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Museo della Follia

Il Museo della Follia è un progetto espositivo itinerante a cura di Vittorio Sgarbi, realizzato da Cesare Inzerillo, Sara Pallavicini, Giovanni Lettini e Stefano Morelli, che comprende oltre 200 opere tra dipinti, fotografie, sculture, oggetti e installazioni multimediali a tema “Follia".[1] La mostra si arricchisce, di volta in volta, con opere diverse a seconda della città in cui, temporaneamente, risiede.[2]

La presentazione avvenne in anteprima mondiale alla 54ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, nel 2011, mentre la prima edizione ebbe luogo a Matera.

«…Un repertorio, senza proclami, senza manifesti, senza denunce. Uomini e donne come noi, sfortunati, umiliati, isolati. E ancora vivi nella incredula disperazione dei loro sguardi. Condannati senza colpa, incriminati senza reati per il solo destino di essere diversi, cioè individui. […] Ed ecco il loro museo. Nella storia dell’arte, anche prima dei casi clamorosi di Van Gogh e di Ligabue, molti sono gli artisti la cui mente è attraversata dal turbamento, che si esprimono in una lingua visionaria e allucinata. Ognuno di loro ha una storia, una dimensione che non si misura con la realtà, ma con il sogno. E quel sogno, con piena soddisfazione, oltre ogni tormento, rappresenta»

(Vittorio Sgarbi[3])

«La follia è ragione di dolore ma anche fonte di liberazione creativa: non esiste davvero la follia in termini assoluti, ma se esiste è un bene per chi ne esce attraverso l’arte» (Sgarbi, inaugurazione della mostra di Mantova[4])

EdizioniModifica

Artisti espostiModifica

NoteModifica

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