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Il Museo nazionale iracheno (in arabo: المتحف العراقي‎) è il principale museo di Bagdad, capitale dell'Iraq.

FondazioneModifica

Il museo fu creato dalla esploratrice e scrittrice britannica Gertrude Bell e aperto poco prima della sua morte nel 1926 come Museo archeologico di Bagdad il quale si trova nel centro della città

CollezioniModifica

Grazie alle ricchezze archeologiche della Mesopotamia, le collezioni del museo erano tra le più importanti al mondo, con reperti che risalgono a più di 5000 anni fa, suddivisi in 28 tra gallerie e sale, frutto di cospicui lavori di scavo anche internazionali.

Storia recenteModifica

Chiuso nel 1991 durante la guerra del Golfo, il museo non fu mai riaperto sotto il regime di Saddam Hussein. Nei mesi precedenti la Guerra d'Iraq molti esperti mondiali chiesero al Pentagono e al governo britannico di proteggere il museo dai bombardamenti e di non perpetrare danni, ma il museo fu comunque soggetto al saccheggio e successivo incendio, tra l'8 aprile e il 12 aprile 2003, conseguente alla presa di Bagdad da parte delle truppe statunitensi, duramente criticate per non aver tutelato le collezioni del museo[1].

Diversi reperti furono in seguito ritrovati in Giordania, Stati Uniti, Svizzera, Giappone, Italia e perfino su eBay[1].

NoteModifica

  1. ^ a b Robert Fisk, Cronache mediorientali, 1ª ed., Il saggiatore, collana Nuovi Saggi, 1180 pagine, copertina rigida, 9 novembre 2006, pag 1063, ISBN 8842811696.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Sito ufficiale, su theiraqmuseum.com. URL consultato il 26 aprile 2019 (archiviato dall'url originale l'11 settembre 2018).
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