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Museo del Cenedese

museo italiano
Museo del Cenedese
VittorioTorre1.jpg
A destra, il palazzo sede del museo
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàVittorio Veneto
IndirizzoPiazza Flaminio, 1
Caratteristiche
Tipoarcheologico, artistico
Sito web

Coordinate: 45°59′57.37″N 12°17′24.55″E / 45.99927°N 12.290154°E45.99927; 12.290154

Il Museo del Cenedese è un museo di Vittorio Veneto, con sede nel quattrocentesco Palazzo della Comunità di Serravalle.

Il museo fu fondato da Francesco Troyer (1863-1936), cittadino illustre di Vittorio Veneto e sindaco durante la prima guerra mondiale, nel 1924. L'inaugurazione si tenne il 2 novembre 1938.

Il museo raccoglie materiali archeologici, epigrafici, artistici e archivistici di grande valore, relativi all'area cenedese.

Le saleModifica

LoggiaModifica

All'interno della loggia[1], primo ambiente che si incontra nella visita del museo, si conservano, rispettivamente sulla parete sud e su quella nord, due grandi affreschi, realizzati tra 1518 e 1520 da Francesco da Milano e rappresentanti Madonna col Bambino in trono tra Sant'Andrea, Sant'Augusta e il committente (Girolamo Zane) e Leone di San Marco tra la Giustizia e la Temperanza.

La parete ovest è aperta da tre arconi sovrastati da numerosi stemmi gentilizi, dietro cui si trova la scala che dà accesso al piano superiore: si tratta di una scala in stile neogotico, risalente agli inizi del XX secolo, i cui poggioli marmorei sono abbelliti sculture leonine.

Sala del ConsiglioModifica

Il piano superiore è occupato dalla sala del Consiglio[2] cittadino di Serravalle, anch'essa decorata da affreschi di Francesco da Milano, in particolare Leone di San Marco tra i santi Sebastiano e Andrea, Francesco d'Assisi e Rocco di Montpellier.

Al centro della sala trovano posto un affresco staccato attribuito ad Antonio Zago (Madonna coronata col bambino e musicanti), un'icona mariana quattrocentesca di Andrea Ritzos da Candia e delle porzioni di polittico: Madonna della Misericordia con i Battuti , e i Santi Lorenzo e Marco; di particolare valore quella rappresentante Nascita della Vergine e Sposalizio, realizzata da Nicolò di Pietro tra la fine del Trecento e i primi anni del Quattrocento.

Infine vi sono due sculture di Guido Giusti (La Beneficenza, Amplexus in aere), attivo tra gli ultimi anni del XIX secolo e i primi decenni del Novecento.

Sala ComuzziModifica

La sala Comuzzi[3] è custode di una preziosa opera scultorea in cartapesta di Jacopo Sansovino, rappresentante Madonna col Bambino e qui trasferita dal santuario di Santa Augusta.

Opere pittoriche di valore sono la pala di Francesco da Milano con San Girolamo tra le sante Lucia e Agata, il trittico attribuito a Francesco e Valerio Zuccati San Marco tra i santi Giovanni Battista e Stefano (1569) e le due opere seicentesche Madonna col Bambino tra San Rocco e San Marco e Madonna della Misericordia e i Battuti.

Sala PajettaModifica

Sala Pajetta[4] ospita opere di più recente realizzazione, tra cui la tela con La lotta delle Spartane e alcuni bozzetti, opere del pittore ottocentesco Giovanni De Min; poi un autoritratto e un ritratto di Pietro Pajetta, pittore locale cui è stata dedicata la sala.

Da sala Pajetta si accede ad una piccola gipsoteca, intitolata allo scultore vittoriese Guido Giusti e di lui contenente numerose opere.

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàISNI (EN0000 0001 2203 0129 · LCCN (ENnr91009907 · WorldCat Identities (ENnr91-009907