc Chagall e Georges Mathieu, Renato Guttuso, Afro Basaldella e Mirko Basaldella, Corrado Cagli, Giuseppe Capogrossi, Bruno Saetti, Renato Birolli, Giuseppe Santomaso, Emilio Vedova, Mattia Moreni, Antonio Corpora, Mario De Luigi e Massimo Campigli.

A questa storica raccolta si aggiungono altri mosaici contemporanei, traduzioni in mosaico da opere di Mimmo Paladino, Giosetta Fioroni, Balthus e Michelangelo Antonioni, Luigi Ontani e Eugenio Carmi, ma anche lavori realizzati dagli stessi artisti come Vedova, Marco De Luca, Marco Bravura, Germano Sartelli, Paolo Raccagni, Francesca Fabbri, Luca Barberini, CaCO3 e tanti altri. La collezione è in costante espansione, anche grazie al concorso internazionale biennale GAEM – Giovani Artisti e Mosaico[1].

Il CIDM - Centro internazionale di documentazione sul mosaico è una sezione del MAR nata per promuovere la ricerca, lo studio e la valorizzazione del mosaico.

Mostre temporaneeModifica

Il Museo d'arte della città di Ravenna promuove e ospita frequenti esposizioni temporanee, eventi dedicati ai giovani artisti come Critica in Arte e GAEM – Giovani Artisti e Mosaico, mostre antologiche, cicli dedicati ai grandi critici e storici dell'arte e mostre di valorizzazione delle collezioni del Museo.

Titolo Inizio Fine
Critica in Arte 2016 20 novembre 2016 8 gennaio 2017
La seduzione dell’antico. Da Picasso a Duchamp, da De Chirico a Pistoletto 21 febbraio 2016 26 giugno 2016
Critica in Arte 2015 25 novembre 2015 10 gennaio 2016
Quarta edizione Ravenna Mosaico I° Festival internazionale del mosaico contemporaneo ottobre 2015 dicembre 2015
Il Bel Paese. L’Italia dal Risorgimento alla Grande Guerra, dai Macchiaioli ai Futuristi 22 febbraio 2015 14 giugno 2015
Guido Guidi. Veramente 12 ottobre 2014 11 gennaio 2015
L’incanto dell’affresco. Da Pompei a Giotto, da Correggio a Tiepolo 16 febbraio 2014 15 giugno 2014
Valerio Adami 13 ottobre 2013 8 dicembre 2013
Terza edizione Ravenna Mosaico I° Festival internazionale del mosaico contemporaneo ottobre 2013 novembre 2013
Borderline Artisti tra normalità e follia Da Bosch a Dalì, dall'Art brut a Basquiat 17 febbraio 2013 16 giugno 2013
Critica in Arte 2012-2013 25 novembre 2012 13 gennaio 2013
Pablo Echaurren Lasciare il segno. 1969-2011 9 ottobre 2012 11 dicembre 2012
Miseria e splendore della Carne. Caravaggio, Courbet, Giacometti, Bacon... Testori e la grande pittura europea 19 febbraio 2012 17 giugno 2012
GAEM Giovani Artisti e MosaicoIl Primo premio internazionale GAEM – Giovani artisti e mosaico 9 ottobre 2011 20 novembre 2011
L’Italia s’è desta 1945-1953.Arte in Italia nel secondo dopoguerra, da De Chirico a Guttuso, da Fontana a Burri 13 febbraio 2011 26 giugno 2011
Critica in Arte 2010-2011 2 ottobre 2010 1 gennaio 2001
I Preraffaelliti e il sogno del'400 Italiano. Da Beato Angelico a Perugino, da Rossetti a Burne-Jones 28 febbraio 2010 6 giugno 2010
Critica in Arte 2009-2010 3 ottobre 2009 17 ottobre 2010
I° Festival internazionale del mosaico contemporaneo - Ravenna Mosaico 10 ottobre 2009 20 ottobre 2009
Critica in Arte 2009-2010 ottobre 2009 gennaio 2009
Eugenio Carmi. Armonie dell’invisibile. La bellezza immaginaria (opere 1948- 2009) 28 agosto 2009 25 ottobre 2009
L'Artista viaggiatore da Gauguin a Klee, da Matisse a Ontani 22 febbraio 2009 21 giugno 2009
Gli enigmi di un dipinto. Da Nicolò Rondinelli a Baldassarre Carrari 30 novembre 2008 25 gennaio 2009
Critica in Arte ottobre 2008 gennaio 2009
La cura del bello. Musei, storie, paesaggi. Per Corrado Ricci 9 marzo 2008 22 giugno 2008
Luca Longhi una Bottega del ‘500 a Ravenna 14 ottobre 2007 6 gennaio 2008
Critica in Arte ottobre 2007 gennaio 2007
Felice Casorati. Dipingere il silenzio 1 aprile 2007 15 luglio 2007
Domenico Baccarini. Una meteora del primo ‘900 25 febbraio 2007 3 giugno 2007
Francesco Arcangeli. Dal Romanticismo all’Informale 19 marzo 2006 23 luglio 2006
Fellini e il cinema di carta 29 ottobre 2005 11 dicembre 2005
no border # 5 2005 / 2006 22 ottobre 2005 20 gennaio 2006
Le Pinete di Vittorio Guaccimanni 20 marzo 2005 17 luglio 2005
Mimmo Paladino in Scena 20 marzo 2005 17 luglio 2005
Alberto Giacometti 10 ottobre 2004 20 febbraio 2005
La grande stagione dell’acquerello inglese da Turner a Burne – Jones 20 marzo 2004 27 giugno 2004
MONDINO ALDOlogica 16 novembre 2003 20 febbraio 2004
Da Renoir a de Staël. Roberto Longhi e il moderno 22 febbraio 2003 30 giugno 2003

