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Museo diocesano San Sebastiano
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Museo diocesano San Sebastiano
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàCuneo
IndirizzoContrada Mondovì n°15
Caratteristiche
TipoArte Sacra
Apertura29 settembre 2012
DirettoreDott. don Luca Favretto
Sito web

Coordinate: 44°23′31.91″N 7°33′10.68″E / 44.392196°N 7.552966°E44.392196; 7.552966

Il Museo diocesano San Sebastiano si trova a Cuneo nei locali del Complesso monumentale di San Sebastiano, comprendente la chiesa e le sue attinenze.

Indice

StoriaModifica

   
   

Il museo è ubicato nel Complesso monumentale di San Sebastiano, sede della confraternita omonima. Fin dal Duecento, nello stabile si ergeva un ricovero per pellegrini, pertinenza della chiesa allora intitolata a San Giacomo. A metà Quattrocento la chiesa assunse il titolo di San Sebastiano, protettore contro la peste. Successivamente, il complesso architettonico subì diverse rielaborazioni con una importante fase seicentesca ed altre successive settecentesche e ottocentesche che gli diedero le forme attuali, oggi nuovamente fruibili grazie ai lavori di recupero. Al periodo seicentesco risalgono, inoltre, gli interventi in chiesa del pittore saviglianese Giovanni Antonio Molineri.[1]
Nel dopo guerra, il centro storico si spopolò progressivamente, così l'edificio e la chiesa decaddero, fino a giungere ad uno stato di quasi completo abbandono. A fine anni ottanta, il complesso era ridotto a rischio statico, infatti l'apertura della chiesa avveniva solo in alcune festività annuali.
Dal 2000 si è iniziato a pensare al museo diocesano, collocando la sede proprio in quei locali abbandonati da tempo, così sono iniziati i progetti per il restauro dell'intero complesso ed è iniziato un cantiere quasi decennale di completo recupero, conclusosi nel 2011. Pertanto, sono stati recuperati i tetti, gli infissi, i solai, le volte, rifacendo l'intera impiantistica, e sono stati restaurati gli affreschi della chiesa e l'intero patrimonio storico–artistico. Successivamente, è stato progettato e realizzato l'allestimento e sono stati adottati tutti gli accorgimenti e i mezzi più moderni per superare le barriere architettoniche, tipiche della conformazione strutturale di un edificio storico sottoposto a vincolo.[2]

AllestimentoModifica

 
Reliquiario a statuetta di san Sebastiano (XVII-XVIII secolo)

L'allestimento è incentrato quasi interamente sulle opere e sulla suppellettile liturgica di pertinenza del Complesso monumentale di San Sebastiano. Il percorso inizia dall'antica intitolazione medievale a San Giacomo, considerando il pellegrinaggio come un vero esercizio privilegiato della vita cristiana, a tal scopo sono esposti, tra gli altri: uno stendardo processionale con Gesù Cristo crocifisso con San Giacomo e San Sebastiano (fine XVIII secolo), olio su tela, di anonimo pittore piemontese; uno stendardo processionale con Madonna con Gesù Bambino e angeli (fine XVIII secolo), di anonimo pittore piemontese; San Tommaso (1650 circa), di anonimo pittore piemontese; San Matteo (1650 circa), di anonimo pittore piemontese; San Bartolomeo (1650 circa), di anonimo pittore piemontese; il Credenziale del pellegrino.
All'interno della Chiesa, compresa nel museo, si possono notare alcune reliquie: un reliquiario a cassetta di San Pancrazio (XVIII secolo); un reliquiario ad ostensorio (XVIII secolo); un reliquiario a braccio (fine XVIII secolo); un reliquiario ad ostensorio (XIX secolo); un reliquiario a tabella di San Gregorio (fine XIX secolo).
Su San Sebastiano, a cui è intitolato il museo, si possono vedere diverse opere, tra queste: San Sebastiano (1470 circa), affresco, di Pietro da Saluzzo; 18 dipinti con le Storie di San Sebastiano (metà XVII secolo), olio su tela, di anonimo pittore piemontese; un reliquiario a statua di San Sebastiano (XVII - XVIII secolo); una statua di San Sebastiano (XVIII secolo).
Nella sezione dedicata alla Riforma cattolica sono esposti numerosi candelieri da altare, corone decorative, tessuti pregiati, statue ed altri oggetti espressamente realizzati in relazione a luoghi o momenti di culto, visibili solitamente pochi giorni all'anno in occasione di feste e processioni.
Sulla Diocesi di Cuneo, nata il 17 luglio 1817, quando il papa Pio VII, memore dell'accoglienza ricevuta e grazie all'intercessione di nobili cuneesi in occasione del passaggio del pontefice, il 12 agosto 1809, prigioniero dei soldati francesi, emanò la bolla Beati Petri che segnò l'istituzione della diocesi, sono visibili: un calice di Pio VII (terzo quarto XVIII secolo), di I. Ravizza; una cartina della Diocesi di Cuneo (1817); un ritratto di mons. Amedeo Bruno di Samone (1817 - 1838), primo vescovo di Cuneo (secondo quarto del XIX secolo), olio su tela; Vita di Pio VII (inizio XIX secolo), incisioni; uno sgabello di Pio VII (inizio XIX secolo); una tazzina di Pio VII (inizio XIX secolo), ceramica.[3]

