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Museo regionale di scienze naturali (Torino)

museo italiano
Museo regionale di scienze naturali di Torino
Torino-MuseoScienzeNaturali.jpg
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàTorino
IndirizzoVia Giovanni Giolitti 36
Caratteristiche
TipoScientifico-naturalistico
Apertura1978
Sito web e Sito web

Coordinate: 45°03′53″N 7°41′19″E / 45.064722°N 7.688611°E45.064722; 7.688611

Il Museo regionale di scienze naturali di Torino, chiuso al pubblico dall'agosto 2013 per interventi di restauro e ripristino degli impianti, è un settore della Regione Piemonte.

Raccoglie, tra le altre, le collezioni di storia naturale dell'Università di Torino, iniziate tra fine Settecento e i primi dell'Ottocento.

Istituito nel 1978 con legge regionale n. 37/78, il museo si trova nel centro storico della città, ubicato nell'edificio già sede dell'ospedale San Giovanni Battista, sorto alla fine del XVII secolo ad opera di Amedeo di Castellamonte e completato da altri illustri architetti.

DescrizioneModifica

Oltre alle collezioni dell'Università, il museo è anche attivo nella costituzione di nuove collezioni biologiche e abiologiche, ad esempio, le collezioni di entomologia raccolte durante le campagne di raccolta di vari entomologi torinesi o ex conservatori, fra cui Achille Casale, Pier Mauro Giachino, Mauro Daccordi, Pierluigi Scaramozzino, Guido Pagliano. Anche nel campo della vertebratologia ospita importanti collezioni, fra le quali quelle erpetologiche dell'America Latina (José M. Cei), nonché del Madagascar (raccolte principalmente da Franco Andreone).

Nel museo si possono visitare cinque sezioni principali, esposte su uno spazio di circa 1000 m². I campi scientifici trattati variano dalla zoologia alla entomologia, dalla botanica alla mineralogia, dalla geologia alla paleontologia. Al primo piano è inoltre presente una vasta biblioteca.

La sezione entomologica, « conosciuta in tutto il mondo, è di straordinaria importanza scientifica per la presenza di circa 15.000 esemplari tipici di numerose specie di insetti (in particolare coleotteri, imenotteri, lepidotteri, ortotteri ed emitteri), cioè di quegli individui su cui gli studiosi hanno descritto le specie nuove per la scienza ».[1]

Dall'agosto 2013 è temporaneamente chiuso ai visitatori a causa di un'esplosione inattesa di una bombola anti-incendio che ha danneggiato parte della nuova sezione espositiva intitolata "Lo spettacolo della natura"

Collezioni rinomateModifica

Presenti le collezioni dei seguenti naturalisti:

ConservatoriModifica

I conservatori del MRSN sono Franco Andreone (zoologia), Rosa Camoletto (botanica), Elena Gavetti (zoologia), Lorenzo Mariano Gallo (mineralogia, petrografia e geologia), Daniele Ormezzano (paleontologia), Annalaura Pistarino (mineralogia).

Attività di ricercaModifica

Negli ultimi anni l'attività di ricerca dei vari conservatori e dei relativi collaboratori si è sviluppata prioritariamente in ambito botanico, entomologico, malacologico ed erpetologico. Di particolare rilevanza l'attività di ricerca e di salvaguardia delle specie di anfibi e di rettili del Madagascar.

BibliotecaModifica

La biblioteca del museo, istituita nel 1993,[2] consta di circa 12.000 volumi. Tra di essi esiste un fondo antico di circa 6.000 testi, frutto dell'acquisto, ad opera del museo, della collezione degli eredi del Marchese Spinola nel 1982: sono antichi testi di pregio riguardanti le scienze naturali ed i viaggi di esplorazione scientifica, stampati tra il 1500 ed il 1850. Moltissime le opere di naturalisti ed entomologi illustri del XVIII e XIV secolo tra cui è possibile ricordare: Buffon, Linneo, Fabricius, Swammerdamm, Scopoli.

La biblioteca possiede altri libri antichi ma anche numerose raccolte di riviste, tra cui la completa collezione della rivista inglese Curtis's Botanical Magazine, conosciuta soprattutto per splendide riproduzioni di tavole di fiori colorate a mano.

Importanti anche i resoconti di viaggio sulle Indie Occidentali (fine Cinquecento - inizio Seicento), curati da Theodor de Bry, e i 38 volumi de "Description de l'Égypte", realizzati da viaggiatori francesi dopo la spedizione di Napoleone in Egitto.

Tutti i volumi antichi e moderni sono presenti nel catalogo collettivo del progetto bibliotecario SBN, ed i periodici anche nel catalogo collettivo ACNP, a cui è legato il servizio di document delivery NILDE. La bibliotecaria responsabile è Marina Spini, in collaborazione con l'aiuto bibliotecario Pier Giuseppe Chiadò Fiorio.

NoteModifica

  1. ^ Amedeo Benedetti - Bruno Benedetti, Gli archivi della Scienza. Musei e Biblioteche della Scienza e della Tecnologia in Italia, Genova, Erga, 2003, p. 50.
  2. ^ Ibidem, p. 52.

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàISNI (EN0000 0001 2107 8788 · LCCN (ENn84118603 · WorldCat Identities (ENn84-118603