BibliotecaModifica

Attualmente il patrimonio della biblioteca consta di circa 5.000 volumi rintracciabili on line nel Servizio bibliotecario nazionale (SBN) riferibili principalmente a cataloghi di esposizioni permanenti, temporanee e di collezioni private, monografie di artisti, conservazione e restauro delle opere d'arte e periodici d'arte. Sono consultabili anche alcune di tesi sul patrimonio artistico locale.

DidatticaModifica

La sezione didattica del museo offre numerosi percorsi tematici progettati per le scuole e per le diverse fasce di età dei partecipanti. Ogni incontro è articolato in un percorso guidato nelle sale espositive per proseguire poi nel laboratorio didattico dove poter sperimentare, sotto la guida di operatori esperti, le tecniche e le idee dell'arte.

Alle famiglie è invece dedicato l'appuntamento "Genitori & bambini", durante il quale genitori e bambini insieme possono realizzare, sotto la guida di esperti operatori, le loro originali opere d'arte ispirandosi alle creazioni degli artisti.

Per gli adulti sono invece disponibili i classici appuntamenti di visita guidata.

NoteModifica

  1. ^ Claudio Spadoni (a cura di), Mosaicoravenna.it I mosaici contemporanei del Museo d'Arte della città di Ravenna, MAR-CIDM, 2007.

BibliografiaModifica

  • Paolo Gambi, San Pier Damiani. Storia di un Dottore della Chiesa romagnola “contento ne' pensier contemplativi” (Dante, Paradiso, XXI, 117), Rimini, La Voce, 2008.
  • Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Dizionario biografico dei soprintendenti storici dell'arte (1904 – 1974), Bologna, University Press, 2007.
  • Anna Tambini, Storia delle arti figurative. Il Gotico, Faenza, Edit, 2007.
  • Emiliani Domini, Corrado Ricci storico dell'arte tra esperienza e progetto, Ravenna, Longo, 2004.
  • Giordano Viroli, I Longhi. Luca, Francesco, Barbara pittori ravennati (sec. XVI – XVII), Ravenna, Longo, 2000.
  • Claudio Spadoni, Mosaici moderni, Ravenna, Longo, 1999.
  • Giordano Viroli, L'arte figurativa e la dignità del “silenzio”, in Storia di Ravenna, V, L'età risorgimentale e contemporanea, Venezia, Marsilio, 1996.
  • Lucio Gambi, Religione e “instruzione” cristiana, in Storia di Ravenna, IV, Dalla dominazione veneziana alla conquista francese, Venezia, Marsilio, 1994.
  • Marzia Faietti, La pittura del Quattrocento a Ravenna, in Storia di Ravenna, IV, Dalla dominazione veneziana alla conquista francese, Venezia, Marsilio, 1994.
  • Vincenzo Fontana, L'architettura nella città e nel territorio dal Quattrocento al Seicento, in Storia di Ravenna, IV, Dalla dominazione veneziana alla conquista francese, Venezia, Marsilio, 1994.

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