MostreModifica

     

Nel 2007 si è tenuta la mostra "Intessendo il museo", in cui sono stati esposti alcuni paramenti liturgici di proprietà delle parrocchie (databili tra XVII e XIX secolo), il piviale di Giovanni Paolo II (Città del Vaticano, sacrestia Papale) e la casula realizzata da Missoni per la cappella della famiglia Ceretto a La Morra. La mostra è stata curata dall'Ufficio beni Culturali, che, partendo dalla schedatura del patrimonio mobile delle 84 parrocchie della diocesi, ha avuto la possibilità di scegliere i pezzi maggiormente significativi ed in buono stato di conservazione; la manutenzione degli oggetti è stata affidata a Cinzia Oliva, uno dei più quotati restauratori di tessili del nord Italia.[4]
Nel 2009, in occasione del bicentenario del passaggio di Pio VII a Cuneo, si è tenuta la mostra "Il Papa e l'imperatore", in cui sono state esposti oggetti che sviluppassero le ultime tappe del viaggio del papa nell'agosto 1809 (Limone Piemonte, Cuneo, Vicoforte, Savona).[5]
Nel 2010, in occasione dell'ostensione della Santa Sindone, si è tenuta la mostra "Sindoniche suggestioni", in cui sono state sviluppate due tematiche principali: la diffusione del culto sindonico, raccontata attraverso le numerose rappresentazioni del sacro lino presenti sul territorio, e la fondamentale riflessione sul Corpo di Cristo, vista dalla particolare prospettiva offerta dagli oggetti deputati alla conservazione ed all'esposizione dell'Ostia consacrata, suddivise in tre sezioni: "Il culto sindonico nella diocesi di Cuneo", in cui sono stati esposti dipinti su tela presenti sul territorio della diocesi raffiguranti i principali santi locali che mostrano il Sacro Lino, "L'altra Sindone: la copia di Santa Maria della Pieve", dove è stata esposta una rara copia della Sindone conservata presso la parrocchiale di Santa Maria della Pieve di Cuneo datata 1653, "Il Corpo di Cristo", in cui sono stati esposti ostensori di differenti tipologie provenienti dalle parrocchie ed una ricca collezione di tabernacoli lignei concessa in prestito dal Museo Civico di Cuneo.[6]

Book shop e CaffetteriaModifica

 
Baciotto di San Sebastiano
 
Caffetteria del museo

Il museo comprende anche un book shop e una caffetteria.
Presso il book shop sono acquistabili la Guida breve di accompagnamento alla visita e le pubblicazioni specifiche per adulti e per bambini e ragazzi, che approfondiscono le tematiche raccontate dal museo, in particolare la storia, l'araldica, l'arte, la religione. È inoltre possibile acquistare, oltre ai gadget del museo, il Baciotto di San Sebastiano, un cioccolatino dedicato alla chiesa e al museo omonimi[7].[8]
La caffetteria, chiamata San Sebastian Cafè, è stata inaugurata nel maggio 2011 ed è autonomamente accessibile anche a coloro che non visitano il museo.[9]

NoteModifica

  1. ^ L'arte e la fede (PDF), su museodiocesanocuneo.it. URL consultato il 25 settembre 2012.
  2. ^ Storia del museo, su museodiocesanocuneo.it. URL consultato il 26 settembre 2012.
  3. ^ Allestimento del museo, su it.cathopedia.org. URL consultato il 7 ottobre 2012.
  4. ^ Intessendo il museo - 2007, su museodiocesanocuneo.it. URL consultato il 7 ottobre 2012.
  5. ^ Il Papa e l'imperatore - 2009, su museodiocesanocuneo.it. URL consultato il 7 ottobre 2012.
  6. ^ Sindoniche suggestioni - 2010, su museodiocesanocuneo.it. URL consultato il 7 ottobre 2012.
  7. ^ Baciotto di San Sebastiano, su museodiocesanocuneo.it. URL consultato il 26 settembre 2012.
  8. ^ Book shop del museo, su museodiocesanocuneo.it. URL consultato il 26 settembre 2012.
  9. ^ San Sebastian Cafè, su museodiocesanocuneo.it. URL consultato il 26 settembre 2012.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica